Arkham (di Oliviero Gramaccioni, Dampyr Maxi 1)
Arkham era un ex soldato americano, divenuto successivamente non morto generato dal Maestro della Notte Tziao Min intorno agli anni '70.
Dopo essersi perduto nella giungla vietnamita perse i sensi per un certo periodo, dopodiché venne ritrovato dai suoi commilitoni per essere poi riportato negli USA. Qui si risvegliò la sua fame di sangue, e dopo aver ripreso i sensi fece una carneficina dei suoi compagni iniziando a vagare senza metà per gli USA. Fece così per alcuni anni, consapevole che lontano dal suo maestro la sua vita non aveva alcun senso. Il destino lo portò a San Francisco e iniziò a frequentare un gruppo di senzatetto fino a quando venne avvicinato dal gruppo di Jim Jones, il predicatore criminale che ispirò lo storico suicidio di massa dei suoi fedeli inducendoli a bere cianuro il 19 Novembre 1978.
Arkham ovviamente sopravvisse a quello sterminio, che lo segnò per un nuovo obbiettivo indicandogli la strada. Lasciò la Guyana e tornò negli USA fondando il suo personale "tempio del popolo" raggruppando un piccolo gruppo di non morti rimasti "orfani", sbandati, disperati e svuotati. Poi con un abile stratagemma li riunì in Brasile facendosi notare attirando il dampyr da loro. Arkham voleva in sostanza sacrificare la sua piccola setta con suicidio di massa provocato dal sangue del dampyr. Il piano riesce solo in parte, alcuni morirono effettivamente suicidi in quella maniera, altri vennero uccisi da Tesla e Kurjak.
Di fronte al fallimento del suo piano Arkham muore suicida pugnalandosi nel petto.
Compare in Maxi 1 - Ombre nella giungla