Vrana (illustrazione di Francesco De Stena)
Vrana, alias Conte di Altafoglia, Cavaliere di Altafoglia, Simone Altafoglia, è un Maestro della Notte, difensore della Terra delle Aquile (Albania) e del popolo e delle tradizioni albanesi, antico mentore e sodale di Gjergji Kastrioti, alias Skënderbeu, durante i lunghi anni della guerra ottomana.
Nel '300 era conosciuto come Conte D'Altafoglia, il cui nome compare in un antico trattato di araldica, nel XV secolo ispira il condottiero albanese Gjerji Kastrioti nella ribellione contro l’Impero Ottomano, che ambiva a mettere le mani sui Balcani e sull’Albania. La guerra e la resistenza albanese furono epiche, ma Vrana e Castriota dovettero desistere nel 1467, quando i Turchi ebbero la meglio su di loro. In quell’occasione morì la sua amante umana, Danja: un evento che rappresentò un vero punto di svolta nella vita di Vrana (Dampyr Speciale 13).
Da quel momento, decise di ritirarsi dalla lotta per il potere e dedicarsi alla letteratura. Assunse così l’identità del Cavaliere di Altafoglia e, a bordo di un vascello insieme all’inseparabile non-morto Marnesh, fondò una comunità arbëresh in Calabria. In particolare, diedero vita a un centro abitato che chiamarono Cifti (l’attuale Civita, nell’odierna provincia di Cosenza), che Vrana difese anche nel 1799 da un tentativo di assedio da parte dei Borbonici.
In tempi recenti ha assunto l’identità dello studioso Simone Altafoglia, italianista e storico delle tradizioni albanesi, sedicente docente universitario presso l’Università di Tirana, esperto di Skanderbeg. Vive a Krujë e da anni intrattiene una regolare corrispondenza epistolare con il professor Hans Milius.
Dopo aver donato ad Harlan l'antico e prezioso tomo "Historia de vita et gestis Scanderbegi" di Marin Barleti riguardante le gesta di Giorgio Castriota, avverte il Dampyr di uscire defitivamente dalle scene in attesa della morte del Dampyr.
Attraverso il potere dei cambiaforma è in grado di assumere l'aspetto di un'aquila.
Nello Speciale 13 Vrana organizza un piano per attirare Harlan in Albania per risolvere la questione legata a Horvat.
In Dampyr 239 Vrana e Marnesh evitano in tutti i modi che la ndrangheta inserisca i suoi loschi traffici nel borgo arberesh di Civita.
In Dampyr 248 è raccontata la vicenda della trasformazione in non morto di Giocondino e Mosè accaduta nel 1945.