I Maestri della Notte sono una razza di vampiri potentissimi e mortali giunti sulla terra all'alba del genere umano da un mondo lontano, il Mondo dei Maestri. Si stimano circa un centinaio di esemplari, molti dei quali già uccisi da Harlan, amorali, egocentrici, egoisti e con manie di grandezza. Anche i rapporti tra loro sono rari e tempestosi.
I Maestri della Notte non si riproducono ma iniettando una sostanza del loro sangue sono in grado di generare degli schiavi, i non morti, totalmente succubi del loro padrone finché questo rimane in vita. I non morti sono molto resistenti alle ferite ma molto meno potenti dei loro padroni, e a differenza di loro non sopportano la luce solare. Inoltre donando loro porzioni di materiale organico (unghie, capelli, parti del proprio corpo) possono concedere ai non morti prescelti di aumentare notevolmente i loro poteri. Alla morte del Maestro della Notte dominante lo schiavo non morto perde la sua influenza e può considerarsi libero.
Unendosi ad una donna umana sono in grado di generare un dampyr, ossia una creatura il cui sangue è per loro velenoso, l'unico essere in grado di ucciderli. I Maestri della Notte non possono uccidersi tra loro. La loro morte può essere inflitta solo da un dampyr.
Il Mondo dei Maestri (di Nicola Genzianella e Alessia Pastorello, Dampyr 300)
L'arrivo degli Alati sulla Terra (di Nicola Genzianella e Alessia Pastorello, Dampyr 300)
I Maestri della Notte sono gli ultimi appartenenti a una razza superiore, gli Alati, originari di una dimensione diversa, il cosiddetto Mondo dei Maestri. In quella realtà costituivano la classe dominante e, biologicamente, la più “nobile”. Erano creature umanoidi dotate di ali, capaci di muoversi con agilità – anche in volo – attraverso i paesaggi aspri e impervi del loro mondo. Detenevano il controllo politico e culturale della dimensione, governando sugli Schiavi, pur senza esercitare su di loro una violenza sistematica.
Giunti sulla Terra dopo un viaggio drammatico, la loro natura biologica venne sconvolta dal sole di questo mondo: molti morirono, le ali bruciarono e andarono perdute, ma soprattutto si resero conto di aver sviluppato ferocia, istinti predatori estremi e una schiacciante superiorità sugli esseri umani, che finirono presto per diventare il loro nutrimento (Dampyr 300).
"...quando fuggimmo qui dalla nostra terra perdura e morente pochi saggi tra noi conoscevano quella scienza, ed in modo approssimativo. Il trasferimento fu traumatico e provocò la morte di gran parte della nostra specie, i più deboli, molte donne e tutti i bambini e gli anziani si dispersero nel nulla o arrivarono quì senza vita! Tra essi la quasi totalità degli intellettuali e degli scienziati" (Angus Og, Dampyr 185)
Una volta giunti in questo mondo, forse a causa del siero inoculato dal saggio Dagda, forse per effetto di mutazioni genetiche provocate dal sole di questa galassia, i Maestri della Notte iniziarono a manifestare le caratteristiche che possiedono tuttora.
Essi godono di una forza straordinaria e di una quasi totale invulnerabilità alle ferite. Anche quando vengono colpiti, le loro cellule si rigenerano con estrema rapidità.
Possiedono capacità mutaforma (shapeshifters), che permettono loro di deformare o trasformare il proprio corpo entro determinati limiti, assumendo spesso l’aspetto di draghi, enormi uccelli o altre creature mostruose.
Sono dotati di potenti facoltà ipnotiche e illusorie e, in alcuni casi, di capacità telepatiche limitate, che consentono loro di manifestarsi in forma onirica o illusoria anche a grande distanza.
Attraverso amuleti o altri oggetti contenenti materiale organico appartenente a loro stessi (sangue, unghie, capelli), possono trasferire parte dei propri poteri a esseri umani o non morti.
Mostrano una resistenza discreta o moderata alla luce del sole.
Per sopravvivere necessitano di sangue umano. Il mondo è per loro un vasto territorio di caccia, e l’umanità rappresenta la preda.
Sono in grado di generare schiavi, i non morti, a partire da esseri umani, instaurando su di essi un controllo totale, sia fisico sia psicologico.
Sono creature estremamente longeve, ma non immortali: la loro esistenza si misura nell’ordine dei millenni.
Ai Maestri della Notte è proibito rivelarsi apertamente all’umanità. Tuttavia, alcuni di loro mantengono un basso profilo, scegliendo di vivere tra gli uomini o di fingersi uno di essi senza attirare attenzione. Altri, invece, radunano spietati eserciti di non morti; altri ancora, spinti da un smisurato super-ego, giocano a fare le divinità. Vi sono infine coloro che coltivano ambizioni ben più vaste, agendo nell’ombra di Stati sovrani e multinazionali, animati da un autentico desiderio di conquista e di potere.
Divieto di uccidersi tra loro. Una regola che Dagda impose loro geneticamente.
Giunti sulla terra i Maestri decisero di spartirsi i diversi territori spesso giocando a farsi la guerra tra loro. Tuttavia un Maestro della Notte non può ucciderne un'altro. Il loro vero nemico è costituito dal Dampyr.
"Molti anni fa, quando scoprimmo che le poche femmine rimaste della nostra stirpe erano diventate sterili alcuni di noi provarono ad accoppiarsi con femmine umane. Capimmo con orrore che i nati dall'unione erano per noi veleno mortale" (Angus Og in Dampyr 185)
Nonostante ciò in diverse occasioni alcuni Maestri della Notte non hanno rinunciato a generare dei dampyr.
Gorka, Draka, Amber Tremayne, Kostacki, Grigor Vurdalak, Lamiah, Shrek, Araxe de Kercadio, Verdier, Alexis Musuraka, Gabor Vlatna, Lord Marsden, Mhorag, Mordha Oenghus, Zarema Vurdalak, Saint Germain, Krigar, Dagda, Rupert Von Henzig, Vrana, Horvat, Ragnar Lodbrok, Vanth, Roxana Dragoste, Adso Von Klatka Rothgar, Ryon, Albert Aloysius Swimburne
Erlik Khan, Qeratû, Bai Gu Jing, Tziao Min, Garuda, Ningirsu, Azara, Jeun-Than, Kwan-Yin, Rhodon
Jan Vathek, Omulù, Bastet, Victor Laforge, Horo, Askar, Amanar
Legba, Ixtlàn, Aaron Graber, Ah-Toy, Konrad
Akhar Nun, Condor, Huitzlopochtli, Iansà, El Lobo, Huracàn, Huiracocha, Katari.
MAESTRI DELLA NOTTE IN ATTIVITA'
EUROPA: Draka, Amber Tremayne, Lamiah, Araxe de Kercadio, Rupert Von Henzig, Rakoczy - Saint Germain, Vrana, Ryon,
AFRICA: Bastet
ASIA: Azara, Rhodon