Nicholas (di Maurizio Dotti, Dampyr Speciale 4)
Nicholas (secondo alcuni, Nikolaus) è un pastore tedesco realmente esistito, famoso per essere l'ispiratore del movimento che dalla Germania ha dato vita alla leggendaria "Crociata dei fanciulli", in maniera del tutto analogo al movimento francese di Etienne de Cloyes.
<<...Nikolaus che guidò un gruppo di persone attraverso le Alpi nella primavera del 1212. Circa 7.000 arrivarono a Genova verso la fine di agosto. Molti di loro tornarono in Germania, altri procedettero verso Roma, altri ancora si recarono a Marsiglia, dove probabilmente furono catturati dai mercanti di schiavi. Nessuno di loro raggiunse la Terra Santa tranne, forse, un gruppo partito da Pisa con due navi dirette in Palestina>> (Wikipedia)
Nicholas rispecchia fedelmente la figura che gli storici tradizionali e moderni gli attribuiscono, con la differenza che il movimento da lui sostenuto non era altro che un enorme inganno pianificato a sua insaputa dal Maestro della Notte Nergal. Nicholas stesso (così come Etienne de Cloyes) fu in sostanza una pedina di un gioco più grande di lui che vedeva contrapposte le forze dell'Altra Parte e quelle degli Amesha.
Raggiunto inizialmente a Stoccarda da Caleb, Nicholas prosegue la sua strada portando il suo movimento ad un esodo verso sud, attraversando le alpi e raggiungendo Genova, e da qui Marsiglia, dove si unì al movimento di Etienne partendo a bordo delle sue navi in direzione terrasanta, ma a largo delle coste sarde la nave sulla quale viaggiava Nicholas subisce un feroce attacco da parte di Nergal, che assunto il suo aspetto di enorme serpente marino provoca il naufragio dell'imbarcazione ed il loro arrivo all'isola di San Pietro, l'odierna Carloforte (Dampyr Speciale 4). In Dampyr 269 viene parzialmente ricostruita la sua storia.
Dopo l'attentato di Nergal in mare, Nicholas venne trasformato in non morto dal granduca infernale e riuscì a arrivare in salvo sull'isola di San Pietro, prima vivendo in clandestinità, poi unendosi agli altri naufraghi scampati alla morte, come Danielle e Laurent. Il suo destino attirò l'attenzione di Caleb Lost, che chiese e ottenne dall'Alto Consiglio la sua custodia, impedendo a Nergal, sempre desideroso di chiudere i conti con lui, di avvicinarsi all'isola. Per un certo periodo Nicholas, che ha eternamente conservato il suo aspetto da undicenne, si trasferisce a Cagliari, dove collabora con il corrispondente locale di Caleb Lost dell'epoca, Rabbi Abenruber, per contrastare i malvagi piani di Nergal e Meridiana, che operavano in combutta con l'Inquisizione spagnola. In questo periodo, intrecciò una relazione con la giovane ebrea perseguitata Desiada Sollam e, col tempo, sviluppò anche una certa amicizia con la succuba Meridiana. Nicholas rimase a lungo sull'isola dei Falchi, fino al suo incontro con Sophie Mutter e al recente attentato di Nergal nei suoi confronti. Dopo questo episodio, accettò l'offerta di Caleb di trasferirsi a Praga, al Teatro dei Passi Perduti (Dampyr 193).
Partecipa alla vicenda legata allo scontro tra Harlan e Nergal (Dampyr 217)
Tenta di stare vicino a Tesla per non lasciarla sola, avvertendo un'inquietante sensazione di pericolo. Tuttavia, Tesla riesce a seminarlo e, pur di avvertire in tempo Harlan e la sua squadra, lui si precipita alla Birreria dell'Aquila Verde in pieno giorno, rischiando seriamente la vita (Dampyr 218).
Marginale apparizione in Dampyr 230, 261