Presente
Castello sotto il lago (Armorica, Francia)
Casa di Margot (Montmajour, Francia)
"Clinique Jeanne d'Arc" (Arles, Francia)
Citazioni: Taliesin, Drustan, Essylt, Gwalchmei, Llenleawg, Gwenyfahr, Kei, Bedwyr, Artos, Dagda
Anello di Azara
Nel passato
Saragozza (Spagna)
Roncisvalle (Pirenei, Spagna)
Montauban (Francia)
Foresta di Teutoburgo (Germania)
Husayn (Governatore di Saragozza)
Olivier, Bertrand, Arestans, Garin, Gerier, Lambert, Gang, Hradr (Soldato franco)
Namus, Duca Aton (Altri franchi)
Carlo Magno (Re dei Franchi)
Papillon (Cavallo di Holger)
Veillantif (Cavallo di Roland)
Angus Og (Lord Marsden)
Huon di Aquitania (Hunald di Aquitania)
Guiscard (Amico di Maugris)
Laylah (Promessa sposa di Carahue)
Ayxun e Mutruh (Figli di Sulayman al-Arabi)
re Harold Godwinson (Sovrano anglosassone di Britannia)
Harald lo spietato (Re di Norvegia)
William il conquistatore
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Michele Rubini (Pag 5-37, 49-60), Dario Viotti (Pag 38-48, 61-98)
Copertina: Enea Riboldi
La storia si ricollega direttamente al finale di Dampyr 296, quando nell’VIII secolo Taliesin identifica i tre eredi destinati a padroneggiare le Tre Spade forgiate da Myrddin, ricavate da un consistente frammento del Calderone di Dagda. Al conte palatino Roland viene affidata la Durandal, a Renaut de Montauban la Flamberge, mentre al prode Holger il Danese tocca l’imperfetta Curtain.
Saragozza, giugno 778 d.C. L’armata franca di Carlo Magno è ormai alle porte della città. Tra i suoi ranghi si trovano Holger il Danese, ansioso di mettere alla prova la Curtain, e il conte Roland, più riflessivo e attendista rispetto al compagno. I Franchi sono alleati delle truppe di Sulayman al-Arabi e del valoroso Carahue. Tuttavia la guerra entra in una fase di stallo: Sulayman e il governatore di Saragozza, Husayn, tentano di raggiungere un accordo. Nel giro di poche settimane l’intesa viene siglata e, in cambio di denaro, Sulayman vende vigliaccamente le proprie truppe al governatore della città.
Roncisvalle, agosto 778 d.C. Durante la ritirata attraverso i Pirenei, le truppe franche cadono in un’imboscata che inizialmente appare come un’azione condotta da predoni baschi. Solo in un secondo momento Carahue scopre la verità, si tratta in realtà di guerrieri del califfato di Sulayman, non morti agli ordini del Maestro della Notte Jan Vathek. Di fronte ai poteri delle creature delle tenebre, solo la spada Curtain sembra in grado di opporsi, ma i nemici sono troppi. Roland viene ferito mortalmente. È allora che Jan Vathek in persona gli si presenta, offrendogli di diventare suo servo…
Oggi. Daniel Marchal si risveglia di colpo dal sogno e si ritrova davanti ad Azara. Ormai è evidente che la Maestra della Notte intende sfruttare il potere del ragazzo per risalire all’attuale posizione delle Tre Spade. Daniel non fa in tempo a chiederle tregua che ricade nuovamente in trance.
Questa volta la visione ha come protagonisti una giovanissima Azara e Angus Og, alias Lord Marsden. Daniel assiste al momento in cui Angus inizia a nutrire sospetti sul doppio gioco di Azara e su una sua possibile alleanza con Araxe e Amber Tremayne. Da quel giorno Azara viene allontanata definitivamente da Angus Og.
Oggi. Araxe, mantenendo la promessa, ospita Harlan nel suo Castello sotto il Lago e, per seguire la traccia delle Tre Spade, gli racconta ciò che accadde dopo la battaglia di Roncisvalle.
Montauban, VIII secolo. Huon d’Aquitania giunge in città e riferisce a Maugris e Renaut il terribile esito della battaglia. Renaut, proprietario della Flamberge, è assalito dal rimorso per non aver potuto aiutare Holger e Roland, caduti a Roncisvalle. Ma ormai non gli resta che la vendetta. Decide così di raggiungere Saragozza e, d’accordo con Laylah, la sposa del prode Carahue anch’egli caduto, prima uccide Ayxun e Matruh, i figli di Sulayman al-Arabi, poi si introduce nel palazzo del califfo e, grazie alla potenza della Flamberge, elimina i non morti posti di guardia, quindi uccide e decapita il traditore. L’impresa non passa inosservata a re Carlo, che, nonostante Renaut sia un fuorilegge ribelle, lo convoca per un incontro nella foresta di Teutoburgo.
Nella notte, tra le foreste della Bassa Sassonia, Renaut giunge all’appuntamento e con grande sorpresa incontra Holger il Danese, che credeva morto in battaglia. Holger gli racconta gli ultimi, disperati istanti di Roncisvalle: quando tutto sembrava perduto, in loro soccorso giunse la Maestra della Notte Araxe, acerrima nemica di Vathek. Araxe trasformò Holger in non morto e giurò fedeltà alla causa di re Carlo. Roland, invece, preferì la morte, ma prima di spirare affidò la Durandal a Carahue…
Ma proprio mentre si accenna al destino di quest’ultimo e della Durandal, Daniel Marchal si risveglia bruscamente. Azara lo incalza affinché prosegua il racconto, ma Daniel, spinto nell’inconscio da Lord Marsden, è colto da un’emorragia cerebrale e perde i sensi.
Castello sotto il Lago, oggi. Araxe chiarisce ad Harlan che il suo intervento a Roncisvalle avvenne per volontà di Taliesin. Holger conservò la Curtain e mantenne i contatti con lei, mentre la Durandal rimase a Carahue, che tuttavia fu catturato da Vathek e portato via insieme alla spada, facendo perdere definitivamente le sue tracce.
Araxe e Harlan scendono nel piano inferiore del Castello, nella cripta. Qui sono custodite effigi e tombe di quasi tutti i protagonisti del passato: da Geraint, Drustan, Essylt, Llenleawg e Gwenyfahr, fino alle tombe del dampyr Taliesin e dei non morti dormienti Kei e Bedwyr. In una sala adiacente si trova però una cripta particolare, il luogo ove riposa in stato quiescente Holger il Danese insieme alla Curtain. Ciò che sconvolge Harlan è la presenza di una seconda tomba, recante l’iscrizione “Rex quondam, rex futurus”. Araxe svela l’identità di colui che vi riposa: si tratta di Artos.
VIII secolo. A quanto pare Artos non morì nella battaglia di Camlann, come vuole la leggenda, anche se ne uscì gravemente ferito. Fu Bedwyr a implorare Araxe di salvarlo, convincendola a trasformarlo in non morto. Artos non accettò mai del tutto quella scelta: desiderava essere ricordato come un uomo, non come un vampiro, e decise di combattere mantenendo l’anonimato. A Pinhoe tentò di sostenere l’ultimo re gallese di Gwynedd, Cadwaladr, contro i Sassoni; a Cathraeth difese il regno britanno del Nord al fianco di Taliesin contro gli Angli di Bernicia. Ma di fronte a nemici troppo numerosi, scelse infine di ritirarsi.
Artos tornò da Araxe intorno al X secolo, in occasione della morte di Taliesin. Accettò allora il dono dell’Ala di Corvo e decise di porsi a riposo nella cripta del Castello sotto il Lago. Si risvegliò una sola volta, nel 1066, mettendo la propria spada al servizio di re Harold Godwinson per difendere la Britannia dai popoli del Nord. Nella battaglia di Stamford Bridge, un misterioso guerriero dal volto celato sbarrò il passo ai Vichinghi, uccidendone più di cinquanta e contribuendo alla loro ritirata. Artos, però, rifiutò la gloria e non rivelò la propria identità. Scelse così di non intervenire contro l’invasione normanna: tra le file di William il Conquistatore vi erano infatti molti Bretoni, forse suoi discendenti o quelli dei suoi antichi compagni. Re Harold morì a Hastings, e Artos rimase nell’ombra. Nei risvegli successivi mantenne sempre un basso profilo; l’ultima volta nel 1940, quando, fingendosi un semplice barcaiolo, aiutò a riportare in patria i soldati britannici dalla spiaggia di Dunkerque.
Montmajour, oggi. Margot, disperata per la scomparsa del marito Daniel, riceve la visita di Claire Thibaud, l’alter ego umano di Azara. Claire la conduce alla Clinique Jeanne d’Arc di Arles, dove Daniel giace in coma profondo, ormai prosciugato dalle richieste della Maestra della Notte.
Kurjak, seguendo le tracce di Margot, scopre l’uscita allo scoperto di Azara e contatta Harlan. Nel frattempo, Araxe ha consegnato a Harlan una Vecchia Croce appartenuta a Llen e Gwenyfahr, contenente un frammento del Calderone di Dagda, in grado di percepire la presenza di altri frammenti nelle vicinanze: un piccolo, ma prezioso vantaggio su Azara.
Margot, però, non sa più di chi fidarsi. Plagiata nell’animo da Azara e in comunicazione con lei attraverso un anello, rifiuta di credere alle parole di Harlan.
Harlan contatta nuovamente Kurjak. Per recuperare la Flamberge e la Durandal è necessario raggiungere l’attuale Sudan, un tempo sede degli antichi regni cristiani della Nubia, ex domini di Jan Vathek e probabile luogo in cui si trovano le spade. Sul posto, Harlan, Kurjak e Tesla sanno di poter contare sull’aiuto di Matthew Shady e Samantha King…
…ma Harlan scopre con sorpresa che, per la spedizione africana, potrà contare anche su Bedwyr, Kei, Holger il Danese con la sua Curtain e sul cavaliere Artos, armato dell’Ala di Corvo.
Continua su Dampyr 298.
NOTE
La storia prosegue quanto iniziato su Dampyr 296 e prosegue su Dampyr 298.
Kurjak e Tesla compaiono solo negli ultimi frangenti della storia.
Araxe a proposito dell'iscrizione "Rex quondam, rex futurus" dice che lo scrittore Thomas Malory venne a conoscenza di questa iscrizione, fantasticando però su molte altre cose a proposito di Artù.
Claire Thibaud viene erroreamente chiamata Thibaut per tutta la storia.
Viene accennato ad un episodio che lega Gwalchmei, Amber e Taliesin a proposito della battaglia che portò alla morte di Gwalchmei contro i sassoni. Amber un giorno racconterà questa storia ad Harlan?