Birreria all'Aquila Verde (Praga, Repubblica Ceca)
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Racconto di Harlan
Lukomir (Bosnia Herzegovina)
Mileva, Eldar e Sajira (Profughi bosniaci)
Mjomir, Stojan, Tomislav, Dragan, Srecko, Capitano Devic, Damir, Maggiore Krsto Vasic, Capitano Vuk Vuckovic, Zvonimir (Soldati della milizia della Legione nera)
Emina / Emir (Tobelija di Lukomir), Nejir, capovillaggio di Lukomir, moglie del capovillaggio (abitanti di Lukomir)
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Racconto di Draka
Amber Tremayne, Erlik Khan (Maestri della Notte)
Tomsa, Godwin Brumowski (Non morti di Draka)
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Dal racconto di Caleb Lost
Teatro dei passi perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Caleb Lost (Camael, Magister Caleb)
Lord Marsden (Angus Og), Nergal (maestri della notte)
Urgust (Guerriero Pitto, non morto di Marsden)
Foras, Dama Druj, Marmur, Malfaut, Savnok, Nikolaus (Demoni)
04/08/2022
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Nicola Genzianella (Pag 5-49), Luca Rossi (Pag 50-55, 71, 94-98), Alessio Fortunato (Pag 56-70), Michele Cropera (Pag 72-93)
Copertina: Enea Riboldi
Racconto di Harlan. Harlan riprende il filo della narrazione lasciato in sospeso nell’episodio precedente. Con Kurjak e Tesla decide di aiutare tre profughi in fuga, Mileva e i suoi due figli, Eldar e Sajira. Al tempo stesso, il trio si prepara ad affrontare la Milizia Nera, che ha occupato il villaggio di Lukomir, tra le montagne della Bosnia-Erzegovina.
Dopo aver eliminato alcune sentinelle di guardia, i tre riescono a liberare diverse ragazze prigioniere. Tra loro c’è Emir — o meglio, Emina — costretta a vivere sotto l’antico codice culturale che sopravvive ancora in alcune zone dei Balcani, retaggio della dominazione ottomana diffusa dalla Bosnia all’Albania, fino alla Macedonia. In queste comunità remote la donna non ha alcun diritto, il matrimonio trasferisce ogni bene al marito e solo un figlio maschio può ereditare il patrimonio di famiglia.
Esiste però una scappatoia, sancita dal codice di Leké Dukagjini. Una famiglia senza eredi maschi può “trasformare” una figlia in uomo. Chi pronuncia il giuramento diventa una vergine giurata, una tobelija. Riconosciuta da tutti come uomo, può fumare, bestemmiare, lavorare, possedere beni e, soprattutto, essere chiamata con nome e identità maschile. Così Emina è diventata Emir.
Una volta liberata, Emir si unisce al gruppo e gioca un ruolo decisivo nella cacciata della Milizia Nera, guidata in quel settore dal maggiore Krsto Vasic e dal capitano Vuckovic. Vasic viene giustiziato da una delle sue vittime, Nejira, mentre Vuckovic trova una fine brutale nella porcilaia, per mano della moglie del capovillaggio di Lukomir.
Alla fine, Harlan confessa di aver consultato i tomi di Draka custoditi nella Biblioteca di Sarajevo. Molti erano scritti in lingue incomprensibili, ma da alcuni ha ricavato indizi preziosi che lo condurranno fino a Tremayne Manor, in Galles (Dampyr 3). Fu in quella occasione che conobbe Amber.
Racconto di Draka. Ora è Draka a prendere la parola. Ammette davanti ad Harlan di aver progettato la nascita di un Dampyr per scopi strettamente personali. Il dubbio, racconta, non fu se generarlo, ma con chi. Dopo la morte di Fortunata Guizzardi nessuna donna lo aveva colpito al punto da farlo innamorare. Ci andò vicino con Sandy O’Sullivan, ma il vero colpo di fulmine fu Velma Malovic.
Dalla nascita di Harlan fino alla piena consapevolezza dei suoi poteri, Draka confessa di averlo indirettamente guidato: prima indirizzandolo verso Caleb Lost, poi coinvolgendolo nella distruzione di Maestri come Kostacki (Dampyr 3), Vlatna (Dampyr 20) e molti altri. Eventi che, però, gli costarono la millenaria amicizia con Erlik Khan (Dampyr 102).
Ma il suo progetto attuale è ben più ambizioso. Grazie alla capacità di viaggiare tra le dimensioni, Draka ha raggiunto un mondo che ricorda l’originario e perduto Mondo dei Maestri, il Nuovo Mondo dei Maestri, dimora di Hyanis e Dvaskar, le primitive creature alate recentemente sconfitte e ora parzialmente sottomesse (Dampyr 202). Draka vuole ricreare lì il proprio mondo d’origine, offrendo ospitalità agli altri Maestri. Ma l’idea di abbandonare la Terra — che abitano da quattromila anni — e soprattutto di riconoscerlo come sovrano, non attira quasi nessuno, neppure sua sorella Amber Tremayne, ormai affezionata al Galles e alle isole britanniche.
Altri, però, potrebbero accettare. Ora che Harlan è in vita, e con l’arrivo di un secondo Dampyr, Charles Moore, il mondo non è più sicuro per loro come un tempo. Nel frattempo Draka ha generato un figlio in quella dimensione, Arach, che insieme alla madre Hyanis è ormai temuto e rispettato dalla popolazione locale.
Racconto di Caleb Lost. Infine prende la parola Caleb Lost, che sceglie di raccontare dal momento del suo arrivo sulla Terra. Considerata un luogo neutrale, la Terra è da sempre ambita sia dagli Amesha sia dalle schiere infernali dell’Altra Parte, ma governata dalla Legge dell’Equilibrio.
Entrambe le fazioni tentarono un’alleanza con i Maestri della Notte. Lo stesso Caleb fece un tentativo con Lord Marsden — al tempo Angus Og, il lord delle isole, dio dei Tuatha De Danann — che però lo respinse bruscamente, così come in precedenza aveva fatto con Foras, emissario infernale, che arrivò persino a decapitare. Anche Camael provò a convincere altri Maestri, ma la loro natura individualista li rese ostili a qualsiasi patto. Solo Nergal cedette al fascino di Dama Druj, conquistando rapidamente le gerarchie infernali.
Negli anni successivi, Camael divenne “Magister Caleb”, insegnante di teologia, retorica e dialettica alla Sorbona di Parigi. Qui assistette e contribuì alla “Crociata dei bambini” (Speciale 4). Il suo destino incrociò quello di Nicholas, Danielle e di Nergal, che infiltrò tre demoni — Murmur, Malfaut e Savnok — tra le fila di Caleb. La vicenda culminò con il naufragio al largo dell’isola di San Pietro e la vampirizzazione di Nicholas.
Fu allora che, grazie all’intercessione di Iblis, Caleb riuscì a proteggere Nicholas dall’influenza di Nergal. Poco dopo, per contrastare le attività spionistiche del rivale e dei suoi agenti, ottenne di stabilirsi ufficialmente sulla Terra con funzioni di controspionaggio. Ma Iblis impose, con l’approvazione del reggente Uriel, che Caleb non potesse lasciare per alcun motivo la sua sede di Praga.
Così, nel XIV secolo, si trasferì nella capitale boema come magister, proprio negli anni in cui re Carlo IV fondava l’università. In un clima politico turbolento, Caleb ottenne di costruire un rifugio in una sfasatura spaziotemporale del Multiverso, quello che sarebbe divenuto il Teatro dei Passi Perduti.
Col tempo creò una rete di corrispondenti in tutto il mondo: uomini colti, curiosi, illuminati, avventurosi. Molti dimenticati dalla storia, altri famosi. Tra loro anche Christopher Marlowe, caduto in missione. Caleb conobbe anche Nikolaus, agente infernale inviato a spiarlo. Inizialmente nemici, finirono per rispettarsi, fino ad allearsi in più di un’occasione (dal primo incontro con il dottor Dee raccontato in Dampyr 121 alla loro collaborazione raccontata in Dampyr 153).
Infine, la sua antica dimora si trasformò definitivamente nel Teatro dei Passi Perduti. Fu solo con la guerra in Jugoslavia e il numero crescente di vampiri sterminati che Caleb iniziò a sospettare dell’esistenza di Harlan, il segreto progetto che Draka gli aveva confessato secoli prima (Dampyr 241). Fu così che un suo emissario lasciò il famoso biglietto nell’albergo di Mosca (Dampyr 4). E da lì tutto ebbe inizio.
NOTE
Si conclude la Saga Origini, iniziata in Dampyr 266.
Quanto narrato da Harlan è inedito, e racconta cosa è accaduto tra Dampyr 2 e 3.
Quanto narrato da Draka sul Nuovo Mondo dei Maestri è stato già visto in Dampyr 154 e 202.
Il racconto di Caleb Lost riepiloga quanto già narrato in Dampyr Speciale 4, con ulteriori dettagli.