"La realtà è bella perché complessa e variegata! Se quelli per cui lavoro l'avessero vinta dovrei dire addio a tutti i piaceri a cui mi sono abituato: il vino, le donne, la poesia, la musica, questa città... perciò io come altri di entrambi i fronti lavoro per il mantenimento dello status quo, uso il buonsenso e non sono schiavo delle ideologie, mettiamola così. E almeno in questo credo di avere qualcosa in comune con il mio collega Caleb Lost"
Nikolaus, Dampyr 63
Nikolaus è un'agente infernale al servizio delle forze dell'Altra Parte sulla terra, ma dal ruolo piuttosto ambiguo, avversario degli Amesha e Harlan, ma all'occorrenza amico e alleato. Molto probabilmente il ruolo nel suo "ufficio di Praga" viene mantenuto per evitare l'inasprimento del conflitto o forse per via di conoscenze altolocate. Solitamente frequenta la Birreria all'Aquila Verde dove si diverte ad evocare degli spok, anche di personaggi illustri. Possiede una casa lungo la Certovka (il "Ruscello del diavolo") che solitamente frequenta assieme ai suoi spok.
Si dice sia il responsabile della follia del golem Yossele nel XVI secolo, quando, semplicemente per fare un dispetto, sostituì l'anima di Asswerus con l'anima di un dannato assassino. Da quel momento il golem diventò incontrollabile iniziando a seminare il panico per la città.
di Luca Rossi, Dampyr 50
Compare per la prima volta in Dampyr 5 assieme ai suoi spok alla Birrerria all'Aquila verde. In questa occasione, in comune accordo con Caleb Lost, decide di sabotare il piano di Comenius che prevedeva il risveglio del golem Yossele.
Successivamente decide di propria iniziativa di trasmutare l'anima persa di Jan Mydlàř annidata all'interno del libraio Jan Obrazek. Nikolaus però non sa che così facendo fa saltare la copertura del dybbuk mandando Nergal su tutte le furie (Dampyr 12).
Il diabolico piano di Nergal, Belyalis e Sonderling viene sventato grazie all'intervento di Nikolaus che cattura Belyalis costringendolo a farsi rivelare come eliminare l'elisir del diavolo dal corpo di Harlan. Il suo "tradimento" viene in qualche modo coperto di fronte a Nergal che rimane per la seconda volta furioso per il suo operato (Dampyr 23).
Riesce a sabotare il piano del Dottor Cindarella (alias Belyalis), dopo che questo e Comenius sono riusciti a liberarsi dalla loro prigionia (Dampyr 50). Qui si parla inoltre dei "Racconti di Nikolaus", una antologia di racconti lui scritta intorno alla fine del XIX secolo.
Attraverso il principe infernale Samael contribuisce alla momentanea tregua che consente a Caleb Lost di mettere in atto lo spettacolo al Teatro dei passi perduti. Nel complotto organizzato da Nergal contribuisce al fallimento dell'agente infernale Melkiresh, questa volta in alleanza con Samael (Dampyr 54).
Si accenna per la seconda volta alla sua storia d'amore con Matylda Prusova, questa volta mostrando la scena del loro primo incontro direttamente attraverso un flashback (Dampyr 62). Se ne riparlerà più avanti.
Dampyr 74
Aiuta Harlan e Vera Bendix a risolvere il mistero degli attori uccisi pur non essendo tirata in ballo la guerra tra la Amesha e Altra parte. Per aiutare Vera alla risoluzione del mistero evoca lo spok del suo amico Nigel Grant (Dampyr 83).
Evoca lo spok del cavaliere Dalibor per attirare l'attenzione di Caleb Lost e avvertirlo della procedura di infrazione che sta partendo nei suoi confronti (Dampyr Speciale 4).
Accorre nuovamente in aiuto di Harlan avvertendolo assieme a Caleb Lost dell'imminente pericolo e di un nuovo complotto orchestrato da Nergal. In loro soccorso coinvolge anche gli spok di Giacomo Casanova e Gustav Meyrink (Dampyr 104). Dopo il rapimento di Tesla, Kurjak e Hanneke coinvolge totalmente gli altri spok, fino al combattimento finale a Eblis assieme al cavaliere Savnok. Dopo aver intrappolato Sonderling in tabacchiera d'argento che poi consegna a Iblis, ruba la suggianime del principe Alastor allo scopo di riportare a Praga lo spok di Giacomo Casanova, per poi restituire al principe infernale una copia identica della daga (Dampyr 105).
Nikolaus ricevette da Samael il manufatto magico conosciuto come speculum, un oggetto in grado di mettere in comunicazione questo mondo con la Dimensione Nera. Per gioco Nikolaus lo consegna (attraverso lo spok di Madimi) agli alchimisti John Dee e Edward Kelley nel XVI secolo fingendosi l'arcangelo Uriel e manifestandosi a Kelley allo scopo di avere la sua donna, Joan. Il piano fallì miseramente per l'intervento dell' Amesha Camael in quello che fu il primo incontro tra i due. (Dampyr 121).
Ospite da Caleb Lost al Teatro dei passi perduti, si impegna a riportare a casa Harlan disperso in una dimensione alternativa (Dampyr 127).
Nikolaus evoca lo spok di Giacomo Casanova che risulterà essere testimonianza fondamentale per ricostruire la vicenda veneziana di Barbara Navager e della Barbarina (Dampyr 143).
Mette a disposizione i suoi spok per la ricerca della piccola Ljuba recentemente avvistata a Praga (Dampyr 152).
(Dampyr 153).
Aiuta Caleb Lost a ritrovare Harlan, Kurjak e Tesla prigionieri degli incubi della demonessa Blimunde (Dampyr 154).
Contribuisce a svelare il piano di Nergal volto al rapimento del piccolo Charles Moore, coinvolgendo il cavaliere Savnok (Dampyr 162).
Convince Nethunshiel ad abbandonare il suo piano contro Harlan (Dampyr 175)
Ospita temporaneamente Kurjak nella sua casa dopo il suo incidente avvenuto sul Ponte Carlo (Dampyr 180).
Breve comparsa in Dampyr 183.
Nel futuro possibile del Libro del tempo perduto Nikolaus abbandona, forse volontariamente e definitivamente, Praga. Con la sua uscita di scena scompaiono anche gli spok della Birreria all'Aquila Verde (Dampyr Speciale 11).
Viene temporaneamente sostituito da Rubicante nel suo "ufficio di Praga", replicando in maniera del tutto simile quanto avvenuto nella realtà possibile del Libro del tempo perduto. Durante la sua assenza sono scomparsi anche la Birreria all'Aquila Verde ed i suoi spok (Dampyr 191).
Nikolaus mette Harlan e Kurjak sulle tracce di Louis Blanchard, alias Gortin, agente infernale coinvolto in losco piano di Zefon (Maxi 4.3).
Fornisce un importante informazione a Caleb Lost per ritrovare Harlan e Kurjak dispersi nell'Inferno di Dante. Per l'occasione deciderà di recarsi personalmente a Firenze assieme a Tesla (Speciale 12).
Si impegna nella ricerca della Clavis Pristina con un contributo fondamentale, rievocare il vecchio ghetto ebraico (Dampyr 205).
Evoca lo spok di Rabbi Loew allo scopo di richiamare Yossele e porre nel Golem l'anima di Harlan, nello scontro finale con Nergal. Viene rivelato che uno dei suoi protettori può essere il principe infernale Iblis. Viene raccontato un aneddoto di oltre cinque secoli prima, quando Nikolaus per soddisfare i desideri del granduca infernale Nergal sostituì l'anima docile di Asswerus del golem Yossele, con quella dell'assassino Babisnki. In un'altra occasione Nikolaus spacciandosi per il mastro orefice Ottavio Miseroni rapì la bella Maria facendo ricadere la colpa della sua scomparsa sul mercante ebreo Mordechai Meisl (Dampyr 217).
Si mobilita in prima persona per scoprire se dietro il rapimento di Tesla sono implicate le forze dell'Altra Parte. Partecipa attivamente assieme a Savnok per riportare a casa Tesla dalle grinfie di Samael (Dampyr 218 e 219).
Fugace apparizione al Teatro dei Passi Perduti (Dampyr 232).
Fornisce alcune informazioni sul Maestro della Notte Ningirsu (Dampyr 245).
Evoca lo spok del pittore Mikhail Alexandrovich Vrubel (Dampyr 256).
Viene coinvolto in una trappola di Rubicante (Dampyr 261).
Si incontra alla Birreria all'Aquila Verde assieme a Caleb Lost, Draka e Harlan dando inizio ad una serie di nostalgici racconti (Dampyr 266, 267, 268, 269).
Aiuta Harlan a ricostruire la vicenda legata a Dark, incontrandosi con Blimunde (Dampyr 301).
Nella storia breve "Doppelganger" del Dampyr Color 2 è protagonista di un agguato ai danni di tre SS naziste organizzando una trappola in accordo col regista tedesco Paul Wegener, coinvolgendo anche Yossele Golem.