Illustrazione di Alessandro Bocci
Jan Vathek era un Maestro della Notte, storicamente legato al continente africano, dove per millenni ha risieduto adattandosi e dominando in tutte le epoche.
Antiche incisioni rinvenute nel deserto del Bayuda (Sudan) sembrano legare il suo nome ai popoli africani già nel XVIII secolo a.C. La sua figura riemerge poi intorno al VII secolo d.C. come Vathek, condottiero arabo e sovrano della Nubia, a capo di un’élite di non morti conosciuti come i “Guerrieri neri di Kush”, tra i quali spiccava la sua favorita, la non morta Nawidemak.
Nel Medioevo, l’emiro Vathek appare a capo dei Mori andalusi che conquistarono la Spagna meridionale e parte del Portogallo. È in questo periodo che affida la protezione del castello di Monforte de Estrela alla sua fedele non morta Charmaine Kirby. Abbandonerà poi completamente la penisola iberica, ritirandosi con decisione nel 1491.
In epoca più recente sembra essersi insediato nell’Africa meridionale, in particolare in Namibia, dove ha diretto gli oscuri affari di una compagnia diamantifera chiamata Consolitated Mine. Per oltre un secolo ha utilizzato una milizia privata “bianca” contro i ribelli indipendentisti della SWAPO, quando la Namibia era ancora sotto il controllo sudafricano. Anche dopo l’indipendenza del Paese, Vathek è rimasto saldamente al suo posto, continuando a godere degli stessi privilegi.
In pubblico si mostra sempre con cappello e occhiali da sole — ufficialmente a causa di problemi di porfiria — ed è protetto dagli Scorpioni, la sua milizia personale composta da spietati mercenari.
Per decenni Vathek è stato il padrone assoluto di questa regione del mondo, attirando l’attenzione di ex guerriglieri, del dampyr e persino del Maestro della Notte Omulù.
Dopo essere stato sconfitto da Harlan in Namibia, Angola, Cabinda e infine nel suo quartier generale nel deserto del Sahara, Vathek cessa definitivamente di vivere trafitto dalla lama del dampyr nel suo mattatoio, nei pressi della leggendaria oasi di Zerzura.
Da antiche incisioni ritrovate nel deserto del Bayuda (Sudan) il suo nome sembra legato ai popoli africani già XVIII secolo a.C., per poi ritornare intorno al VII secolo come Vathek, il condottiero arabo antico sovrano della Nubia, guidando il suo gruppo di non morti noti come i "Guerrieri neri di Kush" e alla sua non morta prediletta Nawidemak.
VIII secolo. Vathek sembra avere il controllo del califfo Sulayman al-Arabi al quale fornisce non morti per la sua campagna spagnola. Fu Vathek a far cadere l'accordo tra franchi e musulmani e far cadere la retroguardia di Carlo Magno. Durante la battaglia di Roncisvalle offre a Roland la possibilità di entrare nel suo esercito di non morti, ma il condottiero rifiuta. Vathek riesce tuttavia a prendere con se Carahue e la spada Durandal (Dampyr 297).
L’emiro Jan Vathek, fiero della propria posizione di guida del mondo musulmano, tenta di conquistare la Makuria cristiana del Prete Gianni alla testa di un esercito di Arabi e non morti. A contrastarlo sono Renaut de Montauban, portatore della Flamberge, e i valorosi Maugris e Huon d’Aquitania. I tre riescono eroicamente a respingere l’attacco del branco del Maestro della Notte, costringendolo a una clamorosa ritirata (Dampyr 298).
L'emiro Vathek sembra essere a capo dei mori andalusi che conquistarono la Spagna meridionale e parte del Portogallo. E' in questo periodo che Vathek mise a protezione del castello di Monforte de Estrela la sua non morta Charmaine Kirby. Vathek abbandonerà totalmente la penisola iberica con una decisa ritirata nel 1491 (Dampyr 75).
L'emiro Vathek (di Stefano Andreucci, Dampyr 298)
Jan Vathek decide di insediarsi nell’Africa meridionale, in particolare in Namibia, dove gestisce i loschi affari di una compagnia mineraria di diamanti nota come Consolidated Mine. Per oltre un secolo ha usato la sua milizia “bianca” privata per reprimere i ribelli indipendentisti della SWAPO, quando la Namibia era ancora parte del Sudafrica. Nonostante il Paese abbia poi conquistato l’indipendenza, Vathek è rimasto al suo posto, continuando a godere degli stessi privilegi e del potere di sempre. Vathek è solito apparire in pubblico con cappello e occhiali da sole — ufficialmente per problemi di porfiria — ed è sempre protetto dagli Scorpioni, la sua milizia personale composta da spietati mercenari. Per decenni è stato il padrone incontrastato di questa porzione di mondo, attirando l’attenzione di ex guerriglieri, del dampyr e del Maestro della Notte nomade Omulù. Proprio quest’ultimo, grazie ad Anton, riesce a organizzare una spedizione segreta che coinvolge Maggiore e Kuno e, lungo il cammino, anche Harlan, Kurjak, Tesla e lo stregone Mujaive. Nel corso di questa battaglia Vathek perde la Compagnia, affronta per la prima volta Harlan e viene infine sconfitto da Omulù. Tuttavia, nel finale si scopre che è sopravvissuto, ferito ma assetato di vendetta, e decide di rifugiarsi in Angola (Dampyr 6 e 7).
Viene citato da Caleb Lost a proposito del suo "riposizionamento" in Angola, già comunque ampiamente preannunciato (Dampyr 23).
Vathek sembra aver effettivamente ripreso i suoi traffici in Angola, nello specifico tentando di incentivare la ripresa della guerra civile ormai assopita da qualche anno. Vathek riporta in vita la figura del “Dottore”, il leggendario leader dei guerriglieri ribelli angolani che combatteva sotto la bandiera de “O Galo Negro”, utilizzando il non morto Manoel, e riprendendo inizialmente il controllo del suo territorio. Il piano di Vathek dura però molto poco: infatti l’intervento della squadra di Harlan, coadiuvata da Maggiore, Kuno e Arno Lotsari, sventa il tentativo di Vathek, che è costretto nuovamente alla fuga verso nord, in Cabinda (Dampyr 40).
Harlan e la squadra raggiungono Vathek in Cabinda, scoprendo che il Maestro della Notte ha fatto affari con la compagnia petrolifera PanOil, che opera sulla piattaforma non lontano dalla costa angolana. Tuttavia il piano di Vathek era proprio attirare Harlan sulla Compagnia allo scopo di farla esplodere, un piano che per pochissimo non si realizza. Due anni dopo, Harlan, grazie ad alcuni indizi trovati dall’archeologo Matthew Shady nel deserto del Bayuda, intuisce che il nuovo rifugio di Vathek è nella zona occupata dall’attuale Sudan; in particolare pare che il suo rifugio sia la leggendaria oasi di Zerzura (Dampyr 88). Seguendo questa pista (Dampyr 89 e 90), e superando le trappole che Vathek semina lungo la loro strada (Apedemak, Nawidemak, i Janjaweed...), il gruppo di Harlan giunge proprio nei pressi della sua tana: Harlan viene inizialmente rapito e torturato, ma in seguito riesce a liberarsi e a pugnalare Vathek, uccidendolo.
Appare brevemente assieme ad altri Maestri della Notte, in un incubo di Harlan (Dampyr 301).
Scorpioni (Hans)
Legione della notte
Perez
Guerrieri neri Kush di Zerzura: Dendè, Pembah
Grande legione riunita
Janjaweed: Amin-al-kufrah, Jaimir
Berenice Panchrysia
Loggia del crepuscolo (Sierra Nevada)
Castello di Manforte de estrela (Portogallo)
Consolitade Mine (Zona proibita, Namibia)