Tratta ferroviaria Digione-Parigi
Théàtre Robert-Houdin
Cinema Espace Accattone
Teatri di posa di Georges Méliès" (Montreuil)
Bois de Boulogne (Covo di Von Henzig)
Auguste Le Prince (Non morto)
Clarice (Bambina sul treno)
Jeanne (Aiutante di Méliès)
Adrien (Complice di Von Henzig)
Billy il pupazzo, IT, Gabbo (Figli di Musuraka)
Yvette, Marcus (Ospiti della proiezione)
03/08/2018
Testi: Giorgio Giusfredi
Disegni: Alessio Fortunato
Copertina: Enea Riboldi
1890. Il pioniere del cinema Louis Aimé Augustin Le Prince si imbarca per gli Stati Uniti con l’intento di brevettare una cinepresa rivoluzionaria, convinto che la sua invenzione avrebbe superato quella del celebre Thomas Edison. Ma il 16 settembre, durante il viaggio sul treno Digione–Parigi, Le Prince scompare misteriosamente. Nessuna traccia di lui, né della cinepresa, né dei suoi bagagli.
Ciò che la storia ufficiale ignora è che fu il Maestro della Notte, Graf Von Henzig, a intercettarlo. Gli propose un patto: protezione dagli agenti di Edison, intenzionati a rubargli l’invenzione, in cambio della sua vita. Le Prince accettò, diventando un non morto al servizio del Maestro.
1908. Georges Méliès, geniale pioniere del cinema fantastico, viene coinvolto – suo malgrado – in un oscuro progetto orchestrato da Von Henzig e dal redivivo Le Prince. I due lo incaricano di dirigere un film visionario e inquietante: La Planète de Sang, girato con la cinepresa originale di Le Prince. Méliès ignora, però, che quella pellicola, una volta proiettata, avrebbe causato effetti devastanti: panico, follia, violenza.
Durante la prima proiezione, il film scatena un massacro. La sala si trasforma in un teatro di sangue, un evento oscuro e presto dimenticato dalla storia del cinema. Tra gli spettatori vi è anche il Maestro della Notte Alexis Musuraka, che, pur riconoscendo l’audacia dell’operazione, rimprovera Von Henzig per la violazione della regola fondamentale dei Maestri: la segretezza. Musuraka gli consiglia di distruggere cinepresa e pellicola, e di trasferirsi negli Stati Uniti, dove – secondo lui – si giocherà il vero futuro del cinema.
Parigi, oggi. Dopo aver visto insieme a Ljuba il film Les quatre cents coups, Harlan e la ragazza si recano da Anne Marais al La Libre Pensée. Anne convince Harlan a lasciar lavorare Ljuba nella sua libreria. Pochi giorni dopo però Ljuba viene avvicinata da un giovane affascinante, Adrian, che si presenta come membro segreto della Société des Cinéphiles Parisiens. Con una scusa romantica, Adrian la invita a una misteriosa proiezione: l’unica copia superstite di La Planète de Sang, ora custodita dal club. Nonostante conosca la leggenda legata alla pellicola, Ljuba accetta e lascia la libreria da sola, contravvenendo agli ordini di Harlan. Finisce così nelle mani di Von Henzig, che ha allestito il suo covo nel Bois de Boulogne.
Poche ore dopo, è lo stesso Von Henzig ad annunciare pubblicamente il rapimento e a sfidare Harlan: lo invita alla proiezione. All'arrivo, il dampyr viene accolto da un non morto con le fattezze di Billy, il pupazzo di Saw l’enigmista, che lo informa che alla fine del film, Ljuba verrà uccisa.
Harlan irrompe nella sala e affronta i non morti posti a protezione della pellicola. Nel frattempo, Gabbo – un altro non morto – mosso dal rimorso, libera Ljuba contro gli ordini del Maestro.
Nel caos, Harlan riceve un aiuto inaspettato: Meridiana, inviata da Samael, forse per espiare colpe recenti. Insieme, riescono a sconfiggere Jack Foley – un non morto incontrato tempo prima – che, grazie a materiale organico del Maestro, era in grado di accedere a parte dei suoi poteri.
Gabbo, Foley e gli altri cadono. Ljuba viene tratta in salvo. Ma Von Henzig, sfuggito alla distruzione, lancia un sinistro avvertimento: tornerà presto.
Passano gli anni e Von Henzig è nuovamente deciso a riutilizzare "Le planete de sang" E la cinepresa di La Prince per una trappola ai danni di Harlan che vede il coinvolgimento della piccola Ljuba rapita da Van Henzig.
Nel combattimento decisivo tra Harlan ed il non morto Jack Foley interviene anche Lady Marianna, che all'insaputa di Samael uccide La Prince e aiuta Harlan a liberare Ljuba. Nel corso degli eventi muoiono i non morti Randy e Jack Foley, forse Gabbo, ferito da Foley, riesce a cavarsela.
NOTE
Angelique e Pierre vengono solamente citati da Anne Marais.
A pagina 33 compare brevemente Alexis Musuraka.
Gabbo afferma di aver donato la trottola a Tesla (Dampyr 218) senza sapere che questa contesse i fluidi vitali di Von Henzig.