Samael, "principe infernale dei seduttori", ex Amesha ora al servizio delle forze dell'Altra parte, è fratello di Caleb Lost.
Inizialmente collabora con Nergal ma odia essere considerato suo alleato poiché detesta essere considerato come una pedina. Ha aiutato Harlan e la sua causa in diverse occasioni, ma sempre a scopo personale e nel tentativo di sedurre e attrarre Tesla, per la quale ha una autentica ossessione.
In quanto "principe dei seduttori" possiede un fascino irresistibile per qualunque essere umano, il suo aspetto originale è quello di un mostruoso e gigantesco serpente, simile ad una anaconda.
Caleb Lost parla di lui in Dampyr 5, spiegando ad Harlan delle due fazioni in lotta. Samael viene incluso da Caleb Lost nella squadra del Caos.
Samael è a fianco di Nergal, collaborando con lui nel rapimento di Nikolaus e portandolo alla Casa ai due serpenti. Avvia una singolare partita a scacchi con Tesla, verso la quale ha una autentica ossessione. Viene fermato nel finale dall'intervento di Caleb Lost (Dampyr 12).
Pare che Samael abbia tentato in passato di sedurre Vivien, una delle Guardiane dell'Equilibrio, non riuscendoci. Samael viene al corrente di una infrazione della Legge commessa dalla lei, decidendo però di non denunciare il fatto all'Alta Corte (Dampyr 51).
Samael è tra gli artefici della temporanea tregua che ha permesso a Caleb Lost di organizzare lo spettacolo al Teatro dei passi perduti. Anche in questa occasione si dimostra ossessionato da Tesla arrivando a prometterle di riuscire a renderla tollerante ai raggi del sole. Tesla resiste al primo tentativo, ma viene quasi ingannata dalla trappola organizzata da Nergal, che utilizza il principe infernale come pedina allo scopo di sabotare lo spettacolo e infrangere la tregua con la squadra degli Amesha. Questo comportamento segna una decisiva svolta nel rapporto tra i due creando una importante frattura nella loro alleanza (Dampyr 54).
Aderisce al complotto di Nergal allo scopo di mettere le mani su Tesla nei confronti della quale ha una autentica ossessione. Vi riesce quando questa raggiunge la città nera di Eblis, salvandola dalla Sfinge nera e dominandola totalmente (Dampyr 104). Successivamente, pur dominando la non morta, gli concede di salvare Kurjak permettendo ad un suo avatar (Tess O'Day) di raggiungerela galleria di Gerolamo Sinistrari. Alla fine libera Tesla ammettendo di essere interessata a Vivien, una delle Guardiane della Legge (Dampyr 105).
E' Samael a donare lo speculum a Nikolaus che a sua volta decide di donarlo agli alchimisti John Dee ed Edward Kelley. Oggi, dopo oltre quattro secoli, Samael pretende di riavere indietro l'oggetto, ma riesce a raggiungere un accordo con Caleb Lost. Lui potrà riavere lo speculum, ma in cambio deve aiutarli a sconfiggere Nox, un demone al servizio di Nergal. Samael, sempre più in cattivi rapporti con Nergal accetta, e nel momento di ricevere lo specchio sceglie di lasciarlo nelle mani di Caleb Lost (Dampyr 121).
E' l'autore del libro maledetto Spectriana, una vera e propria trappola nei confronti di Harlan, Kurjak, Tesla e Caleb Lost.(Dampyr Maxi 2.1).
Samael accorre in aiuto di Harlan, disperso in uno degli infiniti mondi dai destini possibili (Dampyr 127).
Samael è il misterioso demone che intendeva evocare Agnese Ayala (Dampyr 160).
Apertamente in rottura con Nergal, Samael ostacola il piano di questo per il rapimento del piccolo Charles Moore. Si presenta a Chloe nella libreria di Joan Dunne a Dublino per poi agire a Skellig Michael combattendo contro Erlik Khan mettendolo in fuga. Si parla nuovamente del suo legame sentimentale con Vivian e del suo legame con la succuba Meridiana (Dampyr 162).
Eisheth Zenumium racconta di come il principe infernale Samael abbia posto le sue quattro succube ai quattro vertici del mondo (Dampyr 168).
Nel futuro possibile del Libro del tempo perduto Samael ottiene quanto ha sempre desiderato, ovvero conquistare Tesla ed averla con se nel regno degli inferi (Dampyr Speciale 11).
In epoca remota Samael decise di affiancare la sua succuba prediletta, Meridiana, a Nergal. Forse per aiutarlo, forse per spiarlo. Tuttavia rimase fortemente deluso da questa durante la sua missione con Gerbert D'Aurillac, tanto da decidere a rinunciare a lei. Cambia idea solo in occasione del suo grave ferimento dopo lo scontro con un Naphidim, conducendola in salvo (Dampyr 193).
Si mette a disposizione per ritrovare Tesla, rapita dal Maestro della Notte Ruper Von Henzig. Samael riesce a trovare il nascondiglio della non morta coprendo l'ingresso del pozzo col suo mantello (Dampyr 218). In realtà Samael farà credere ad Harlan e agli altri che Tesla è morta sotto i raggi del sole quando invece decide di prenderla con se, conducendola nel suo palazzo ai confini del Multiverso. Tesla riuscirà a fuggire grazie a Meridiana, ma Samael deciderà di punire la succuba Naaman (Dampyr 219).
Invita Kurjak nella Casa ai due serpenti, e di fronte alla Scacchiera del Destino gli svela dove si trova Baron Samedi, donando al soldato un pezzo della Schacchiera (Dampyr 230 e 231).
Breve comparsa, solo per affermare la sua estraneità alla vicenda legata ad Abraham Stern ed al rapimento del corpo di Nergal (Dampyr 252).