Italia (Sud Tirolo)
Dunklerberg (Moncupo)
Typische sudtiroler kunsthandwerk
Hefenkeller
Rovine del Castello
Freie universitat Bozen (Bressanone)
Bolzano
Archivio Storico
Istituto di Antropologia culturale
Hotel Goldener Adler
Manfred Steiner (Ufficiale austriaco)
Klaus Zimmermann (Professore universitario)
Hans (Agricoltore di Dunklerberg XVII secolo)
Klaus Hoffmann (Artigiano di Moncupo)
Conte Gustav Von Dunklerberg (Nobile XVII secolo)
Monocolo di Manfred Steiner
04/12/2019
Testi: Francesca Scotti (Sogg.) - Claudio Falco (Scen.)
Disegni: Fabrizio Longo
Copertina: Enea Riboldi
La figura del Krampus è viva e ben radicata nel folklore tirolese. Nella notte di San Nicola, è tradizione che le strade dei paesi del Tirolo si popolino di demoni mascherati che sfilano tra urla, campanacci e fuochi, rievocando antichi rituali.
In questo contesto, alla Freie Universität Bozen, nella sede di Bressanone, l’antropologa Sophie Mutter tiene un seminario sul simbolismo del Krampus e di San Nicola, insieme al compagno e collega Angelo Sanna.
Ma appena terminata la lezione, mentre passeggia per le vie di Bressanone in compagnia di Sanna, Sophie ha una terribile visione: due Krampus sembrano materializzarsi e tentano di aggredirla. Scioccata ma lucida, intuisce che dietro quella visione si cela qualcosa di oscuro. Nonostante il parere contrario del suo compagno, decide di contattare Harlan Draka, che raggiunge immediatamente la coppia in città.
Harlan, Sophie e Sanna si rivolgono quindi al professor Klaus Zimmermann, docente di antropologia presso l’università di Bolzano. È lui a indirizzarli verso l’Archivio Storico cittadino, dove scoprono un nuovo indizio che li conduce alla cittadina un tempo nota come Dunklerberg, oggi Moncupo, un piccolo centro che a dispetto del nome è in realtà accogliente e pieno di negozietti.
Le informazioni raccolte tra Bressanone e Bolzano, unite ai nuovi elementi forniti da Caleb Lost, permettono ad Harlan e Sophie di ricostruire un’antica vicenda legata alla vera natura dei Krampus — una verità che il folklore ha cercato per secoli di occultare sotto la maschera della leggenda.
Secondo un documento rinvenuto da Sophie, nel 1816, nelle campagne del Sud Tirolo, i Krampus si resero responsabili di un crimine orribile: una coppia di agricoltori fu ritrovata senza vita, i corpi completamente dissanguati. Un dettaglio inquietante che avvicina la figura dei Krampus a quella dei non morti. Per Harlan vale la pena seguire la pista, che li conduce al piccolo paese di Dunklerberg — oggi Moncupo.
Lì incontrano Klaus Hoffmann, uno dei pochi artigiani rimasti a intagliare a mano le tradizionali maschere da Krampus. Hoffmann racconta di un’oscura leggenda legata al passato del borgo. Dopo gli omicidi del 1816, fu inviato da Vienna un ufficiale, il capitano Manfred Steiner, per indagare. Era il 1819, e proprio in quella notte il villaggio fu quasi completamente sterminato da quella che all’epoca si ritenne una banda di assassini. La verità era ben più sinistra: a compiere il massacro furono dei Krampus non morti al servizio del Maestro della Notte, Nergal. Alla fine della carneficina, lo stesso Steiner venne trasformato in non morto e posto al servizio del suo nuovo padrone.
Il borgo fu abbandonato per decreto imperiale e ricostruito più a valle, dove sorge oggi Moncupo. Da allora, il paese cadde lentamente in rovina, e nessuno osò più festeggiare San Nicola in quelle terre maledette.
Di ritorno a Bolzano, Harlan, Sophie e Angelo scoprono un ulteriore tassello del mistero grazie a nuove informazioni di Caleb Lost. Nel XVII secolo, il conte Gustav von Dunklerberg fu assalito nel suo castello da un gruppo di Krampus. Creature demoniache, invulnerabili alle armi da fuoco, con tratti inconfondibili da non morti. A guidarli, ancora una volta, era Nergal, deciso a ottenere il controllo del castello o, forse, dell’intera zona, allora parte dell’Impero Austro-Ungarico.
Quando il gruppo entra tra le rovine del borgo abbandonato di Moncupo, Sophie viene rapita da Manfred Steiner, l’ufficiale non morto, e condotta nei sotterranei del castello. Nel frattempo, Harlan e Angelo cadono nella sua trappola, ritrovandosi nel cuore della tana dei Krampus.
Inizia una violenta sparatoria contro i demoni cornuti, che però si rivelano immuni al sangue di dampyr: sono creature potenziate, ben più letali dei classici non morti. Solo l’arrivo di Kurjak e Tesla ribalta le sorti dello scontro: i due riescono a distruggere i Krampus e liberare Sophie.
Steiner, invece, viene definitivamente annientato da Harlan, che lo trafigge con un pugnale. Ma, anche dopo la battaglia, il mistero rimane solo in parte risolto.
Harlan intuisce che, nei secoli passati, Nergal aveva trasformato quella zona del Sud Tirolo in un suo feudo personale, rimanendo però nell’ombra. A quale scopo? Forse per condurre esperimenti: infondere il proprio materiale organico in entità demoniache dell’Altra Parte per creare ibridi potenziati — Krampus trasformati in soldati non morti, per dare vita a un esercito sotto il suo controllo.
Ma c’è dell’altro. Ora che Nergal è stato eliminato, sembra che Steiner — attraverso un misterioso monocolo contenente materiale organico — abbia ricevuto nuovi ordini da un altro Maestro della Notte, ancora sconosciuto. Qualcuno deciso a proseguire l’opera di Nergal.
Harlan è riuscito solo a intravedere la sua figura… ma non è riuscito a riconoscerla.