Samantha King (di Stefano Andreucci, Dampyr 90)
Samantha King è una bellissima avventuriera sudanese, collaboratrice saltuaria del Medical Team, membra dello "Zerzura club" del quale fa parte la sua famiglia da almeno 4 generazioni. E' figlia di un archeologo inglese e di una donna nubiana che si definiva principessa. E' amica dell'ex presidente sudanese Al-Bashir.
E' la madre adottiva di Amin Shady, ed è l'attuale compagna dell'archeologo Matthew Shady.
Samantha viene citata in Dampyr 88, ma compare fisicamente in Dampyr 89, coinvolta da Alì e Cameron nella campagna di ricerca che Harlan vuole avviare sull' Oasi di Zerzura. Samantha si dice pronta ad essere presente ma è proprio durante questo viaggio che avvia una relazione amorosa con Matthew Shady. Dopo la morte di Jan Vathek raccoglie un piccolo orfano (Amin Shady) lasciando trapelare l'ipotesi di volerlo adottare (Dampyr 90).
Partecipa al funerale di Vera Bendix al Cimitero di Highgate, per poi occuparsi di accompagnare Emma Fleming alla "Drummond School" assieme a Matthew Shady, riuscendo ad instaurare una speciale rapporto con lei (Dampyr 133). Giunta nella scuola Samantha viene però rapita da Marsden per poi finire in una Londra alternativa del 1890 assieme a Tiny, Lorena ed Emma. Per tirare avanti Samantha è costretta a lavorare come prostituta a Whitechapel per l'irlandese Sean O'Bannion (Dampyr 134), che poi "vende" Samantha a Mary Jeffries con l'intenzione di quest'ultima di cederla a sua volta ad Archibald Morningstar. Samantha viene salvata dall'intervento di Harlan e Tesla ormai priva di memoria (Dampyr 135).
Samantha King si trova a Highgate, nella casa di Dean Barrymore, dove assiste alla trasmissione televisiva Ghostwatch. In questa occasione viene parzialmente coinvolta nei piani della Strega di Ealing e di Lord Marsden (Dampyr Speciale 19).
Samantha compare nella casa di Dolly MacLaine insieme a Harlan Draka, Matthew Shady e Murphy, per ascoltare il racconto della scrittrice sul destino di Taliesin nel VI secolo. Durante questi eventi, Samantha rivela di aver adottato Amin, il ragazzo sottratto a Jan Vathek nell’oasi di Zerzura, e di averlo cresciuto in Sudan con l’intenzione di portarlo un giorno in Inghilterra. Anche lei, come gli altri, è vittima dell’attacco di Azara (Dampyr 282 e 283).
Mentre la caccia ai frammenti del Calderone di Dagda si fa sempre più feroce, Samantha King viene travolta da una nuova tragedia personale. Dopo l’aggressione al Museo Nazionale di Khartoum, che porta alla sparizione dell’archeologo Matthew Shady per mano di Azara, Samantha riceve una notizia ancora più devastante, suo figlio adottivo, Amin Shady, è stato rapito da un commando delle RSF. Decisa a non cedere alla disperazione, Samantha raggiunge Dongola, dove si unisce a Harlan nel tentativo di fare luce su ciò che sta accadendo. Insieme ad Harlan e ad Arno Lotsari prepara la spedizione attraversando il Nilo fino all’antica Makuria, seguendo una antica traccia di Jan Vathek e della Durandal (Dampyr 298).
L'esito della storia è per lei a lieto fine, riuscendo a riabbracciare sia Matthew Shady che suo figlio Amin (Dampyr 299).