Holger il danese, o Holger dansk, era il figlio di un nobile predone normanno e di una principessa bretone, cavaliere errante vissuto nell' VIII secolo, discendente di Taliesin e di Myrddin. Possedeva un cavallo di nome Papillon. Si dice cadde nella battaglia di Roncisvalle, anche se si favoleggia che si addormentò per svegliarsi all'occorrenza contro i nemici dei danesi.
Forse per ostacolare la sua alleanza coi franchi di Carlo, Holger viene assediato nel suo castello in Normandia da un branco di non morti. Il danese viene salvato dal provvidenziale intervento di Taliesin che gli offre la spada Curtain, che seppur imperfetta gli permette di uccidere i suoi nemici. Per ringraziare Taliesin, Holger lo aiuta nella ricerca del conte Roland a Padeborn (Dampyr 296).
Holger partecipa alla campagna spagnola di Carlo Magno rimanendo gravemente ferito nella battaglia di Roncisvalle, salvato solamente dall'intervento della Maestra della Notte Araxe, che lo trasforma in non morto pur concedendo lui libero arbitrio. Holger entrerà ed uscirà dalla sua fase dormiente secondo i desideri della sua signora pur mantenendo la spada Curtain. In epoca recente Holger pone se stesso e la sua spada ai servigi di Harlan per la ricerca della Durandal e della Flamberge in Sudan (Dampyr 297).
Al termine della ricerca Holger, il portatore della Curtain, entra in azione quando Draka raduna gli alleati per contrastare Marsden e i suoi avatar. Si unisce al gruppo composto da Draka, Araxe, Tesla, Harlan, Kurjak e Artos, seguendo la missione che porta Araxe, Tesla e lui in Scozia, sull’isola di Skye, alla ricerca di uno dei rifugi legati all’avatar di Marsden rappresentato da Angus Og. Quando Araxe apre il varco dimensionale e raggiunge la realtà in cui è prigioniera Azara, Holger affronta subito Carahue, il non morto custode di Durandal. Nel corso della battaglia, però, accade il decisivo ribaltamento: Carahue comprende l’ingiustizia della missione e decide di schierarsi dalla parte di Holger. Da nemici diventano alleati e, unendo le loro forze, si scagliano contro Angus Og. L’avatar, che aveva messo in difficoltà persino Araxe, viene infine sconfitto grazie al colpo combinato di Durandal e Curtain, che lo trafiggono contemporaneamente e lo uccidono (Dampyr 300).