Castello di Henzig in Boemia
Foresta della Bucovina
Vecchia locanda
Castello di Henzig in Bucovina
Praga, Repubblica Ceca
Palazzo di Samael
Hop-frog (Non morto)
Attori nella locanda (Complici di Von Henzig)
Nosferatu, Caligari, Fantasma dell'Opera (Figli di Musuraka)
05/06/2018
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Corrado Roi
Copertina: Enea Riboldi
Dopo aver trovato il corpo carbonizzato di Tesla nel fondo di un pozzo (Dampyr 218), Harlan e Kurjak si lanciano all'inseguimento del Maestro della Notte, Rupert Von Henzig, ritenuto responsabile della morte della loro amica e fuggito dopo il lungo scontro con Caleb Lost. Seguendo le tracce di Von Henzig, i due arrivano nella misteriosa regione della Bucovina, dove iniziano la ricerca del castello perduto del Maestro della Notte, sperando di stabilire un contatto e scoprire notizie su di lui. Dopo aver esplorato una locanda misteriosa, costruita appositamente per loro da Von Henzig, Harlan e Kurjak finalmente raggiungono il vecchio castello, dove la verità sembra svelarsi: Tesla è ancora viva, e nonostante la trappola architettata per lei, Von Henzig nega ogni coinvolgimento nella sua scomparsa.
Nel frattempo, a Praga, Nikolaus viene contattato dal cavaliere Savnok, che gli dà appuntamento al Muro all'Ultima Lanterna, uno dei luoghi più sicuri della "Praga che non c'è". Lontano da orecchie indiscrete, la casa senza soffitto e pareti di Athanasius Pernath è il posto ideale per discutere di intrighi infernali. Secondo Savnok, Tesla è ancora viva, ma nelle mani del principe infernale dei seduttori, Samael.
Poche ore prima, mentre Caleb teneva impegnato Von Henzig e Harlan affrontava i non morti del Maestro della Notte, Samael era giunto al pozzo dove Tesla era tenuta prigioniera. Con il suo mantello, aveva oscurato il parapetto e preso la non morta, da sempre la sua ossessione, inscenando la sua morte e attribuendo la colpa a Von Henzig.
Savnok, deciso ad aiutare Nikolaus e i suoi compagni, fa molto di più: riesce a stabilire un contatto con Naaman, una delle succube preferite di Samael, disposta a schierarsi con i suoi nemici per gelosia verso la nuova arrivata. Naaman accetta di liberare Tesla e di far ricadere la colpa su Meridiana, la succuba ancora in precarie condizioni dopo il loro recente scontro (Dampyr 193).
Mentre Savnok tiene a bada una numerosa orda di demoni di rango inferiore, Naaman mantiene la sua promessa e cede Tesla, ma nel momento cruciale Harlan rifiuta di accusare Meridiana, che si risveglia poco dopo. Con sorpresa di tutti, Meridiana si schiera dalla loro parte, permettendo a Tesla, Harlan e agli altri di tornare sulla Terra.
Nel suo palazzo ai confini del Multiverso, Samael prende atto degli eventi, ma invece di punire Meridiana, la ringrazia per aver "corretto" l'errore di aver rapito Tesla contro la sua volontà. Naaman, invece, per aver tramato alle sue spalle, verrà severamente punita dal principe dei seduttori.
NOTE
Si conclude la storia iniziata su Dampyr 218.
Rupert Von Henzig rimanda volontariamente lo scontro finale con Harlan. Di lui si riparla in Dampyr 221.
Hop-Frog è un'altra citazione di Von Henzig ad Egdar Allan Poe.