Samael (di Michele Cropera, Dampyr 104)
Samael, "principe infernale dei seduttori", ex Amesha ora al servizio delle forze dell'Altra parte, è fratello di Caleb Lost.
Inizialmente collabora con Nergal ma odia essere considerato suo alleato poiché detesta essere considerato come una pedina. Ha aiutato Harlan e la sua causa in diverse occasioni, ma sempre a scopo personale e nel tentativo di sedurre e attrarre Tesla, per la quale ha una autentica ossessione.
In quanto "principe dei seduttori" possiede un fascino irresistibile per qualunque essere umano, il suo aspetto originale è quello di un mostruoso e gigantesco serpente, simile ad una anaconda.
Caleb Lost parla di lui in Dampyr 5, spiegando ad Harlan l'esistenza delle due fazioni in lotta. Samael viene incluso da Caleb Lost nella Squadra del Caos.
Samael si schiera al fianco di Nergal, collaborando con lui nel rapimento di Nikolaus e conducendolo alla Casa ai due serpenti. Avvia quindi una singolare partita a scacchi con Tesla, nei confronti della quale sviluppa una vera e propria ossessione. Viene infine fermato dall'intervento di Caleb Lost (Dampyr 12).
Pare che in passato Samael abbia tentato di sedurre Vivien, una delle Guardiane dell'Equilibrio, senza riuscirci. In seguito viene a conoscenza di un'infrazione della Legge commessa da lei, decidendo però di non denunciare il fatto all'Alta Corte (Dampyr 51).
Samael è tra gli artefici della temporanea tregua che permette a Caleb Lost di organizzare lo spettacolo al Teatro dei passi perduti. Anche in questa occasione si dimostra ossessionato da Tesla, arrivando a prometterle di riuscire a renderla tollerante ai raggi del sole. Tesla resiste al primo tentativo, ma rischia di cadere nella trappola organizzata da Nergal, che utilizza il principe infernale come pedina per sabotare lo spettacolo e infrangere la tregua con la squadra degli Amesha. Questo episodio segna una svolta decisiva nel rapporto tra i due e crea una profonda frattura nella loro alleanza (Dampyr 54).
Aderisce al complotto di Nergal allo scopo di mettere le mani su Tesla, nei confronti della quale nutre una vera e propria ossessione. Ci riesce quando la non morta raggiunge la città nera di Eblis, salvandola dalla Sfinge nera e assumendo il completo controllo della sua mente (Dampyr 104).
Successivamente, pur tenendo Tesla sotto il proprio dominio, le concede di salvare Kurjak, permettendo ad un suo avatar, Tess O'Day, di raggiungere la galleria di Gerolamo Sinistrari. Alla fine libera Tesla, ammettendo di essere interessato a Vivien, una delle Guardiane della Legge (Dampyr 105).
È Samael a donare lo Speculum a Nikolaus, che a sua volta decide di donarlo agli alchimisti John Dee ed Edward Kelley. Oltre quattro secoli dopo, Samael pretende di riavere l'oggetto, ma raggiunge un accordo con Caleb Lost: potrà riavere lo Speculum in cambio del suo aiuto per sconfiggere Nox, un demone al servizio di Nergal. Sempre più in cattivi rapporti con Nergal, Samael accetta e, al momento di ricevere lo specchio, sceglie di lasciarlo nelle mani di Caleb Lost (Dampyr 121).
È l'autore del libro maledetto Spectriana, una vera e propria trappola ai danni di Harlan, Kurjak, Tesla e Caleb Lost (Dampyr Maxi 2.1).
Samael accorre in aiuto di Harlan, disperso in uno degli infiniti mondi dai destini possibili (Dampyr 127).
Samael è il misterioso demone che Agnese Ayala intendeva evocare (Dampyr 160).
Ormai apertamente in rottura con Nergal, Samael ostacola il suo piano per il rapimento del piccolo Charles Moore. Si presenta a Chloe nella libreria di Joan Dunne, a Dublino, per poi agire a Skellig Michael, dove affronta Erlik Khan, mettendolo in fuga. Viene inoltre approfondito nuovamente il suo legame sentimentale con Vivien e quello con la succuba Meridiana (Dampyr 162).
Eisheth Zenumium rivela di come il principe infernale Samael abbia posto le sue quattro succube ai quattro angoli del mondo (Dampyr 168).
Nel futuro possibile del Libro del tempo perduto, Samael ottiene ciò che ha sempre desiderato: conquistare Tesla e averla con sé nel regno degli Inferi (Dampyr Speciale 11).
In epoca remota, Samael decide di affiancare la sua succuba prediletta, Meridiana, a Nergal, forse per aiutarlo o forse per spiarlo. Tuttavia, rimane fortemente deluso da lei durante la sua missione con Gerbert d'Aurillac, tanto da decidere di rinunciare alla succuba. Cambia idea solo in occasione del suo grave ferimento, avvenuto dopo lo scontro con un Naphidim, conducendola in salvo (Dampyr 193).
Si mette a disposizione per ritrovare Tesla, rapita da Ruper Von Henzig. Samael riesce a trovare il nascondiglio della non morta, coprendo l'ingresso del pozzo con il suo mantello (Dampyr 218).
In realtà, Samael fa credere a Harlan e agli altri che Tesla sia morta sotto i raggi del sole, mentre decide di prenderla con sé e condurla nel suo palazzo ai confini del Multiverso. Tesla riesce a fuggire grazie a Meridiana, ma Samael decide di punire la succuba Naaman (Dampyr 219).
Invita Kurjak nella Casa ai due serpenti e, di fronte alla Scacchiera del Destino, gli rivela dove si trova Baron Samedi, donando al soldato un pezzo della scacchiera (Dampyr 230 e Dampyr 231).
Breve comparsa, solo per affermare la propria estraneità alla vicenda legata ad Abraham Stern e al rapimento del corpo di Nergal (Dampyr 252).