Namibia
Brandenmund
Windhoek
Stazione di Polizia
"Kalahari sands Hotel"
Consolitaded Mine
Deserto del Namib, Windhoek
Gola dello Tsibabi nel Damaraland
Il Maggiore, Kuno, Anton (Poliziotti, ex SWAPO)
Madre di Kuno
Mujaive (Stregone)
Scorpioni (miliziani al servizio di Jan Vathek)
Hans (Scorpione)
Legione della notte (Non morti di Jan Vathek)
Perez (non morto di Vathek)
Non morti Himba
01/10/2000
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Maurizio Dotti
Copertina: Enea Riboldi
Nell’episodio precedente. Harlan, Tesla, Kurjak si trovano in Namibia per seguire le tracce del Maestro della Notte Jan Vathek, un vile e spregiudicato affarista, nonché proprietario della potente compagnia mineraria Consolidated Mine. Nel corso delle loro indagini, i tre trovano degli alleati inaspettati nei poliziotti ex SWAPO — il Maggiore, Kuno e Anton — finendo però per inserirsi, quasi senza rendersene conto, in una pericolosa faida tra due Maestri della Notte: da un lato Jan Vathek, da tempo sfruttatore delle miniere di diamanti namibiane e padrone occulto della regione, dall’altro Omulù, detto “il nomade nero”, una figura arcaica e temuta, legata alle forze più oscure e primordiali del continente africano.
Dopo il violento assedio subito dall’attacco della Legione Nera, l’orda di non morti scagliata contro di loro da Jan Vathek, i sei riescono a volgere la situazione a proprio favore grazie all’improvviso intervento di Omulù, che respinge la legione evocata dal rivale. Il Maestro della Notte nomade, tuttavia, non infierisce ulteriormente sulla squadra di Harlan, permettendo loro di cogliere l’occasione per allontanarsi e mettersi in salvo. In seguito, il dampyr ha modo di affrontare direttamente Vathek nel deserto del Namib, ma ancora una volta è l’intromissione di Omulù a rubare la scena, costringendo Harlan e i suoi compagni a una nuova, precipitosa ritirata, mentre i due Maestri della Notte arrivano quasi allo scontro aperto.
Da questa battaglia, Vathek esce ferito e temporaneamente sconfitto, con i suoi traffici gravemente compromessi. Tuttavia, lo scontro finale con il dampyr viene rimandato, Vathek riesce a fuggire, mentre anche Omulù sparisce nel nulla. A questo punto, la squadra di Harlan decide di fare tappa nella capitale namibiana, Windhoek, trovando rifugio nella casa di Kuno e di sua madre. È proprio durante questa apparente pausa, mentre il gruppo inizia a pianificare un possibile contrattacco contro Omulù, che emerge una verità inquietante: Anton non è stato del tutto sincero con loro.
Anton non può essere considerato un adepto di Omulù in senso stretto, ma ha sempre sostenuto la sua “battaglia”, convinto che il Maestro della Notte — in quanto demone pantera — incarni il vero istinto e la più autentica natura africana, quella che odia e combatte l’occupazione e lo sfruttamento dell’“uomo bianco”, rappresentato simbolicamente in questa diatriba da Jan Vathek. Tuttavia, Anton non è disposto a sostenere fino in fondo gli scopi sanguinari, sadici e cruenti di Omulù, pur sempre quelli di un Maestro della Notte, e decide infine di aiutare il resto del gruppo a riorganizzare un vero contrattacco.
Braccati e costretti a spostarsi, i protagonisti trovano prima rifugio al “Kalahari Sand Hotel” di Windhoek, per poi fuggire nell’arida regione del Damaraland, fino alla gola dello Tsibabi, la stessa area in cui si trova la tribù Himba responsabile, tempo prima, del massacro di una spedizione di antropologi ricercatori. È qui che si accende un furioso scontro finale, destinato a porre fine alla minaccia del nomade nero.
Nel momento decisivo, Anton si ribella apertamente al volere di Omulù, tradendolo. Proprio quando il demone pantera sta per accanirsi, Harlan fa scattare la trappola preparata per lui: zagaglie, armi primitive delle tribù Damara, intrise del sangue di dampyr, colpiscono il Maestro della Notte nomade, trafiggendolo e uccidendolo definitivamente. Tutti gli altri riescono a mettersi in salvo.
Nel finale, Mujaive cade preda di un’ultima, inquietante visione. Nei suoi occhi appare Jan Vathek, indebolito ma ancora vivo, mentre fa autostop e sale su un camion diretto verso nord, in direzione dell’Angola, lasciando intendere che la sua storia — e il suo scontro con Harlan — non è ancora conclusa.
NOTE
Si conclude la vicenda iniziata su Dampyr 6.
Il successivo scotro con Jan Vathek avviene in Dampyr 40.
Anche il Maggiore e Kuno tornano in Dampyr 40. Anton invece non comparirà più.
Di Omulù si torna a parlare su Maxi 3.1 Magia africana e Dampyr 264.
NOTE SUGLI AUTORI
6° storia di Mauro Boselli, 4° da solista e seconda parte della sua 1° storia doppia.
3° storia disegnata da Maurizio Dotti, seconda parte della sua 1° storia doppia.