Praga (Repubblica Ceca)
Ponte Carlo
Daliborka
Josefov
Palazzo di Giustizia
Sinagoga Zigenuner
"Karlovy Lazne"
Foresta Boema (Repubblica Ceca)
Nikolaus (Ottavio Miseroni)
Yehuda Loew (Rabbi Loew)
Isaac Simson Kantz (Generale del Maharal)
Jacov Sasson (Discepolo del Maharal)
Yossele (Golem)
Miriam Perla (Moglie di Loew)
Giuseppe Arcimboldo (Pittore italiano)
Spok: Fayvel, Shegl, Rysanek, Bozena, Barista, Giacomo Casanova, Gustav Meyrink, Dalibor di Kozojedi
Mordechai Meisl (Mercante ebreo)
Maria (Domestica di Meisl)
Arkadiusz (Prete polacco)
Imperatore Rodolfo
Asswerus, l'infelice errante
Babinski l'assassino
04/04/2018
Praga, Birreria all’Aquila Verde. Mentre lo spok di Fayvel intrattiene gli avventori della locanda narrando la leggendaria storia del golem Yossele, Nikolaus sorprende tutti invitando a sedersi al tavolo nientemeno che lo spok di Rabbi Yehuda Loew, il celebre Maharal di Praga e creatore del colosso d’argilla. Allo straordinario racconto assistono, oltre agli spok abituali della Birreria, anche Nicholas, Ljuba, Harlan, Kurjak, Tesla e naturalmente Nikolaus.
Loew rievoca nei dettagli la vita di Yossele, l’incontro con mastro Arcimboldo che gli diede per la prima volta un volto, il legame con il mercante ebreo Mordechai Meisl, lo scontro con il prete polacco Arkadiusz, e infine l’evento che segnò la follia del golem, corrotto dallo spirito dell’assassino dal mantello scarlatto, Babinski, introdotto in lui da Nergal e Nikolaus.
Ma solo alla fine del suo racconto il Maharal comprende il vero motivo della sua convocazione. Dopo la vicenda legata a Comenius (Dampyr 5), Yossele è tornato ad essere polvere. Tuttavia, Nikolaus crede sia possibile evocare il suo spirito per contrastare un nuovo e pericoloso piano ordito da Nergal e dall’ambizioso Abigor. Quest’ultimo ha infatti riportato in vita un altro golem, plasmato secoli prima dal rabbino Abba Ben Ravà usando terra proveniente dall’epoca remota di Nergal ed Ereshkigal, terra che molto probabilmente contiene anche residui organici del Maestro della Notte. Questo nuovo Golem, animato dallo spirito stesso di Nergal, possiede poteri spaventosi ed è completamente soggiogato alla volontà di Abigor, con cui riesce a comunicare telepaticamente nonostante l’incapacità di parlare.
Nikolaus conduce allora i suoi compagni Harlan, Kurjak, Tesla, Nicholas e lo spok di Rabbi Loew, fino al cuore del vecchio Josefov, l’antico ghetto ebraico ormai scomparso da secoli, ma da lui evocato in una dimensione parallela. Qui ritrovano Yossele, e Loew infondendo in lui l’anima di Harlan Draka.
Lo scontro tra i due colossi è epico: il Golem di Ravà, posseduto da Nergal, riesce a strappare il braccio sinistro a Yossele. Ma quest’ultimo non si arrende. Dal moncherino fuoriesce sangue di dampyr, un’arma letale per un essere generato da terra intrisa di essenza dei Maestri della Notte. Yossele contrattacca e cosparge l’avversario del suo sangue, provocando una reazione devastante. Il Golem di Ravà inizia a disgregarsi, colpito nel profondo. A completare la distruzione interviene Caleb Lost, che libera il potere della luce degli Amesha, spezzando definitivamente il legame tra Nergal e il suo corpo ospite.
La battaglia è vinta. Nergal non riesce a tornare nel suo corpo originario, che resta nel suo mondo come un involucro vuoto, privo di anima. Nikolaus, esausto, crolla al suolo, e con lui scompare l’illusione del vecchio ghetto.
NOTE
Il vecchio ghetto ebraico evocato da Nikolaus appartiene alla stessa dimensione della Praga che non c'è già evocato in passato?
Caleb rivela che tra i protettori di Nikolaus c'è il principe Iblis.
Per la prima volta sono rivelati dettagli sul passato di Nergal come Maestro della Notte, ed il suo legame con Ereshkigal, di cui al momento si ignora la sua vera natura. Maggiori dettagli sono svelati su Dampyr 237 e 252.
Alcuni dettagli della vita di Yossele erano già stati accennati in Dampyr 5.