Tziao-Min (di Oliviero Gramaccioni, Maxi 1)
Tziao-Min era un Maestro della notte, piuttosto attivo nel continente asiatico tra Cambogia, Vietnam e Macao.
Prese possesso del Vietnam durante la guerra negli anni 50 e 60 sfruttando gli orrori dei combattimenti e della guerra (Dampyr Maxi 1: Ombre nella giungla).
Dopo la fine della guerra, spostò i suoi affari in Cambogia, abbandonando l'interesse per la creazione di un proprio branco di non morti a favore di attività economiche più redditizie. Con il tempo, Tziao-Min divenne il gangster noto come il "Monaco", un killer spietato capace di mantenere il controllo sul traffico di droga e prostituzione in Cambogia. Negli anni '80 si trasferì a Macao, riuscendo a spodestare il controllo delle Triadi cinesi nella gestione dei casinò e affidando i suoi traffici a persone di fiducia che ignoravano la sua vera natura. Alla fine, Tziao-Min decise di sfidare apertamente Harlan, invitandolo nel suo tempio buddista, una scelta che si rivelò fatale. Il Dampyr riuscì ad accecare e decapitare il Maestro della Notte, ponendo fine alla sua esistenza (Dampyr 190).