Gauville (Francia)
Fiera dell'antiquariato
Guichoux (Francia)
"Hotel Alexander"
Villa Bobasch
Loupien (Francia)
Ospedale psichiatrico "St. Claire"
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Rémi Boussard (Antiquario di Gauville)
Gérard Mosier (Collezionista)
Nestore (Criceto di Mosier)
Dora (madre di Claudine)
Eric Cheviron (Abitante di Guichoux)
Marc e Suzanne (Vittime)
Jean Paul, Martin (Antichi abitanti di Guichoux)
Jérome e Armand (Cacciatori)
Juliette Bossard (Figlia di Remi)
Pascal Ferraud (Ex inserviente St. Claire)
Moglie di Ferraud
Dottor Martin
Carl (Inserviente St. Claire)
Confraternita della fenice d'occidente (Confraternita fondata da Claudine Bobasch)
Lacombe del 1931 (Macchinetta fotografica)
Foto di Claudine Bobasch
09/04/2005
Testi: Diego Cajelli
Disegni: Luca Rossi
Copertina: Enea Riboldi
Claudine Bobasch era una sensitiva che viveva nella Francia del sud intorno agli anni '30, fondatrice della Confraternita della fenice d'occidente, una società parapsicologica di successo durante la bella epoque francese, molto simile alla Golden down, il movimento esoterico formato da Aleister Crowley. Negli anni '20 quando era bambina era solita esibirsi con esperimenti di telecinesi attirando la mondanità, da sempre attratta dallo spiritismo e dai fatti inconsueti. L'unica figura di riferimento di Claudine era la madre Dora, ma fu con la pubertà che i poteri di Claudine si amplificarono, divenendo così potenti da attirare le attenzioni di alcuni scienziati intenzionati a sottoporla a diversi test. Qui scoprirono che Claudine era in grado di impressionare le lastre fotografiche con immagini proiettate dalla sua forza di volontà. La psicofotografia è una facoltà rarissima e ufficialmente mai provata con certezza ma solo Claudine Bobasch fu in grado di immortalare se stessa in una foto risalente al 1935. Da allora alcune lastre impresse da Claudine rimasero all'interno di una vecchia macchinetta fotografica, una Lacombe del 1931, conservata chissà per quale motivo nel sotterranei dell'ospedale psichiatrico Saint Claire, che si trova a Lupien, a pochi chilometri da Gauville, nella Francia meridionale.
Claudine e la madre acquistarono una bella villa a Guichoux nel 1933 ma dopo pochi mesi la madre Dora morì, così Claudine decise di trasferirsi a Parigi per studiare il mondo dell'occulto e fondare la Confraternita della fenice. Non sono indicati i dettagli di come Claudine morì, fatto sta che dopo la sua morte le foto "impressionate" con la mente da Claudine che si trovavano nello scantinato del St. Claire vennero ritrovate da Pascal Ferraud, un inserviente dell'istituto che impazzì alla vista di queste, decidendo di sbarazzarsene presso un antiquario di Gauville, Rémi Boussard, che a sua volta ebbe l'istinto a suicidarsi per gli incubi che Claudine Bobasch provocava alla sua mente. Ma l'antiquario prima dell'ultimo gesto vendette quella Lacombe al collezionista Gérard Mosier che se la assicurò per 500€
Praga. Harlan e Caleb Lost discutono sulla storia di Claudine Bobasch e della possibilità che questa possa essere coinvolta in una nuova serie di omicidi. Harlan decide di raggiungere Guichoux e mentre cercava indizi sulle vecchie rovine di Villa Bobasch si incontra con Gérard Mosier. I due decidono di collaborare e scoprono del pericolo che si incorre nel possedere le foto della Bobasch, risalendo alle origini delle fotografie andando a ritroso fino all'ex inserviente Pascal Ferroud, ora completamente fuori di testa tanto da essere ricoverato lui stesso nell'istituto psichiatrico in cui lavorava.
Il povero Mosier, ora proprietario delle fotografie della Bobasch, viene posseduto dalla strega ed Harlan è costretto combatterlo. Claudine attacca Harlan, che per fermare la strega è costretta a bruciare le fotografie, la vera fonte della sua energia. La Bobasch sembra subire il colpo e abbandona il corpo di Mosier, che però cade a terra privo di vita.
Claudine Bobasch sembra un capitolo chiuso, anche se altre sue foto sono presenti nella bancarella del povero Rémi Boussard, ora passato di mano alla figlia Juliette.
NOTE
Compare per la prima volta Claudine Bobasch. Si tornerà a parlare di lei in Dampyr 151.
Per la prima volta si parla di Aleister Crowley e della sua collaborazione con Caleb Lost. Ulteriori accenni su di lui in Dampyr 158, per poi essere protagonista in Dampyr 192.
Il criceto Nestore appartenuto a Gérard Mosier viene adottato da Harlan e portato alla Librezia Obrazek a Praga. Si rivedrà brevemente in Dampyr 105.
La figlia di Rémi Boussard, Juliette, torna in Dampyr 151.
NOTE SUGLI AUTORI
3° storia per Diego Cajelli
8° storia disegnata da Luca Rossi