Ponte Carlo (Praga, Repubblica Ceca)
Teatro dei Passi perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Isola di San Pietro (Sardegna, Italia)
Cagliari (Italia)
Judarìa (Antico ghetto ebraico)
Basilica di Santa Croce
Grotta di Santu Lemu (Fossa di San Guglielmo)
Quartiere Marina
Torre di San Pancrazio
Laurent (Allievo di Caleb)
Danielle (Fidanzata di Laurent)
Wolfram
Don Gesuino
Meridiana (Marianna, Marianne, Sa sennora)
Gerbert D'Aurillac (Papa Silvestro II)
Desiada Sollam (Amica di Nicholas)
Sancho Marìn (Inquisitore spagnolo)
Rabbino Abenruben (Corrispondente di Caleb Lost)
Manuele Milis (Vittima dell'Inquisizione)
Don Anselmo (Inquisitore spagnolo)
04/02/2016
Praga, Ponte Carlo. Harlan e Caleb Lost discutono del destino dei protagonisti della "Crociata dei fanciulli", la straordinaria avventura vissuta nel XIII secolo da un gruppo di ragazzi, in parte allievi di Caleb Lost, all'epoca magister dell'Università di Parigi. Durante il tragico viaggio di ritorno verso l'Europa da Tunisi, l'imbarcazione su cui viaggiavano Nicholas, leader del gruppo, insieme a Laurent (un tempo allievo di Caleb Lost) e Danielle, sua fidanzata, subì l'assalto di Nergal, che per l'occasione si era trasformato in un enorme drago. La creatura infernale provocò il naufragio dell'imbarcazione e la morte di molti di loro (Vedere Dampyr Speciale 4).
Caleb Lost intervenne, riuscendo con il potere della luce a scacciare Nergal, ma solo dopo che quest'ultimo aveva trasformato in non morto il giovane Nicholas, prima che affogasse in mare. Gli altri membri della crociata – Laurent, Danielle e Wolfram – naufragarono invece sull'isola di San Pietro, l'odierna Carloforte. Nicholas, libero dall'influenza di Nergal, si ritrovò solo tra i superstiti: dapprima si nascose, poi si rivelò interagendo con loro.
Col passare del tempo, i ragazzi dell'isola di San Pietro divennero adulti, poi vecchi, e infine morirono. Nicholas, costretto a rimanere eternamente un ragazzo, scelse di allontanarsi e vivere da eremita. Il suo destino attirò l'interesse di Caleb Lost, che chiese e ottenne dall'Alto Consiglio, riunito sotto la guida di Iblis e Uriel, la tutela del giovane. Nergal fu invece costretto a rimanere lontano dall'isola. Caleb chiese inoltre il permesso di rimanere stabilmente sulla Terra, ottenendo la "sede" di Praga, ma a patto di non potersi allontanare da li. Nel tempo, gli unici contatti tra Caleb e Nicholas avvennero tramite i diversi corrispondenti sardi di Caleb Lost che si sono avvicendati nel tempo. Con estrema sorpresa di Harlan, l'ultima di essi è nientemeno che Sophie Mutter.
Caleb convince Harlan a raggiungere Cagliari, dove ad attenderlo ci sono la nuova corrispondente Sophie Mutter e l'antropologo Angelo Sanna. Quest'ultimo non vede affatto di buon occhio l'arrivo di Harlan, avendo scoperto del tradimento di Sophie durante un'avventura in Corsica avvenuta alcuni anni prima.
Dopo un'interessante discussione sugli eventi legati a Don Gesuino e Sa Sennora, Angelo, Sophie ed Harlan scendono nei sotterranei di Cagliari, nella grotta di Santu Lemu, alla ricerca di indizi che possano ricondurre a Nergal. Giungono alla sorgente di quell'acqua un tempo considerata benedetta e medicamentosa, ma nulla: da Harlan nessun segnale del granduca infernale.
La vera sorpresa avviene al ritorno, quando, nell'abitazione di Angelo Sanna, i tre ricevono la visita del piccolo Nicholas. Il non morto, che ha conservato totalmente il suo aspetto da undicenne, racconta cosa fece dopo aver lasciato l’isola di San Pietro, di come giunse a Cagliari, di come conobbe la giovane ebrea Desiada Sollam e del suo primo scontro con Marianna, alias Meridiana, la succuba di Samael al servizio di Nergal, che in passato faceva affari durante l'Inquisizione spagnola. Tra i due nacque una solida amicizia, ma dopo oltre quattro secoli sarà ancora così?
Meridiana, nonostante quell'episodio, rimase accanto a Nergal, ora più che mai deciso a chiudere la sua questione con Nicholas. L'incarico della demonessa, spiata per tutto il tempo dagli inquietanti Naphidim, è di recuperare Nicholas e condurlo in una grotta per restituirlo a Nergal. Meridiana esegue fedelmente il piano, ma solo dopo aver avvertito Nicholas, che a sua volta aveva già messo in allerta Harlan e Kurjak, entrambi in attesa della comparsa di Nergal.
Nergal appare. Kurjak e Harlan scaricano due caricatori "trattati", ma non sono sufficienti. Ferito, Nergal fugge. Meridiana, gravemente ferita, viene recuperata da Samael, ora disposto a perdonarla. Nicholas, invece, viene condotto da Harlan e Kurjak a Praga, da Caleb Lost, al Teatro dei Passi Perduti. Sophie e Angelo Sanna si congedano dal resto del gruppo.
NOTE
A partire dal finale di questo episodio, Nicholas si trasferisce stabilmente al Teatro dei Passi perduti. Per rivederlo occorre arrivare a Dampyr 218.
Nergal esce da questa storia gravemente ferito. Di lui se ne riparla in Dampyr 212.
Meridiana è veramente morta? La risposta è in Dampyr 219.
Meridiana afferma che prima di passare nelle schiere infernali, Samael era un Amesha, ed è il fratello di Caleb Lost.
I Naphidim comparsi in questa storia non vengono chiamati per nome.