Dal racconto di Vera Bendix (1942)
Londra (uffici del SOE)
Muro all'Ultima Lanterna
Josefov
"Hotel Flussers"
Collina di Vysehrad
Vera Bendix (Agente Odette,Vera Vitova)
Edward Foster (SOE)
Matylda Prusova (Madame de Thebe)
Zdenek (figlio di Matylda)
Asmodeus (Gatto nero di Matylda)
Jozef Gabcik, Jan Kubis (Partigiani cechi)
Karel e Vodak (Vittime)
Signora Peralek
Signor Kupka
Signor Vojtisek
Polek
Nikolaj Sharkov (ROA)
10/05/2005
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Alessandro Bocci
Copertina: Enea Riboldi
Praga, anni 30. Nikolaus girovagando senza meta per il Vicolo d'oro fa la conoscenza di Matylda Prusova, da tutti conosciuta come Madame de Thebe, una donna che vive leggendo la mano e prevedendo il futuro assieme al figlio Zdenek e al gatto nero Asmodeus. I due si innamorano a prima vista e continueranno la loro storia fino al 1941, anno della morte di lei per mano di Adolf Hitler e dei nazisti.
Londra, 1942. Gli uffici del SOE, il servizio segreto governativo britannico, inviano l'Agente Odette (Vera Bendix) in Cecoslovacchia a Praga a sostegno dei partigiani cechi durante la seconda guerra mondiale. Con lei anche due militari, Jozef Gabcik e Jan Kubis, in un particolare momento della guerra che sembra volgere in loro favore dopo la morte dell'ufficiale nazista Reinhard Heydrich, meglio conosciuto come "Il boia di Praga". Ma per Vera Bendix le cose si mettono male, il suo rifugio è sotto assedio dall'esercito nemico e proprio quando la fine sembrava essere vicina incontra Nikolaus, che riesce a portare la ragazza al sicuro. Grazie a quella speciale protezione Vera riuscì a restare a Praga per anni nonostante la città fosse sotto assedio all'interno di un hotel invisibile nel ghetto praghese, uscendo di tanto in tanto e solo sotto la protezione di Nikolaus.
Dal 1942 al 1944 Vera visse all "Hotel Flusser" gestito dagli spok dei coniugi Peralek, fino a quando nel giorno dello storico bombardamento della capitale ceca questa venne condotta da Nikolaus alla Casa all'ultima lanterna e messa al corrente del piano di Nergal. Il granduca infernale pur di colpire Praga (il territorio di Caleb Lost) decise infatti di allearsi con l'esercito tedesco. Fu così che Vera ormai distanti dai vertici londinesi del SOE iniziò a combattere i nazisti in alleanza di Caleb Lost. Con un falso passaporto ceco e sotto l'identità di Vera Vitova (il cognome da nubile della madre) Vera entrò nel CNR (Comitato clandestino di liberazione della Cecoslovacchia), mantenendo la sua sicura base dell'hotel fantasma di Nikolaus, e quando possibile mantenendo i rapporti con il SOE. Tempo dopo, in quello che era uno dei normali controlli della Gestapo sulla popolazione ceca, Vera venne presa in consegna e convocata in caserma, e mentre si trovava nella sala della struttura in attesa dell'interrogatorio incontra Sergey Andreyevich Verevkin, membro del ROA (Ruske Osvobozenecke Armady), la sedicente armata russa di liberazione alleata dei nazisti. Vera dimostrando di sapere parlare russo venne assunta come traduttrice. Il tutto avvenne con l'autorizzazione del CNR fino a quando i nazisti, vista l'insurrezione dei partigiani che stava prendendo piede a Praga, decisero che i russi del ROA dovevano combattere contro i civili praghesi responsabili della rivolta. Fu in quel momento che avvenne un colpo di scena: i russi decisero di appoggiare la rivolta dei cechi e costrinsero i nazisti ad un nuovo accordo.
Nergal, il cui scopo era principalmente distruggere Praga per colpire Caleb Lost, seguiva gli eventi da vicino attraverso gli occhi invisibili dei suoi Naphidim, e quando i nazisti furono costretti ad una marcia indietro nella capitale ceca decise di vendicarsi direttamente sull'armata del ROA. Fu così che Nergal ed i naphidim Semyaza e Armaros sterminarono e vampirizzarono l'armata del ROA tra cui Sergej Verevkin e Nikolaj Sharkov.
Praga, 2005. L'armata dei non morti di Nergal è di nuovo attiva a Praga, rimasta in letargo per 60 anni ha ora deciso di uscire allo scoperto coi russi Nikolaj Sharkov e Sergej Verevkin soggiogati dal volere di Nergal e controllati dai suoi Naphidim. Scende in campo anche Caleb Lost, che attraverso il potere della luce riesce a scoprire la mimetizzazione dei Naphidim Semyaza e Armaros. Harlan e la sua squadra raggiungono la collina di Vysehrad ed in breve tempo anche il mattatoio sotterraneo di Nergal, che apre un contatto mentale con Harlan a distanza.
Tuttavia proprio nel momento del faccia a faccia tra i dannati di Praga e la squadra di Harlan, Sergey Verevkin e Vera Bendix si ritrovano uno di fronte all'altra, e nonostante il non morto sia soggiogato dal volere di Nergal riesce ad avere ha un momento di lucidità. Sergej uccide il compagno Sharkov prendendo di mira anche altri non morti uccidendone diversi.
Il piano di Nergal naufraga definitivamente e Sergej Verevkin muore definitivamente
NOTE
La storia porta avanti 3 linee narrative. La prima è quella di Nikolaus e la sua storia d'amore con Madame de Thebe (che verrà ampiamente ripresa e sviluppata in Dampyr 153), la seconda è la lunga storia di Vera Bendix e di come Nergal cercò di sfruttare a suo vantaggio la seconda guerra mondiale, ed il presente.
Secondo capitolo della carriera da spia di Vera Bendix. Il primo era Dampyr 46, il prossimo sarà Dampyr 83.
NOTE SUGLI AUTORI
46° storia di Mauro Boselli
3° storia disegnata da Alessandro Bocci