Raziel (di Vanessa Belardo, Dampyr 250)
Raziel è un Naphidim, un tempo servitore di Nergal.
Nel XI secolo operava come spia invisibile al servizio del duca infernale, incaricato di sorvegliare il popolo dei Catari, di cui Nergal intendeva servirsi per i propri scopi oscuri. Tuttavia, quando il suo padrone acconsentì allo sterminio dell’antico popolo senza muovere un dito, durante la crociata del 1244, Raziel disobbedì parzialmente agli ordini ricevuti.
Portò in salvo alcuni perfetti — o puri, ovvero coloro che avevano raggiunto il culmine del percorso iniziatico cataro — rifugiandoli nelle grotte di Lombrives. Da lì li condusse in un mondo parallelo noto come l’Isola sospesa, dove vissero a lungo in una sorta di paradiso fuori dal tempo.
Negli anni ’30, Raziel fece più volte ritorno nel mondo reale, interessandosi in particolare allo scrittore tedesco Otto Rahn, che decise infine di salvare e condurre anch’egli sull’Isola sospesa.
Raziel rimase a lungo in quel mondo, fino a quando Abigor — succeduto a Nergal nel comando dei Naphidim — scoprì il suo segreto e decise di intervenire. Inviò dapprima Valadesh, poi un secondo contingente guidato da Gadriel.
Valadesh trovò la morte, mentre Gadriel, pur agendo su ordine di Abigor, sembrò voler coprire l’operato di Raziel. Intravedendo in lui un possibile alleato in vista di un futuro cambiamento ai vertici infernali, Gadriel scelse di mantenere con Raziel un canale di comunicazione aperto.
Raziel compare in Dampyr 250.