Praga (Repubblica Ceca)
Theatre Montparnasse (Parigi alternativa)
Mondo di Crowley e Bobasch
Mondo di origine di Sho Huan
Casa nella nebbia
Guardiane della Legge (Vivien, Aysha, Chloe)
Violet (Concubina di Aleister Crowley)
03/03/2016
Storia: Mauro Boselli
Disegni: Arturo Lozzi
Copertina: Enea Riboldi
Praga, Libreria Obrazek. Harlan riceve la visita di "zia Vivien", una delle Guardiane della Legge, giunta nella capitale ceca per metterlo al corrente della sua recente scoperta. Dopo la sua disgregazione dal villaggio di Radzin (Dampyr 188), Sho-Huan potrebbe aver raggiunto una dimensione parallela a lui affine, un mondo in cui il suo alter ego, Aleister Crowley, è ancora in vita.
Vivien ha effettivamente azzeccato la sua previsione: in un mondo parallelo, diverso ma non troppo distante da quello attuale, il principe degli illusionisti Sho-Huan si materializza nell'abitazione di Aleister Crowley, ed i due si lasceranno immediatamente andare a un'intima confidenza. Crowley racconta della sua avventura sull'Himalaya, di quando, sul monte Kanchenjunga, nel disperato tentativo di raggiungere la vetta, perse i sensi e cadde in un crepaccio, finendo in una misteriosa e sconosciuta città sotterranea. Esplorando alla cieca quei cunicoli, ebbe un agghiacciante incontro con una creatura che emanava una luce accecante.
Ascoltando con interesse il racconto di Crowley, è infine Sho-Huan a confidarsi con il suo alter ego. Gli parla del loro collegamento con Maître Abel, il loro ennesimo avatar in questo mondo: un negromante parigino ucciso dall'insolita alleanza tra un Dampyr e un Maestro della Notte (Dampyr 82). Tuttavia, Abel, che aveva imparato l'arte di viaggiare tra gli universi, non riusciva a salvare il proprio corpo dalla potenza di Araxe, ma posa al sicuro la sua anima. Fu in quel momento che, in un universo alternativo, John Ross, illusionista e prestigiatore girovago del circuito della Vaudeville vittoriana, ricevette in dono l'inestimabile sapere, la personalità e la memoria di quell'alter ego. Quel dono gli permesso di viaggiare tra gli universi: dapprima senza essere in grado di controllare quell'enorme potere, poi apprendendo con maestria l'arte degli spostamenti nello spazio e nel tempo. Ma negli infiniti spostamenti attraverso l'infinito universo, esisteva per lui un solo "faro" e un solo scopo ereditato da Maître Abel: raggiungere il mondo di Harlan Draka, l'assassino del suo principale alter ego.
Sho-Huan prosegue il racconto, entrando nei dettagli del suo primo incontro ravvicinato con i Grandi Antichi. Anche lui, come la "Grande Bestia", tentò l'illuminazione con un pellegrinaggio in Asia centrale, e fu su un remoto altopiano tibetano che intravide alcune stelle aliene. Lì comprese di trovarsi sullo spaventoso Altopiano di Leng e che, dietro le due lune, splendevano le remote torri di Carcosa. Gli Illuminati della Confraternita Kuen-Yuin, che nel tempio della Città Sacra di Yian, mistico doppio di Carcosa, lo accolsero come un discepolo lungamente atteso, gli affidarono la missione di rinnovare, in questo continuum spazio-temporale, il culto dei Grandi Antichi e del Re Giallo.
La mossa di Sho-Huan è cercare preziosi alleati in quel mondo per ripristinare il culto dei Grandi Antichi in questo mondo. Perché occuparsi di questo universo e non di quello in cui si trovano ora? Secondo Sho-Huan, il mondo di Harlan Draka e dei Maestri della Notte è particolarmente interessante nella scacchiera del Multiverso: non solo strategico, ma anche confinante con i mondi intermedi di Carcosa e Yian, e dunque di maggiore prestigio. Viceversa, Harlan, impegnato a mantenere l'ordine in questa realtà, non avrebbe alcun interesse ad interferire con Sho-Huan nel mondo parallelo in cui si trova ora.
Ora che i paletti su cui verte questa intricata battaglia sono stati fissati, Sho-Huan gioca subito la sua carta. Oltre al potere di Aleister Crowley, l'illusionista londinese decide di coinvolgere Claudine Bobasch, ovvero la versione alternativa, l'alter ego di quella stessa Claudine sconfitta da Harlan in questo mondo alcuni anni prima (Dampyr 61).
Sho-Huan tenta di mettersi in comunicazione con la città di Yian e con il lama rinpoche Mgos Zhang Rabten. Il contatto è flebile, ma sufficiente per capire che il leader della Confraternita Kuen-Yuin è caduto in mani nemiche. Per recuperarlo, Sho-Huan e Claudine Bobasch decidono di raggiungere la cittadina di Kingsport, situata in un mondo intermedio, in passato “intercettata” dallo scrittore Lovecraft, che ne ha parlato nei suoi racconti.
Oltre la collina che sovrasta Kingsport si erge la casa misteriosa nella nebbia. Secondo Sho-Huan, Rabten sarebbe nascosto al suo interno, forse tenuto prigioniero. Così, senza paura, varca la soglia di quell'abitazione in legno, ma dentro non troverà ciò che cerca.
Il bluff è così svelato. Il rapimento di Rabten era in realtà una trappola organizzata da Harlan e Ann Jurging, che si fanno trovare nella casa nella nebbia per affrontare Sho-Huan e Claudine Bobasch. Ann e la Bobasch mettono in scena uno scontro spettacolare: i poteri della Strega Regina da una parte contro la straordinaria potenza della medium francese "alternativa". Lo scontro è ad appannaggio di Ann, ma solo grazie all'ennesima rievocazione delle Erinni, che le permettono di avere la meglio, sebbene consumando gran parte della sua energia fisica e vitale.
Sho-Huan, invece, fugge dalla casa, inseguito da Harlan e dai deformi abitanti di Kingsport. L'illusionista riesce ad arrivare in salvo, fuggendo in una destinazione ignota, ma solo dopo aver scoperto il grande traditore del suo pianoforte: Aleister Crowley. La "Grande Bestia", in realtà, è sempre stata alleata degli Amesha, in costante comunicazione con Caleb Lost.
Uno scontro che termina sostanzialmente in pareggio: la Bobasch di questo mondo viene eliminata, Sho-Huan è nuovamente in fuga, e Aleister Crowley, forse, è ancora al servizio di Caleb Lost e degli Amesha.
NOTE
Sho-Huan era disperso nel Multiverso dopo quanto accaduto nel finale di Dampyr 178.
Sho-Huan si scopre essere il responsabile dei salti dimensionali della Casa sull'orlo del Mondo in Dampyr 86. Sebbene in quel periodo i due non si fossero ancora incontrati, Sho-Huan riuscì ad agire "a ritroso" nel tempo in quanto capace di agire sulla struttura dello spazio-tempo. Ricomparirà su Dampyr 197.
Sempre Sho-Huan, supremo adepto del culto, afferma di avere lo stesso grado gerarchico di Mgos Zhang Rabten nella gerarchia della Confraternita Kuen-Yuin. Affermazione piuttosto contraddittoria.
Accenni, ancora piuttosto vaghi, riguardo Rabten, Confraternita Kuen Yuin, Carcosa, Leng e Yian. Di questi e di Lovecraft se ne riparla su Dampyr 225.
Vivien afferma di voler tenere al sicuro Charles Moore fino al compimento della maggior età e di non voler influenzare il suo destino. La questione rimane in sospeso fino a Dampyr Speciale 18.
Vivien racconta di aver avuto una notte di sesso assieme a Giacomo Casanova.
Harlan afferma che gli scrittori Kafka, Capek, Smetana, Hasek sono spok che solitamente frequentano la Birreria all'Aquila verde.
La storia di Claudine Bobasch è raccontata su Dampyr 61 e 151.
Di Aleister Crowley si parla in Dampyr 61. In quella storia effettivamente fu Caleb Lost a rivelare per la prima volta la stretta collaborazione tra "La grande bestia" e gli Amesha.