Ah-Toy era una Maestra della Notte che ha operato negli USA ed in Malesia.
Sul finire dell’Ottocento era proprietaria di un famoso bordello a San Francisco, frequentato da persone illustri, famose e politici. Di Ah-Toy si persero le tracce nel 1899: ufficialmente si disse che si era ritirata nel suo lussuoso ranch nella contea di Santa Clara, ma secondo altre voci tornò a Canton, in Cina, probabilmente per prendere il controllo della tratta di schiave nella Cina continentale, coinvolta nella Guerra dei Boxer. Si racconta che, per terrorizzare i nemici, i suoi sicari avessero l’abitudine di dissanguare le vittime, firmando gli omicidi lasciando sui cadaveri un drappo di seta sul quale era dipinto il simbolo della Huli Jing, lo spirito-volpe della mitologia cinese. Il personaggio è chiaramente ispirato a Ah Toy.
Ah-Toy riprende il controllo della malavita della Chinatown di San Francisco assieme al suo luogotenente non morto Doherty e assumendo il sicario Johnny Lee. Il suo impero dura poco: costretta allo scontro co Harlan, Ah-Toy ferita fugge a Kuala Lumpur col tentativo di riprendere i propri affari li (Dampyr 215).
Dopo la rocambolesca fuga da Chinatown Ah-Toy riemerge in Malesia, dove, attraverso un suo complice, l'avvocato Mac Queen, acquisisce con la forza il controllo della compagnia di navigazione, la Malayan Shipping Company. Con l'ausilio di un branco di pirati non-morti e una base segreta su un'isola invisibile nascosta attraverso i suoi poteri illusori nell'arcipelago delle Andamane, Ah-Toy organizza continue razzie nello Stretto di Malacca. Harlan Draka e Jim Fajella riescono a rintracciarla, e, dopo averla scacciata da Kuala Lumpur, il Dampyr la affronta in uno scontro finale nella sua isola segreta, dove la Maestra viene definitivamente eliminata, strangolata e decapitata (Dampyr 220).