Milius parla del grimorio "de profundis" (di Nicola Genzianella, Dampyr 8)
Il Grimorio "de profundis" è un leggendario libro di magia, un manoscritto esistente in copia unica. Giudicato troppo pericoloso alla fine del cinquecento il grimorio fu smembrato in quattro parti che furono nascoste e custodite separatamente nelle quattro antiche Università tedesche di Colonia, Weimar, Tubinga e Friburgo. Il grimorio aveva quattro custodi che si tramandavano il segreto, ma da allora sono passati secoli e se ne sono perse le tracce.
Si tratta di un testo, che se adeguatamente maneggiato, è in grado di mettere in comunicazione questo mondo con quello dei "Grandi Antichi"
Colonia: Bibliotecario dell'università
Weimar: Conservata dalla famiglia di Leni Landau
Tubinga: Conservata dalla famiglia di Lise Pulver, assistente universitaria.
Friburgo: Conservata dalla famiglia di Sophie Mutter
Dopo aver recuperato le porzioni di Colonia e Tubinga, Klaus Rendberg conosce Leni Landau, custode della porzione di Weimar, e assieme si mettono alla ricerca della quarta porzione situata a Friburgo, custodita da Sophie Mutter.
Il grimorio interamente ricomposto viene utilizzato una sola volta solamente da Rendberg e Leni Landau, rituale che viene però interrotto da Harlan e che provoca la caduta del libro all'interno del varco dimensionale e la sua perdita per sempre.
Del grimorio "de profundis" se ne parla in Dampyr 8, ma viene nuovamente nominato in Dampyr 176, quando ci viene confermato che Leni Landau e la sua famiglia (in particolare suo fratello Michael Landau) sono custodi di quella porzione di grimorio da molte generazioni.