Dama Druj era una demonessa al servizio dell’Altra Parte, agente della polizia infernale di Nergal.
Abile trasformista, incantatrice e seduttrice, possedeva poteri tanto affascinanti quanto letali. I suoi capelli potevano allungarsi a dismisura per catturare le prede, resistenti come fili d’acciaio. Nella sua forma infernale, la saliva era corrosiva come acido e il suo respiro portava veleno. Un rapporto carnale con lei, in quelle sembianze, conduceva alla follia e, immancabilmente, a una morte atroce tra corruzione organica e cancrena.
Nergal la coinvolse nel complotto del Teatro dei Passi Perduti (Dampyr 54), dove assunse un ruolo di primo piano.
Successivamente la demonessa si distinse nuovamente rendendosi responsabile del rapimento di Tesla e Kurjak, e collaborando con il Vodník per catturare Hanneke Gerts (Dampyr 104).
La sua parabola ebbe fine a Eblis, dove venne uccisa da Tesla (Dampyr 105).
Secondo quanto narrato più tardi, fu proprio Dama Druj, in epoca remota, a conquistare Nergal. Da lì il Maestro della Notte riuscì a imporsi sulle gerarchie infernali (Dampyr 269).