Baron Samedi (di Maurizio Dotti, Dampyr 16)
Baron Samedi, il Signore dei cimiteri, era un non morto in passato al servizio del Maestro della Notte Legba. Come quello del suo padrone, anche il suo nome è ispirato a una figura della religione voodoo, il loa Baron Samedi.
Negli anni Trenta incontra il musicista Robert Johnson nel cimitero di Hazlehurst, nel Mississippi, indicandogli la strada per incontrare Legba. In quell’occasione si vanta — mentendo spudoratamente — di esserne il fratello (Dampyr 16).
Secondo il racconto della succuba Eisheth Zenumium, quando all’inizio del Novecento Legba prese il controllo del Mahogany Hall di New Orleans, scelse quasi subito di non occuparsi personalmente della gestione del bordello, affidandone gli affari al suo non morto di fiducia, Baron Samedi. Quest’ultimo amministrò il locale con metodi brutali e spietati, sfruttando i poteri derivati da frammenti organici del Maestro della Notte. Con il passare del tempo, tuttavia, il suo sadismo divenne sempre più incontrollabile: sevizie, umiliazioni e infine la morte di alcune ragazze iniziarono a gettare un’ombra sinistra sul Mahogany Hall. Fu allora che molte di loro decisero di fuggire (Dampyr 230).
Baron Samedi continuò in seguito la sua esistenza a New Orleans, gestendo il Creole Jazz Paradise, fino a quando venne rintracciato e definitivamente ucciso da Harlan Draka e Kurjak (Dampyr 231).