Praga (Repubblica Ceca)
Hradčany (Castello)
Torre Daliborka
Isola di Carloforte (Sardegna, Italia)
Chiesa dei novelli infanti
Grotta
Isola dei falchi
Parigi (Francia)
Taverna del sole nero
Abbazzia di Saint-Denis
Stoccarda (Germania)
Alpi
Marsiglia (Francia)
Casa del barone de Porquerolles
Porto di Tunisi (Tunisia)
Le grand Césaire (Re dei mendicanti)
Guiot (Mendicante)
Hector (Cugino di Etienne)
Gomond (Padre di Etienne)
Wolfram (Amico di Nicholas)
Nergal/Angelo di Fuoco/Lupo mutaforma
Renaut (routiers)
Hugo Ferrea (mercante genovese)
Barone Guillame de Porquerolles
Muhammad-An-Nassir (Califfo)
Yusuf-Al-Mustansir (Figlio del califfo)
Abu-Said (Consigliere di Yusuf e usurpatore)
Tau
Bastone luminoso di Magister Caleb
18/10/2008
Praga, Vicolo d'oro. Nikolaus giunge alla Torre Daliborka evocando lo spok del cavaliere Dalibor, l'uomo che per aver appoggiato la rivolta operaia praghese nel 1498 venne incarcerato proprio in quella torre. La leggenda narra che il cavaliere avesse imparato a suonare il violino durante la prigionia e che suonasse nelle giornate solitarie in attesa della sua esecuzione. Il suono del violino richiama l'attenzione di Caleb Lost, che visitando il Vicolo d'oro incontra Nikolaus, che lo mette in guardia sulla procedura di infrazione che sta aprendo l'Alta Corte nei suoi confronti...
Nel frattempo Harlan al Teatro dei Passi perduti riceve una telefonata da parte di Sophie Mutter, al momento in Sardegna all'isola di Carloforte impegnata in una ricerca sull'abbandono dei bambini nell'Europa medievale, in particolare ad attirare la sua attenzione di Sophie è la "Chiesa dei novelli infanti", eretta intorno al XIII secolo in seguito ad un evento accaduto in quel periodo, un naufragio di due navi genovesi poco distanti da quella costa dove secondo la tradizione la risacca avrebbe riportato a riva nei giorni seguenti i corpi di decine di bambini e ragazzi. Sophie ritiene che quell'episodio possa essere ricondotto alla cosiddetta "Crociata dei ragazzi", teoria secondo lei confermata anche da un "Tau" che ha ritrovato scolpito in una grotta nascosta nell'isola sarda. Harlan asseconda i desideri di Sophie e chiede a Caleb Lost informazioni a riguardo. Caleb solitamente restio nel rivelare gli episodi del suo passato decide di raccontare di quando a Parigi, nel 1212 con l'identità del Magister Caleb visse in prima persona gli eventi immediatamente precedenti alla nascita della "Crociata dei fanciulli".
Dal racconto di Caleb Lost
Parigi, 1212. A quel tempo Caleb Lost svolgeva il mestiere di insegnante alla "Facoltà delle arti di Saint-Julien-le-Pauvre" di Parigi, stimato magister e guida spirituale dei suoi 11 studenti. Tra loro Laurent, Baudry, Thibaut e Colin, oltre alla giovane ragazza Danielle innamoratasi di Laurent. La vita parigina era povera e movimentata, la polizia non vedeva di buon occhio i giovani studenti protetti invece dall'abate di Sainte-Geneviève, per non parlare degli spietati mendicanti della truanderie o dei routiers, i banditi di strada. In soccorso dei giovani studenti accorreva quasi sempre il loro magister Caleb, abile lottatore e dotato dello straordinario dono della luce degli Amesha. Ma neanche Magister Caleb poteva nulla contro il volere dei giovani ragazzi di seguire le gesta di Etienne de Cloyes, altro giovanissimo ragazzo, abile affabulatore, che tentava di convincere altri giovani a seguirlo in una sacra missione per la riconquista della terra santa.
Dopo aver recuperato il piccolo Cyrille, il fratello di Danielle, finito nelle truanderie, la banda di mendicanti, la cosiddetta corte dei miracoli di "Le grand Cesaire", magister Caleb ed i suoi studenti si dirigono in direzione dell'abbazia di Saint-Denis ad assistere allo spettacolo di Etienne de Cloyes, giovanissimo ragazzo ma anche abile affabulatore in grado di creare una spettacolare illusione facendo comparire dal nulla una colomba. Tutti gridano al miracolo e al volere divino, ma non Caleb che intuisce ragionevolmente la presenza dei suoi nemici delle schiere infernali.
Caleb si dirige in Germania, a Stoccarda, da Nicholas, altro ragazzino coinvolto in un progetto molto simile a quello di Etienne, anche lui completamente ignaro del tentativo di manipolazione da parte delle forze dell'Altra Parte in un gioco ancora da svelare. Toccando Nicholas Caleb capisce subito del nemico che ha di fronte, vale a dire Nergal, presentatosi al ragazzo con l'illusoria immagine di un angelo di fuoco, e dopo aver discusso con il suo superiore Uriel, l'amesha decide di sabotare il piano dei suoi nemici tentando di capire il motivo per cui le schiere infernali sono così interessate alla realizzazione della crociata.
Caleb avvicina Etienne ed i suoi familiari. Prima Hector (suo cugino), poi Gomond (suo padre) dopo che questo aveva tentato di violentare Danielle, e scopre che gli agenti infernali coinvolti sono Malfaux (che aveva preso l'identità della madamigella Mahaut), Murmur, un pipistrello che si manifestava con l'aspetto di una colomba, ed un infine il cavaliere Savnok che aveva preso l'aspetto di uno degli armigeri di Hector, un vero e proprio tentativo di plagio del ragazzo per aiutarlo a coinvolgere più gente possibile in quella che sembrava a tutti gli effetti un'impresa impossibile. Savnok e Caleb avviano un combattimento a duello fino a quando al sopraggiungere dei routiers decidono di unire le forze per combattere i banditi, che in breve tempo vengono costretti alla fuga. Savnok abbandona il terreno dello scontro tornando volontariamente nel suo mondo, mentre Caleb convince il brigante Renaut a passare nel suo schieramento.
A impegnare Caleb è nuovamente Nicholas, impegnato assieme ai suoi giovani sostenitori in una difficilissima scalata delle alpi nella sua traversata verso sud. L'intervento dell'amesha è fondamentale per fermare Nergal e uno sparuto gruppo di non morti che avevano assunto l'aspetto di famelici lupi con l'intenzione di sbranare il gruppetto di Nicholas e Wolfram.
Il gruppo di Etienne, nel quale ora sono entrati anche Laurent, Baudry e tutti gli altri, giunge sulle coste francesi del mediterraneo. Il ragazzo inizia una lunga e insperata preghiera in attesa di un segno divino che indichi loro la strada, e proprio quando il resto dei ragazzi iniziava ad avere dubbi sul destino della spedizione si presenta a loro Hugo Ferrea, mercante genovese, che invita i ragazzi a salire sulla sua nave gentilmente offerta da Guillame de Porquerolles, ricco nobile marsigliese toccato dalla devozione della storia di Etienne. Ma a Caleb l'arrivo di quelle navi lo insospettisce, e assieme all'ex bandito Renaut si reca a Marsiglia per conoscere di persona il generoso barone. Appena giunto nella sua abitazione riconosce immediatamente la presenza dei demoni Malfaux e Murmur, responsabili di aver plagiato il ricco signore allo scopo di fornire le navi necessarie al proseguo della spedizione. Ma nonostante Caleb abbia smascherato l'ennesimo inganno il gruppo dei ragazzi prosegue per la sua strada, si sbarazza di Malfaux e Murmur ma non impedisce la partenza della crociata.
Il gruppo di Etienne si ricongiunge a quello di Nicholas ed insieme si imbarcano nelle sette navi in direzione della terra santa, tra loro anche i suoi amati studenti, la giovane Danielle e suo fratello Cyrille. In partenza dalla costa francese il gruppo procede in direzione sud-est ma in prossimità delle coste meridionali della Sardegna subisce un poderoso attacco da parte di Nergal, che assunto il suo mostruoso aspetto di serpente marino provoca il naufragio della nave di Nicholas e Laurent presso l'isola di San Pietro, o isola dei falchi, l'odierna Carloforte.
Gli altri ragazzi, tra cui Etienne, Danielle, Thibaut, Colin e Baudry proseguono il loro percorso riuscendo a raggiungere Tunisi. Sbarcati sulle coste arabe però Ferrea tradisce i ragazzi e li incatena vendendoli al figlio del califfo Yusuf-Al-Mustafir, che a sua volta li conduce al palazzo del califfo. Yusuf però sembra prendere in simpatia i ragazzi, che al sopraggiungere di Caleb e Laurent riesce a ricondurre nuovamente in Francia, dove intrapresero la vita di chierici vaganti e giullari, mentre Laurent, Danielle e altri orfanelli tornarono in Sardegna stabilendosi all'isola dei falchi, che da quel momento ribattezzarono come isola di San Pietro.
Tuttavia alcuni di loro rimasero a Tunisi. Etienne de Cloyes divenne consigliere alla corte di Tunisi, mentre Hector condusse la sua squadra ad Antiochia per combattere quel luogo dalle armate musulmane.
Oggi
Isola di Carloforte, oggi. Sophie Mutter ascolta incredulo il racconto di Caleb per bocca di Harlan, e poco dopo la conclusione della telefonata incontra sulla costa sarda il giovanissimo Nicholas, ancora ragazzo e probabilmente trasformato in non morto, che gli illustra il significato del tau. Sophie però non riconosce il ragazzo e si allontana credendolo un malintenzionato.
NOTE
L'evento che preannuncia Nikolaus a Caleb Lost a inizio albo verrà sviluppato in Dampyr 104 e 105.
Lo spok del cavaliere Dalibor è un personaggio realmente esistito, si tratta di Dalibor de Kozojed
Il Tau che trova scolpito Sophie Mutter nella grotta di Carloforte venne effettivamente realizzato da Laurent e Danielle al loro arrivo sull'isola.
Etienne de Cloyes e Nicholas sono due personaggi realmente esistiti ai quali gli storici moderni accertano la creazione di due distinti movimenti, uno dalla Francia e uno dalla Germania per le "Crociate dei fanciulli" in terrasanta.
Savnok compare fisicamente per la prima volta dopo essere stato nominato in Dampyr 54.
Primo storico scontro tra Caleb Lost e Nergal.
Di Nicholas e degli altri ragazzi se ne riparla in Dampyr 193.