"...ho visto il sole iniziare la sua agonia nel cielo della vostra terra morente...ho visto Dagda e gli altri saggi della vostra stirpe trovare la chiave del viaggio tra i mondi e della salvezza, ho assistito al vostro esodo e ho visto la maggior parte del vostro popolo, i più deboli, gli anziani, le femmine e i bambini, morire e perdersi negli abissi degli infiniti mondi. Ho sentito le urla delle madri, il pianto dei neonati, la disperazione degli anziani. A farcela sono stati soltato i più forti>> (Taliesin, Dampyr 283)
Il Mondo dei Maestri era una dimensione parallela del Multiverso, il perduto mondo d’origine dei Maestri della Notte, ormai distrutto e scomparso per sempre. A causa del suo inarrestabile declino geologico, questo antico regno fu abbandonato, dando origine al grande esodo dei Maestri.
Più volte citato nel corso della serie, viene descritto come un mondo tormentato e rossastro, dove persino le rocce sembrano sanguinare e urlare di dolore.
Compare in varie occasioni come scenario dei contatti onirici tra i Maestri della Notte. L’esodo, già evocato più volte, viene narrato in modo dettagliato in Dampyr 300.
Le popolazioni autoctone di questo mondo sono classificate in questa maniera:
Rappresentano probabilmente la classe dominante e biologicamente più “nobile”. Sono creature umanoidi dotate di ali, capaci di muoversi agilmente – anche in volo – attraverso i paesaggi impervi del loro mondo. Detengono il controllo politico e culturale della dimensione, governando sugli Schiavi, pur senza esercitare su di loro una violenza sistematica. Sono gli esseri che una volta giunti sulla terra sono diventati i Maestri della Notte.
Costituiscono la massa servile. Erano fisicamente e geneticamente inferiori agli Alati e privi della capacità di volare. La loro condizione di schiavitù è stata formalmente abolita da secoli, ma in molti casi continuano a essere impiegati in forme di servitù domestica, in cambio di vitto e alloggio, oppure in lavori subordinati. Erano inoltre una specie in via di estinzione, poiché sterili. Una volta giunti sulla Terra, il contatto con il sole terrestre si rivelò fatale: esposti ai suoi raggi, morirono carbonizzati. (Vedi: Gunk)
Rappresenta il livello più basso della scala sociale. Comprende creature ridotte a pura forza lavoro, risorsa materiale o semplice “carne”, ma talvolta utilizzate anche come animali domestici. (Esseri conosciuti: fekren, bestie da soma estinte, ma anche Kagyr Khan)