Lo Speculum, o Specchio Nero, è un manufatto magico in grado di mettere in comunicazione questo mondo con la Dimensione Nera, ma non solo.
Non è dato sapere chi lo ha originato, si sa soltanto che in passato era posseduto dal principe infernale Samael, per poi passare nelle mani di Nikolaus, che attraverso lo spok della bambina Madimi lo fece recapitare nelle mani degli alchimisti John Dee ed Edward Kelley nel XVI secolo. John Dee dopo un iniziale momento di terrore, riesce a gestire, attraverso le sua abilità di mago, le straordinarie capacità dell'oggetto mistico, e dopo qualche tempo riesce ad evocare sulla terra il demone Ryakar, utilizzando lo specchio come fosse un autentico portale, costringendo il demone ad esaudire i suoi desideri. Dopo aver esaurito tutti gli ordini di John Dee, Ryakar per paura di essere rimandato nel suo mondo riesce a fuggire e portare con se lo Speculum, di cui non si avranno notizia per oltre quattro secoli, fino a quando Samael decide di riprendersi ciò che era suo, coinvolgendo nuovamente Nikolaus ed a seguire anche Harlan e Caleb Lost. Dopo aver recuperato lo specchio Caleb Lost lo prende con se mettendolo al sicuro nascondendolo al Teatro dei Passi Perduti (Dampyr 121).
Il demone ramingo Varkendal riesce a convincere Harlan ad estrarre lo Speculum dal nascondiglio scelto da Caleb Lost e da qui riuscire a fuggire spedendo Harlan in una New York alternativa del XIX secolo e permettendo il suo incontro con lo scrittore Fitz James O'Brien (Dampyr 126).
Viene nuovamente rubato da Harlan dalle mani di Varkendal e riportato a Praga (Dampyr 127).
Viene utilizzato da Caleb Lost e Harlan come portale per condurre Thorke nella Dimensione Nera (Dampyr 157).
Layseland, creatura proveniente dalla Dimensione Nera appartenente al gruppo della Resistenza riesce a mettersi in comunicazione con Ljuba e Ryakar attraverso lo Speculum (Dampyr 182).