Morlock (di Stefano Andreucci, Dampyr 89)
Morlock era il domestico di Wilhelm Jordan, a sua volta assistente del celebre esploratore tedesco Gerhard Rohlfs, vissuto nella seconda metà del XIX secolo e protagonista di una delle prime spedizioni europee nel Sahara alla ricerca della leggendaria oasi di Zerzura.
Giunti in Sudan, il gruppo si affidò a un gruppo di cammellieri arabi che giurarono di poterli condurre fino a quella terra mitica. La spedizione attraversò il Sahara fino a raggiungere l’oasi egiziana di Dakhla, per poi dirigersi verso il “Grande Mare di Sabbia”. Ma, alla seconda notte di bivacco, vennero assaliti da tre colossali giganti neri. All’alba uno dei beduini risultò scomparso, e gli altri sostennero che fosse stato rapito dai demoniaci guerrieri di Zerzura, rifiutandosi così di proseguire.
Tornato in Germania, Rohlfs preferì tacere l’accaduto, ma una lettera di Jordan ne testimonia la realtà. Anni dopo, spinto dall’avidità e dalle leggende su Zerzura, Morlock riuscì a organizzare una nuova spedizione; raggiunta Regenfeld, però, scomparve senza lasciare traccia. Era il 1879.
La verità è che Morlock fu catturato dai Giganti Neri e condotto da Jan Vathek, che lo trasformò in non-morto, facendone col tempo uno dei suoi consiglieri di fiducia. (Dampyr 89)
All'arrivo di Harlan nel covo di Vathek, Morlock viene scaraventato nel pozzo che raccoglieva sangue del dampyr tradito da Amin al-Kufrah (Dampyr 90).
Per lui sembrava la fine, ma Morlock sopravvisse e venne raccolto insieme ad altri non-morti di Vathek da Abremelin. Viene ucciso definitivamente da Harlan (Dampyr 106).
In un dialogo tra Rashad Musa e Amin Shady viene rivelato cosa accadde a Morlock dopo la caduta nel pozzo. Probabilmente sopravvissuto nutrendosi del sangue di Amin al-Kufrah, Morlock venne recuperato da Musa, intenzionato a interrogarlo su ciò che era realmente accaduto nello scontro tra Harlan e Jan Vathek. Costretto a obbedire grazie a un amuleto contenente materiale organico di Marsden, Morlock fu obbligato a raccontare tutto… e, una volta ottenute le informazioni, Musa lo lasciò andare.(Dampyr 299).