Michael Sendivogius (di Luca Rossi, Dampyr 12)
Michał Sędziwój, noto anche come Michele Sendivogio, o Michael Sendivogius; (1566 – 1636), è stato un filosofo e diplomatico polacco, nonché discusso alchimista vissuto a Praga nel XVI secolo.
Si dice che ad un certo punto della sua vita questo cadde in disgrazia riuscendo a corrompere un ufficiale delle guardie agli ordini dell'imperatore Rodolfo che viveva nel Vicolo d'oro, e che questo fosse interessato a conoscere i segreti dell'alchimia. I suoi studi si concentrarono non tanto nella semplice trasmutazione dei comuni metalli in oro ma nella trasformazione delle anime, che se vi fosse riuscito gli avrebbe garantito di conquistare non solo la conoscenza dell'oro ma l'onniscienza assoluta degli angeli. Tuttavia Sendivogius dovette lasciare il suo lavoro a metà, ed il suo prezioso oggetto, il fornello alchemico Athanor, rimase per secoli sepolto in una cantina di una vecchia casa del Vicolo d'oro.
Viene citato da Comenius e Nikolaus per il fatto di essere stato, per un breve periodo, colui che conservò il golem Yossele (Dampyr 5).
L'alchimista Sendivogius appare in una visione in un episodio strettamente legato a Jan Mydlàř. Pare infatti che l'alchimista abbia tentato di avere contatti col famoso boia di Praga per provare a trasmutare la sua anima, tuttavia senza riuscirvi. Nikolaus era inoltre interessato alla ricerca del suo fornello alchemico, l'athanor. (Dampyr 12)