Nergal (illustrazione di Nicola Genzianella)
Nergal era un Maestro della Notte, uno dei più antichi e potenti, tra i primi a giungere sulla terra, e per questo dotato di notevole esperienza. Venerato millenni or sono come Dio dell'oltretomba e Dio della peste dagli abitanti di Babilonia, era lo sposo di Ereshkigal ed il suo culto venerato nel sinistro tempo di Meslam, nella capitale maledetta.
Nei secoli successivi strinse un patto con gli esseri infernali dell'Altra Parte, assumendo il ruolo di Capo della Polizia Infernale. In cambio ottenne nuovi e immensi poteri, il cui impiego, tuttavia, dovette sottostare ai limiti imposti dall'antico accordo noto come Legge dell'Equilibrio, che ne restringe il raggio d'azione.
Pur occupando una posizione di assoluto rilievo nelle gerarchie infernali, Nergal ha sempre ambito a diventare un aristocratico dell'Inferno, un riconoscimento che la casta dominante dell'Altra Parte non gli ha mai realmente concesso.
È inoltre uno dei più acerrimi nemici di Caleb Lost e degli Amesha. L'origine della loro secolare rivalità sembra risalire al XIII secolo, all'epoca della cosiddetta Crociata dei Bambini.
Insieme a Lord Marsden, Nergal è l'unico Maestro della Notte a conoscere la vera natura di Harlan Draka fin dalla sua adolescenza. Per anni tenta invano di attirare il giovane Dampyr sotto la propria influenza, convinto che possa diventare uno strumento prezioso per i suoi piani. Quando comprende definitivamente l'inutilità di ogni tentativo, decide di eliminarlo, ricorrendo a una lunga serie di intrighi e stratagemmi con cui cerca costantemente di aggirare i vincoli imposti dalla Legge dell'Equilibrio.
Nergal agisce quasi sempre nell'ombra, preferendo servirsi di intermediari e pedine piuttosto che intervenire direttamente. Questa strategia gli consente di perseguire i propri obiettivi senza esporsi in prima persona e, al tempo stesso, di aggirare i limiti imposti dal suo patto con l'Altra Parte.
"Perchè mai il duca Nergal, capo della polizia segreta infernale dovrebbe agire apertamente e di persona? Io uso altri metodi..."
(Nergal, Dampyr 62)
Prima del patto con gli esseri dell'Altra Parte, Nergal, il dio della peste, assieme alla sua sposa Ereshkigal era venerato come una divinità, nel cuore dell'Antica Babilonia, nel sinistro tempo di Meslam, posto nel centro della capitale maledetta (Dampyr 217).
Caleb Lost parla a proposito di Nergal ad Harlan, in Dampyr 5, in occasione del suo primo arrivo al Teatro dei passi perduti. Ma si tratta solo di una citazione, Nergal compare per la prima volta in Dampyr 12, in uno scontro che vede coinvolti Nikolus, Jan Obrazek, Jan Mydlàř e la cornacchia Kavka, oltre che indirettamente il principe infernale Samael.
Nergal organizza un complotto ai danni di Harlan attraverso i suoi agenti Belyalis e Sonderling. Il piano viene però sabotato da Nikolaus (Dampyr 23).
Attraverso il racconto delle tre Guardiane dell'Equilibrio viene rivelato che Nergal sorvegliava attraverso le sue sentinelle, i Naphidim, Harlan sin da ragazzo, tentando un primo attacco nei confronti del giovane dampyr per portarlo in direzione delle forze del male (Dampyr 51, 266).
Altro complotto di Nergal, questa volta nei confronti di Caleb Lost durante lo spettacolo messo in scena al Teatro dei Passi Perduti durante la tregua accordata tra Amesha e Altra Parte. In questo caso si serve dei Naphidim (Semyaza e Armaros) oltre che degli agenti infernali Melkiresh e Dama Druj. Il piano fallisce miseramente, e inizia da qui anche il deterioramento dei rapporti col principe infernale Samael (Dampyr 54).
Nergal già in conflitto con Caleb Lost, nel 1944 si schiera dalla parte dei nazisti e incentiva il bombardamento della città di Praga. Inoltre dopo il dietrofront dei russi del ROA che decisero di schierarsi in favore dei civili praghesi, Nergal decise di vendicarsi sull'intero plotone, sterminandolo e trasformandoli in non morti. Dopo oltre 60 anni Harlan e la sua squadra (Vera Bendix inclusa) dovranno affrontare i non morti del ROA ancora sotto l'influsso di Nergal, un tempo alleati dei civili praghesi. Anche in questo caso il piano di Nergal fallisce e la squadra dei "dannati" viene sterminata (Dampyr 62).
Pur senza comparire direttamente, Nergal organizza un tranello ai danni dell'angelo ribelle Kasdaeth nel tentativo di attirarlo nelle proprie file. Per raggiungere il suo scopo invia Lady Nahema e il Naphidim Armaros, ma il piano fallisce (Dampyr 65).
Un nuovo complotto vede protagonista ancora Lady Nahema, incaricata di impossessarsi della preziosa Pietra Nera Abraxas, un manufatto capace di liberare Belyalis dalla sua prigionia e di accrescere enormemente il potere di Nergal. L'impresa, tuttavia, fallisce proprio a causa di Belyalis, impedendo a Nergal di entrare in possesso della pietra (Dampyr 76).
Nel Medioevo Nergal è il principale artefice di quella che verrà ricordata come la Crociata dei Fanciulli. Il Granduca Infernale manipola i giovani Étienne de Cloyes e Nicholas, servendosi dell'aiuto dei demoni Malfaux, Murmur e Savnok (Dampyr Speciale 4).
Successivamente orchestra un complesso piano che coinvolge Jerome Sombre, Dama Druj e il Vodník con l'obiettivo di rapire Hanneke Gerts, approfittando dell'assenza di Caleb Lost, convocato davanti al Tribunale della Legge. Il complotto viene però sventato dall'intervento degli Amesha e dello stesso Iblis, che rimprovera a Nergal di aver sfruttato il Tribunale della Legge per i propri interessi (Dampyr 104 e 105).
Pur restando nell'ombra, Nergal manifesta apertamente la propria rivalità con Samael. Attraverso il demone Nox tenta di impossessarsi dello Speculum, ma il piano fallisce proprio a causa dell'inettitudine del suo emissario (Dampyr 121).
Nell'universo alternativo generato dal libro maledetto Spectriana, Lady Nahema riesce a sedurre Caleb Lost, infrangendo ogni sua difesa e alterando profondamente il corso degli eventi. In questa realtà distorta la volontà di Nergal trova finalmente compimento, consentendogli di prevalere sull'Amesha attraverso la propria agente. (Dampyr Maxi 2.1).
Nergal viene inoltre indicato come il responsabile della liberazione di Gjorje l'Hayduk, il non morto imprigionato per secoli all'interno del ponte di Mostar da Gorka. Nello stesso periodo organizza una nuova trappola ai danni di Harlan, attirandolo in una dimensione parallela e costringendolo ad affrontare alcuni Demoni di rango inferiore (Dampyr Speciale 5, 267).
Senza manifestarsi direttamente, organizza un nuovo complotto contro Harlan coinvolgendo Lady Nahema e Semyaza, rapendo Nicu e Alina e attirandoli nella Casa dei Veglianti (Dampyr 148).
Un ulteriore tentativo di eliminare Harlan, Tesla e Kurjak viene affidato all'agente infernale Reshep, ma anche questa volta il piano è destinato al fallimento (Dampyr 154).
Nergal manifesta quindi un forte interesse per il giovane Dampyr Charles Moore, nello stesso modo in cui anni prima aveva osservato Harlan. Il suo obiettivo è plasmarlo, educarlo e trasformarlo in uno strumento del male. Impossibilitato ad agire direttamente per non violare la Legge dell'Equilibrio, si serve della succuba Meridiana e di Erlik Khan. Anche il tentativo di rapire Charles, tuttavia, fallisce (Dampyr 162).
È ancora Nergal a celarsi dietro il successivo tentativo di Meridiana di individuare il rifugio di Charles Moore. Anche questa iniziativa fallisce, provocando la definitiva rottura tra il Granduca e la succuba (Dampyr 189).
Nel futuro possibile del Libro del tempo perduto Nergal giunge allo scontro definitivo con Harlan Draka, ormai invecchiato, sfruttando il tradimento di Charles Moore. Nello scontro a moriranno sia lui che Harlan (Dampyr Speciale 11).
Bernat Milà si scoprirà essere evocato dal demone Nethunshiel, alleato di Nergal, in una nuova trappola ai danni di Harlan (Dampyr 175).
Successivamente Nergal organizza un altro piano, questa volta ai danni di Nikolaus, temporaneamente sostituito da Rubicante. Anche questo tentativo si conclude con un fallimento (Dampyr 191)
Deciso a chiudere definitivamente i conti con Nicholas, utilizza ancora una volta Meridiana come propria agente. La succuba, però, lo tradisce e il Granduca viene gravemente ferito dai proiettili trattati sparati da Harlan e Kurjak. In questa vicenda vengono inoltre raccontate le origini del suo rapporto con Meridiana e i suoi antichi legami con l'Inquisizione in Sardegna (Dampyr 193).
Dopo le gravi ferite riportate nello scontro con Harlan, Nergal perde temporaneamente il ruolo di Capo della Polizia Infernale, sostituito da Abigor. Resta però il dubbio se si tratti davvero di un avvicendamento provvisorio (Dampyr 212).
In un piano orchestrato da Abigor, e forse anche dal principe infernale Iblis, l'anima di Nergal viene trasferita nel Golem creato dal rabbino Abba ben Ravà, modellato con terra contenente frammenti della sua essenza. Dopo un violento scontro con il golem Yossele, animato dall'anima di Harlan Draka, Nergal viene sconfitto. Il suo involucro di pietra si disgrega, imprigionando la sua anima, mentre il corpo originale rimane negli Inferi come un guscio vuoto, privo di qualsiasi essenza vitale. (Dampyr 217).
Anche dopo la sua scomparsa continuano a emergere nuovi dettagli sul suo passato. Si scopre che nel XVII secolo utilizzò i Krampus per trasformare il Sudtirolo nel proprio feudo personale, sebbene vi soggiornasse per un periodo relativamente breve. Creò inoltre potenti ibridi infondendo il proprio materiale organico in alcune creature dell'Altra Parte, probabilmente per disporre di soldati d'élite da impiegare all'occorrenza. In sua assenza ne affidò il comando al non-morto Manfred Steiner, un ex ufficiale austroungarico (Dampyr 237).
Per lungo tempo Nergal controllò un vasto dominio nel Medio Oriente comprendente Libano, Siria e Iraq. In origine condivise quelle terre con Ningirsu, ma dopo aver stretto l'alleanza con l'Altra Parte ampliò enormemente il proprio potere, lasciando al rivale territori ormai divenuti marginali. Fu probabilmente questo mutamento di equilibri a spingere Ningirsu ad attaccare Erlik Khan. Dopo la disastrosa sconfitta subita, Ningirsu cercò l'appoggio di Nergal, che tuttavia rifiutò di schierarsi contro Erlik Khan e il suo potente alleato Draka, consapevole delle conseguenze di un simile conflitto (Dampyr 245).
Nell'XI secolo Nergal instaurò un rapporto privilegiato con i Catari. Nonostante ciò, durante la crociata del 1244 preferì non intervenire in loro difesa. Sarà il Naphidim Raziel a disobbedire parzialmente ai suoi ordini, opponendosi alla sua volontà (Dampyr 250).
Il corpo di Nergal, ormai ridotto a un guscio vuoto privo di anima, viene trafugato negli inferi da Ereshkigal, sua antica amante. Il suo scopo è riportarlo in vita tramite la Kabbalah Ma’asit, facendo trasferire la mente (ruach) del cabalista Abraham Stern nel corpo del granduca e completando il rito con il nephesh, il soffio vitale. Il rituale riesce: Nergal rinasce nel suo corpo, ora animato dall’anima di Stern, e inizia a recuperare potere uccidendo due giovani, Hana e Jiri. Scopre inoltre di aver acquisito la capacità di cambiaforma. Decide quindi di soddisfare Ereshkigal affrontando Harlan Draka, ma trova il Dampyr già pronto allo scontro. Alla battaglia partecipano anche Kurjak, Tesla, Vapula ed Ereshkigal. Lo scontro si conclude quando Caleb Lost espelle l’anima di Stern dal corpo di Nergal usando il Potere della Luce. Il corpo di Nergal, ormai privo di anima, viene definitivamente distrutto da Harlan, ponendo fine – almeno per il momento – alla sua esistenza (Dampyr 252).
Vassago rivela che in passato venne coinvolto da Nergal per la ricerca dell'Ocolus di Dagda, oggetto che non voleva finisse nelle mani degli Amesha. La ricerca che però non andò a buon fine (Dampyr 259).
Nergal compare infine, insieme agli altri Maestri della Notte, in un incubo di Harlan (Dampyr 301).