Renaut de Montauban, alias Rinaldo di Montalbano, chiamato anche il "Barone fuorilegge", è un cavaliere ribelle vissuto nell'VIII secolo durante il regno di Carlo Magno, discendente di Taliesin e Myrddin, cugino di Roland e Maugris de Montauban e per questo probabile discendente da parte di Tristan.
Decide di abbandonare l'esercito di Carlo Magno per campare di rapine nel suo feudo di Montauban sfruttando le abilità magiche di suo cugino Maugris. Un giorno viene raggiunto da Taliesin in persona che gli affida con fiduce la spada Flamberge, ottenuta da un frammento del Calderone di Dagda (Dampyr 296).
Dopo i fatti accaduti a Roncisvalle viene raggiunto da Huon di Aquitania che gli racconti il terribile esito della battaglia, vale a dire la morte di Roland ed il tradimento di Sulayman al-Arabi. Renaut giura morte al califfo traditore, decide allora di raggiungere Saragozza, ed in accordo con Laylah, la sposa del prode Carahue anche lui caduto a Roncisvalle, prima uccide Ayxun e Matruh, i figli di Sulayman al-Arabi, poi entra nel suo palazzo e grazie alla potente Flamberge Renaut prima si sbarazza di alcuni non morti posti di guardia, poi uccidere e decapita il califfo traditore. A re Carlo l'eroico gesto di Renaut non passa inosservato, e nonostante quest'ultimo fosse un fuorilegge ribelle lo invita a presentarsi ad un appuntamento alla foresta di Teutoburgo. A presentarsi quella sera fu nientemeno che Holger il danese, anche lui caduto in battaglia a Roncisvalle ma trasformato in non morto dalla Maestra della Notte Araxe (Dampyr 297).
Negli anni seguenti, Renaut de Montauban chiamato in Africa brandisce la Flamberge e guida la resistenza nella Makuria cristiana di Prete Gianni contro Jan Vathek. Insieme a Maugris e Huon d’Aquitania, riesce a respingere l’armata del Maestro della Notte (Dampyr 298).