Congo
Villaggio Masisi
Kinshasa, Congo
Villaggio Kitawala
Kajima (Collaboratore di Caleb Lost)
Modupe (Collaboratore di Kajima)
Dada Bokadi
Malaika (madre di Dada)
Amira (zia di Dada)
Jamila (Amica di Dada)
Atsu (Bambino disabile)
Frank Albridge (Responsabile Temsek)
Pastore Bikila Sywor Kamanda
Ghali (Tirapiedi di Bikila)
02/09/2023
Testi: Stefano Piani
Disegni: Fabrizio Russo
Copertina: Enea Riboldi
Alcuni bambini in Africa, fin dalla nascita, vengono considerati “malnati” solo perché prematuri o nati da parto podalico — evento che, in molti casi, causa la morte della madre. Marchiati come enfants sorciers (“bambini stregoni”), crescono senza affetto, maltrattati e spesso abbandonati dalla famiglia e dalla comunità, ritenuti portatori di malocchio e sventura. Molti di loro vengono sottoposti a crudeli riti di esorcismo. Queste pratiche trovano giustificazione in antiche credenze religiose secondo cui i bambini, più degli adulti, sarebbero in contatto con gli spiriti e dunque dotati di poteri sinistri.
Villaggio di Masisi, sobborgo alla periferia di Kinshasa, Congo. A Dada comparvero poteri telecinetici già all’età di tre anni. Odiata dalla sua famiglia sin dalla nascita — colpevole, a loro dire, della morte della madre Malaika durante il parto — fu accudita e protetta soltanto dalla zia Amira, sorella di Malaika.
Sotto la pressione della Temsek e con la complicità del pastore Bikila Sywor Kamanda, venne organizzato un vero e proprio rapimento ai danni della bambina. Il piano, tuttavia, fu sventato all’ultimo momento grazie al coraggio di Amira. Da allora per le due iniziò un lungo calvario, furono costrette a cambiare villaggio più volte — quattro in cinque anni — perché i poteri di Dada attiravano sempre troppa attenzione.
La loro fuga li portò infine al villaggio di Kitawala, dove Dada conobbe Jamila, una bambina di sette anni, un anno più giovane di lei. Nei pressi del villaggio si estendeva una grande discarica in cui era severamente vietato entrare. Un giorno, disobbedendo agli adulti, le due bambine decisero di esplorarla. Jamila, fingendosi un’esploratrice in cerca di tesori, rimase affascinata da quel luogo. Ma invece di oro e diamanti trovò un branco di topi famelici. Morsa e infettata, contrasse la leptospirosi e morì poco dopo. Dada le rimase accanto fino alla fine. Da quel giorno i suoi poteri si manifestarono in modo violento, scatenandosi solo quando provava dolore o piangeva. Iniziò anche a vedere e a parlare con lo spirito di Jamila.
Girovagando per il villaggio, Dada incontrò Atsu, un bambino con le stampelle, mutilato a un piede e anch’egli vittima di abusi familiari perché ritenuto portatore di sventura. I due divennero amici e, fuggendo da un nuovo tentativo di cattura della Temsek, incrociarono la strada di Harlan, Tesla e Kurjak, giunti in Africa per indagare su Frank Albridge, responsabile della filiale africana della Temsek. Albridge aveva appena ricevuto ingenti finanziamenti per riattivare i suoi esperimenti su bambini “maledetti” dotati di poteri telecinetici.
Il gruppo si prese cura di Dada e Atsu, riuscendo infine a distruggere la sezione africana della Temsek. Tesla trovò la propria vendetta sbranando il pastore Bikila Sywor Kamanda, complice dell’organizzazione.
Alla fine, Amira ricevette una grossa somma di denaro destinata originariamente alla Temsek e poté così partire per il Wisconsin, dove iniziò una nuova vita insieme a Dada e Atsu.
NOTE
Si torna a parlare della Temsek, a quanto pare non realmente sconfitta.