di Luca Rossi, Dampyr 61
Pascal Ferraud era un ex inserviente dell'ospedale psichiatrico St. Claire, del quale divenne successivamente anche paziente.
Fu lui a rinvenire, in uno scantinato dell'ospedale, una vecchia macchina fotografica destinata a innescare il ritorno di Claudine Bobasch. L'apparecchio passò in seguito nelle mani di Rémi Boussard e, successivamente, di Gérard Mosier, dando inizio ai tragici eventi a essa collegati.
Le fotografie scattate con quella macchina provocarono in Pascal una follia irreversibile. Convinto di vedere il riflesso di Claudine Bobasch urlare alle sue spalle in ogni superficie riflettente, sviluppò una vera e propria ossessione, arrivando a tentare più volte di cavarsi gli occhi pur di sottrarsi a quelle terrificanti visioni. Poco tempo dopo pose infine fine alla propria vita.
Compare in Dampyr 61.