Agnese Ayala è stata una giovane ragazza che ha vissuto nella Napoli del XVII secolo, costretta a farsi monacare contro la sua volontà da suo padre e con la passione per l'occulto.
Accusata di aver commesso riti satanici per aver evocato un demone proveniente da un altro Mondo, Agnese viene imprigionata dal proprio padre nella mansarda del convento di Sant'Arcangelo a Baiano, nello stesso luogo dove si era consumato l'omicidio della Madre Superiora. Lo spirito di Agnese per oltre quattro secoli rimase imprigionato in quella mansarda fino a quando il crollo del sottotetto a causa di un temporale ne ha permesso la liberazione. Ossessionata di rivedere il suo amato Principe dell'Inferno, Samael, Agnese mette a segno nella Napoli del XXI secolo una serie di omicidi che attirano l'attenzione di Harlan ma anche della setta del Gran Connestabile, interessato alla ricerca delle formule segrete conservate nel Grimorio di Agnese Ayala. Una volta ricongiunta al suo amato Principe dell'inferno, Samael uccide senza pietà Agnese affermando di non aver mai preso sul serio quanto commesso dalla monaca napoletana (Dampyr 160).