Amin al Kufrah (Cognome adottivo Shady) è il figlio del Janjaweed Amin al Kufrah e di una schiava Kababish. Nato senza nome, viene preso sotto la protezione di Samantha King, che decide di chiamarlo come il padre, un predone sudanese ucciso da Harlan. Collabora come infermiere, studiando da medico, per il Medical Team.
I primi mesi di vita di Amin sono terrificanti. Sua madre è una schiava Kababish ignota che viene rapita dal Maestro della Notte Jan Vathek per nutrire col sangue di lei e del suo bambino, la rinascita del suo esercito di non morti. Viene strappato dalle braccia della madre dal Maestro ma riesce a sopravvivere all'avventura solo grazie al "tradimento" di suo padre, che permette la liberazione di Harlan. Al termine di quella vicenda che è costata la vita a entrambi i suoi genitori, viene preso da Samantha King e condotto in salvo (Dampyr 90)
Col passare degli anni diviene infermiere del Medical Team. Nel corso del conflitto civile in Sudan viene rapito da un commando delle RSF guidato dal maggiore Rashad Musa, durante l’assalto all’ospedale da campo del Medical Team di Nyala, nel Darfur. Caduto nelle mani dei ribelli sudanesi, viene costretto a giustiziare una giovane donna Masalit e il suo bambino in fasce. Amin però resiste (Dampyr 298).
E' a quel punto che Amin trova il coraggio di ribellarsi: diserta, uccide alcuni miliziani RSF e fugge. Raggiunge Al-Fashir, dove rischia di essere linciato dagli abitanti che lo scambiano per un predone, ma viene salvato da Tahrah, la stessa giovane madre che in precedenza aveva risparmiato (Dampyr 299).