Giardini di Boboli (Firenze)
Istituto medicina legale (Firenze)
Nyx (Discoteca fiorentina)
Villa di Van Wesel (Trespiano)
Museo zoologico "La specola" (Firenze)
Paola Lucchesi (Medico legale)
Marco
Darko Krusevac (tossicodipendente risorto)
Aydele (Spacciatore)
"Polvere" (Spacciatore)
Andreas Van Wesel
Johannes Van Calcar (braccio destro di Van Wesel)
Gateano Giulio Zumbo
Elizabeth Cheron (Pittrice inglese, amante di Zumbo)
Guillame Desnoues
Altro
"De corruptione" (Libro di Angelo Sanna)
G.G.Z. (Taccuino di Gaetano Giulio Zumbo)
02/04/2022
Testi: Gianmaria Contro
Disegni: Max Avogadro
Copertina: Enea Riboldi
Istituto di Medicina Legale di Firenze. Due medici si apprestano a eseguire l’autopsia sul corpo di Darko Krusevac, un tossicodipendente serbo ritrovato nei pressi del Giardino di Boboli. Ma proprio quando Marco, uno dei due dottori, sta per richiudere il cadavere nella cella frigorifera, il corpo si risveglia e lo uccide brutalmente. Alla scena assiste la dottoressa Paola Lucchesi che, accusata ingiustamente dell’omicidio del collega, decide di contattare il professor Angelo Sanna, suo ex docente, durante la presentazione del suo libro "De corruptione".
Ascoltata la sconvolgente testimonianza di Paola, Sanna si mette in contatto con la compagna Sophie Mutter, impegnata a Sydney, in Australia. È lei a fare da tramite con Harlan, che non esita a raggiungere Firenze per indagare sul misterioso caso del cadavere rianimato all’obitorio.
Giunto in Italia, Harlan unisce le forze con Sanna e la Lucchesi. I tre comprendono presto di non avere a che fare con semplici non morti, ma con qualcosa di diverso. Seguendo la pista di “Polvere”, uno spacciatore che senza saperlo aveva immesso sul mercato una droga dagli effetti straordinari, arrivano fino al Nyx, una discoteca alla periferia fiorentina. Qui Harlan scopre che anche Van Wesel sta seguendo la stessa traccia.
Nella villa di Trespiano, residenza di Van Wesel – ufficialmente un mercante d’arte – Harlan ha un iniziale incontro cordiale con lui, salvo poi decidere di esplorare la dimora di nascosto. Scoperto, Harlan si trova ad affrontare le sue guardie del corpo, non i classici non morti al servizio di un Maestro della Notte, ma creature di cera dal potere rigenerativo. Dopo uno scontro violento, Harlan riesce a distruggerle con il fuoco e, prima di fuggire, ruba un antico taccuino.
Sul volume compare una sigla: GGZ, acronimo di Gaetano Giulio Zumbo, studioso e artista del XVII secolo. Secondo quanto riportato, Zumbo ricevette dal padre un teschio scarnificato che divenne il fulcro dei suoi esperimenti. Da esso riuscì a estrarre un’essenza vitale che, mescolata con la cera, permetteva di rianimare i tessuti morti. Il risultato, tuttavia, era sempre un abominio senza controllo. Questa scoperta portò a un feroce conflitto con il chirurgo parigino Guillaume Desnoues, deciso a impossessarsi della sostanza.
Convinti che la chiave dell’intera vicenda si trovi al Museo Zoologico La Specola di Firenze, Harlan, Sanna e Paola si introducono nottetempo nelle sale del museo. Lì assistono alla perpetua lotta tra Zumbo e Desnoues, uno scontro che si protrae attraverso i secoli grazie al potere dell’essenza.
Nell’epilogo, Desnoues viene ucciso da Zumbo, che però scompare senza lasciare traccia. Resta solo un vago indizio: dietro le sue ricerche e i suoi esperimenti potrebbe celarsi la mano occulta di Rakoczy – Saint Germain.
NOTE
Sophie Mutter non partecipa all'indagine, con Angelo Sanna costretto a collaborare da solo con Harlan.