Praga (Repubblica ceca)
Isola di Kampa (Malà Strana)
Verlorene Gasse
Puppenklink
Ponte Carlo
Cimitero Ebraico
Josefov (Vecchio ghetto)
Jehuda Loew (Artefice del golem)
Mordechai Meisl (Mercante praghese)
Michael Sendivogius (Alchimista)
Metatron (Guardiano della soglia)
Asswerus, l'ebreo errante
Babinski, l'assassino di Praga
Asmodeus
Zrcadlo (Essere cambiaforma)
Lenya (Amata di Nikolaus)
1/8/2000
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Luca Rossi
Copertina: Enea Riboldi
Seguendo la traccia del biglietto ricevuto a Mosca (Dampyr 4), Harlan parte per Praga alla ricerca di risposte. All’inizio vaga senza meta per la città, attraversa il Ponte Carlo e raggiunge il quartiere di Malá Strana, il quartiere nuovo. Decide quindi di dirigersi verso l’isola di Kampa senza una meta precisa. Qui ha un breve faccia a faccia con Zrcadlo, un individuo capace di cambiare volto assumendo le sembianze degli altri, dopodiché giunge alla Birreria all’Aquila Verde, una locanda che appare e scompare improvvisamente nella nebbia praghese, popolata da personaggi enigmatici.
All’interno si trovano gli spok di Nikolaus, emanazioni parzialmente senzienti ricorrenti all’interno del locale, così come il loro responsabile, Nikolaus stesso. Ma è solo dopo aver lasciato quella strana locanda che Harlan, quasi senza rendersene conto, imbocca la Verlorene Gasse e si ritrova nel vicolo che, per la prima volta, lo conduce al Teatro dei Passi Perduti.
Di fronte al palazzo che stava cercando Harlan non ci pensa due volte e decide di entrare. Una volta dentro, incontra per la prima volta Caleb Lost, un personaggio piuttosto ambiguo e dalla parlantina abile, che dopo una breve presentazione lo mette al corrente del motivo del suo invito.
Da secoli – o forse millenni – è in corso un’eterna guerra: la squadra degli Amesha, creature angeliche di cui fa parte Caleb Lost, è costretta a fronteggiare le forze del caos, le cosiddette Forze dell’Altra Parte, creature malvagie provenienti da un altro mondo, quello degli inferi. Durante la conversazione, già di per sé confusa, appare una luce potentissima e inguardabile: si tratta di Uriel, alleato degli Amesha, che avverte Caleb di un recente pericolo che minaccia l’equilibrio tra le due fazioni.
Il Puppendoktor Comenius, il riparabambole, ha scoperto il luogo in cui riposa il leggendario golem Yossele e intende riportarlo in vita. Il golem si troverebbe in una casa del vecchio ghetto di Praga, nota come “Casa ai tre gigli”, anticamente appartenuta al mercante Mordechai Meisl, amico e rivale del Rabbino Yehuda Loew, creatore del golem. L’edificio venne custodito nel tempo dall’alchimista Sendivogius e dal costruttore di automi Karasek, ma nessuno è mai riuscito a dare vita al golem. Comenius sostiene di poterlo fare, ma per riuscirci ha bisogno dell’anima giusta, e sembra proprio che Nikolaus sia disposto a offrirgli quella di Harlan.
Grazie alle sue abilità speciali, Nikolaus riesce ad evocare lo Josefov, il vecchio ghetto ebraico di Praga ormai demolito da secoli, e una volta dentro insieme a Comenius inizia la ricerca della Casa ai tre gigli. Ma dietro la sua apparente collaborazione si cela un doppio gioco: Comenius, schierato con le forze dell’Altra Parte è in realtà guidato da interessi personali. Questo evoca inizialmente Asmodeus e Metatron allo scopo di trasferire l’anima di Harlan nel golem.
Tuttavia Harlan si accorda con Zrcadlo, che, per vendetta nei confronti di Comenius – responsabile dell’evocazione dello spirito della sua amata Lenya – assume le sembianze di Harlan e si presenta da Comenius fingendo di essere lui. Ignaro dello scambio, Comenius rianima il golem con lo spirito di Zrcadlo e lo lancia contro Harlan. Questo però riesce a cancellare la scritta EMET sulla nuca del golem grazie al suo sangue di dampyr, impedendogli di prendere vita.
Il tentativo di evocazione del golem da parte di Comenius e delle Forze dell’Altra Parte fallisce, mentre Nikolaus, inizialmente apparso collaborativo, sabotando il piano delle forze infernali, rivela la sua vera lealtà. Il suo scopo principale è proteggere la Legge dell’Equilibrio, l’antico patto stipulato quattro secoli prima tra le due fazioni, che vieta l’uso di creature come il golem nella guerra tra le parti. In sostanza, Comenius aveva violato apertamente l’antico patto.
Fino a che punto si spingeva la lealtà di Nikolaus? Il suo gesto era davvero volto a mantenere lo status quo o un tentativo di tradire apertamente il suo schieramento?
Nel frattempo, Comenius resta intrappolato nella dimensione del vecchio ghetto di Praga, all’interno di una bolla di vetro.
NOTE
Storia in solitaria per Harlan. Non compaiono ne Kurjak, ne Tesla.
Primo incontro fra Harlan e Caleb Lost al Teatro dei Passi perduti. Prima apparizione anche per Nikolaus e gli Spok della Birreria all'Aquila Verde
Comenius lascia intendere di voler prendere possesso del Grimorio de profundis e di essere un adoratore dei Grandi Antichi. Del grimorio si riparla su Dampyr 8, mentre il suo destino viene svelato in Dampyr 50.
Nikolaus afferma di essere stato amico degli autori Kafka, Kisch, Meyrink, Brod, Rilke, Werfel e Urzidil.
Dell'alchimista Michael Sendivogius se ne riparla su Dampyr 12.
Maggiori dettagli su Golem e Jehuda Loew su Dampyr 121 e 217.
Viene accennato il fatto che la moglie di Loew, Miriam la perla, sia riuscita a fermare il Golem quando questo divenne pericoloso. Il dettaglio viene approfondito su Dampyr 217.
L'intera storia è una grande citazione alle opere di Gustav Meyrink, dal Golem ("Der Golem") a Zrcadlo ("Le notti di Valpurga").
Babinski "l'assassino di Praga" citato da Nikolaus è un personaggio del romanzo Golem ("Der Golem") di Gustav Meyrink.
Asswerus "l'ebreo errante" è una figura leggendaria della mitologia ebraica.
Anche il dettaglio di come Nikolaus sostituì l'anima di Asswerus con quella di Babinski nel Golem viene approfondito in Dampyr 217.
Il Barista della Birreria all'Aquila Verde, dialogando con Harlan, cita Schlemilh, colui che vendette la sua ombra al diavolo.
NOTE SUGLI AUTORI
4° storia di Mauro Boselli, 2° da solista.
2° storia disegnata da Luca Rossi.