Sierra Leone (Africa occidentale)
Teatro dei passi perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Ingegner Brown
Sergente Maloka (Capo dei miliziani)
Tribù Oyo (Schiavisti)
Non morti Fon del Dahoney (Amari, Valya, Melyak)
02/03/2022
Testi: Luigi Mignacco
Disegni: Arturo Lozzi
Copertina: Enea Riboldi
Africa Occidentale, metà XVIII secolo. Una carovana di prigionieri Fon, destinati alla vendita agli schiavisti europei dai loro nemici Oyo, viene improvvisamente assalita dal Maestro della Notte nomade Omulù, dio della pestilenza. Il dio pantera stermina i carcerieri e offre ai Fon superstiti un destino diverso, la vita eterna, trasformandoli in non morti. Una parte del popolo sceglie di seguirlo, legandosi al suo oscuro potere.
Insospettito da movimenti insoliti in quella regione, Caleb Lost invia sul posto Harlan, Kurjak e Tesla. Al loro arrivo incontrano l’ingegner Brown, a capo di una multinazionale che sfrutta i giacimenti minerari locali. A difendere l’insediamento c’è il sergente Moloka, comandante di una milizia privata armata fino ai denti.
Non passano che poche ore e il gruppo viene attaccato dai non morti Fon. Orfani della guida di Omulù, gli uomini-pantera hanno stretto un tacito patto con alcune tribù indigene. In cambio di una parte del loro sangue, ottengono protezione contro nemici e predoni. Per i mercenari di Moloka, invece, non esiste alcuna tregua, e vengono massacrati senza pietà. L’attacco viene respinto solo grazie all’intervento di Harlan, Kurjak e Tesla, che usano proiettili speciali “trattati” contro i non morti.
Determinato a porre fine alle scorrerie, Harlan propone un’alleanza temporanea ai miliziani di Moloka, ottenendo anche l’appoggio di una tribù indigena che in passato aveva subito gli uomini pantera. Insieme partono all’assalto della montagna che funge da rifugio ai non morti.
All’inizio l’attacco sembra avere successo, ma improvvisamente i miliziani tradiscono l’accordo e si rivoltano contro Tesla e lo stesso Harlan. Dietro al tradimento c’è la mano di Brown, il suo vero obiettivo non è solo eliminare i non morti, ma anche liberarsi di Harlan, temendo che possa rivendicare il controllo dei giacimenti minerari.
Traditi dai miliziani, Harlan, Kurjak e Tesla decidono di cambiare fronte. Stringono un patto con gli uomini pantera, i non morti di Omulù, e insieme affrontano Moloka e i suoi mercenari in una battaglia senza pietà.
Al termine dello scontro, i miliziani vengono sconfitti. Harlan e Amari, l’anziano leader dei non morti, riconoscono di non avere più ragioni per combattersi. Così stipulano un accordo, ognuno proseguirà il proprio cammino, senza più ostacolare l’altro.