Oasi di Zerzura (di Stefano Andreucci, Dampyr 90)
La Oasi di Zerzura è una leggendaria oasi che si trova nell'africa Sub Sahariana, l'ipotetico e storico quartier generale, e mattatoio, del maestro della notte Jan Vathek.
E' situato in una non ben identificata area geografica compresa tra il Sudan Settentrionale, l'Egitto e la Libia. (La leggenda è realmente esistente, per maggiori informazioni QUI.)
Zerzura è un nome arabo che appare in alcuni scritti medievali e raccolti in tono favolistico, probabilmente derivante da un uccello dalle dimensioni variabili a seconda della fonte scelta. C'è chi dice che sia un passerotto africano simile alla monachella, mentre altri parlano di un gigantesco uccello come il mostruoso Roc delle storie di Sinbad.
I primi viaggiatori arabi narrano che la misteriosa Zerzura era abitati da demoni o djinn, ma la favola narra anche di una città dal biancore accecante, di uccelli multicolori e di azzurre pietre preziose. Ed è sempre diversa a seconda del narratore. Altre fonti narrano che Zerzura è abitata da neri colossali che attaccano di notte, e che secondo alcuni potrebbe trattarsi dei giganti neri nubiani.
Intorno al XVIII secolo vi giunsero le prime spedizioni europee, tra cui quella del tedesco Gerhard Rolfs terminata nel peggiore dei modi a causa della scomparsa, rapimento in realtà, di un cammeliere che scomparve durante la notte. Una seconda spedizione venne organizzata da Morlock nel 1879, anche questa terminata con la scomparsa di quest'ultimo.
Nel XIX secolo l'altopiano Gilf Kebir, che si pensava fosse situato nei pressi della perduta oasi, divenne un punto di passaggio del "Long range desert group" guidato dal maggiore Bagnold, un gruppo di mercenari che si organizzava per combattere l'esercito italiano in Libia.
In epoca recente invece la fama di Zerzura ha permesso la nascita dello "Zerzura club", una sorta di associazione che riunisce tutti coloro che sono interessati alla ricerca della leggendaria città del deserto. Al club fanno parte tra gli altri John Cameron e Samantha King, ma nei decenni precedenti ne hanno fatto parte anche il bisnonno di lei, Harding King, che testimoniò di aver incontrato un paio dei misteriosi neri colossali responsabili di numerosi rapimenti. A oggi il Club è ancora esistente e interessato alla ricerca di questo luogo mitologico.
Giunti all'altopiano Gilf Kebir è possibile notare il cippo in onore del principe Kemal El Din, eretto negli anni '20 dall'esploratore noto come il Conte Almasy, un ungherese che combatteva con i tedeschi che credeva, in realtà sbagliandosi, che Zerzura fosse riconducibile a quelle semplici pozze di acqua piovana che si vengono a formare regolarmente sull'altopiano. Pozze, tra l'altro, di acqua piovana e non sorgiva.
Per un certo periodo anche lo "Zerzura club" credette a questa ipotesi, tuttavia, secondo Samantha King, a nord del Gilf Kebir, tra il gran mare di sabbia e l'oasi di Dakhla è presente una zona nella quale sono abbastanza frequenti i casi di sparizione e rapimenti, con ogni probabilità legati all'attività di quegli stessi giganti neri, che unendo al ragionamento sulla presenza di Jan Vathek, potrebbero essere dei normali al suo servizio.
Proseguendo da Gilf Kebir in direzione nord verso l'Egitto nella zona del Sahara nota come "Gran mare di sabbia" è possibile, se se ne conosce la rotta nel deserto, giungere nella città bianca di Zerzura, che non è altro che una potente illusione del maestro della notte che cela il suo nascondiglio posto al di sotto del deserto, in una zona non distante.
Appurato che la mitologica Zerzura, in chiave dampyriana, non è altro che una zona del Sahara sotto l'influenza di una potente illusione creata dal maestro della notte Jan Vathek, è altrettanto possibile accertare che in una non ben identificata zona al di sotto di essa è situato lo storico quartier generale e mattatoio di Jan Vathek, lo stesso dove avviene lo storico scontro, con conseguente morte, del maestro della notte.