Kashgar (Cina)
Deserto del Taklamakan (Xinjiang, Cina)
Città dei Kara Neme
Masoud, guida uighuri
Sven Hedin (Alfred Horn)
Islam Bey, accompagnatore di Hedin
Muhammad, cammeliere uighuri
Lao Tien, leader "Triade del drago blu"
Edgar (Maggiordomo di Martin De Vere)
Xeethra (in sogno)
Energia Vril
05/09/2008
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Alessandro Bocci
Copertina: Enea Riboldi
Harlan è deciso a tornare a Shambhala per affrontare frontalmente Draka e chiarire meglio i suoi obiettivi. Per farlo, però, è necessario attraversare il deserto del Taklamakan, il "deserto da cui chi si addentra non fa più ritorno", situato in Cina, a ovest del deserto del Gobi, e composto da seicento chilometri di altissime dune di sabbia. Con lui ci sono anche Matthew Shady, ormai pienamente ristabilito dalla grave ferita infertagli da Kristina Reibman pochi mesi prima, e la guida uigura Masoud, assunta dallo studioso con la scusa di un viaggio finalizzato al recupero di beni artistici da donare successivamente al loro popolo. Shady, Harlan e il resto della squadra vogliono attraversare il deserto e trovare l'ingresso per il regno di Shambhala, ma il compito non sarà facile.
L'attenzione si sposta sulle controverse spedizioni dell'esploratore svedese Sven Hedin, che nel 1896 organizzò una prima spedizione con la collaborazione di alcuni cammellieri uiguri, rimanendo vittima di una terribile tempesta di sabbia, il kara buran, e restando disperso nel deserto per alcuni ore. Allontanatosi dal resto della carovana, ebbe un primo faccia a faccia con Kagyr Khan, per poi rendersi conto di aver raggiunto uno dei villaggi fantasma del deserto. Hedin giunse in realtà nella città dei Kara Neme e venne "salvato" da Draka ed Erlik Khan, i quali invece evocano gli spiriti del deserto, uccidendo il resto del gruppo, fatta eccezione per il suo amico Islam-bey e il cammelliere Muhammad, appostato poco distante.
Ma quale fu il patto stretto tra Sven Hedin, Draka ed Erlik Khan? Draka acconsentì a far scendere l'esploratore svedese nei sotterranei della città per studiare gli antichi rotoli del popolo dei Totari, che un tempo abitava quelle terre. Tuttavia, ingrato della generosità del Maestro della Notte, una volta tornato a casa, Hedin riuscì a trovare e rubare una delle due Swastiche del Sole, organizzando una seconda spedizione sotto il falso nome di Alfred Horn. A rimanere beffato fu ovviamente Draka, che non aveva protetto a dovere quel luogo, non tanto da Hedin, ma dal misterioso nemico che aveva plagiato la mente dell'esploratore svedese, spacciandosi per il sovrano Magokpa.
Nel frattempo, anche Martin De Vere si sta riorganizzando, deciso a raggiungere Shambhala, plagiato, come Sven Hedin un secolo prima, da un misterioso nemico che si fa passare per Magokpa. Dopo essere fuggito da Shambhala attraverso un corridoio spazio-temporale (vedi il finale di Dampyr 100), Martin finì in una dimensione orribile, un mondo persino peggiore di Agarthi la Nera, ridotto a un unico, immenso campo di concentrazione, dove gli schiavi erano continuamente torturati e uccisi. Qui il potere dell'energia Vril non funzionava, ma, con il tempo, Martin riuscì a emergere, facendosi promuovere a schiavo-aguzzino, finché non venne recuperato da Magokpa, il successore di Tob-po, ventinovesimo sovrano di Shambhala, attualmente esiliato ai confini dell'universo per volere dell'usurpatore Draka.
Magokpa, in realtà Lord Marsden sotto mentite spoglie, riuscì a far fuggire Martin De Vere da quel mondo per riportarlo a Londra. Una volta rientrato, accudito dal fedele maggiordomo Edgar, Martin organizzò una nuova spedizione nel deserto del Taklamakan assieme al fidato Lupo Azzurro Hulagu. Nel frattempo, strinse un patto con Lao Tien, il leader cinese della "Triade del Drago Blu", facendo valere la potenza dell'energia Vril accumulata nel periodo trascorso ad Agarthi la Nera. Martin De Vere e Lao Tien, a bordo di un elicottero, sorvolano dall'alto l'avanzare della spedizione di Harlan, mentre il leader dei Lupi Azzurri, ignaro della verità, continua a credere di servire il volere di Magokpa.
Harlan avverte la presenza di un Maestro della Notte e, poco dopo, un potente kara buran , una tempesta di sabbia, si abbatte su di loro. Mentre cammellieri e cammelli si dispongono nel cerchio per cercare riparo, Harlan si rende conto che si tratta di una potente illusione creata da un Maestro della Notte. Lui, l'unico a non percepirne gli effetti, decide di avanzare da solo e, ben presto, incontra Erlik Khan. Il Maestro della Notte è combattuto tra l'idea di lasciarlo stare o combatterlo. Ne segue una colluttazione, nella quale il Dampyr uccide alcuni non-morti dell'armata di Erlik e ferisce lo stesso Maestro della Notte, che viene soccorso e portato in salvo da Kagyr Khan.
Infine giunge Martin De Vere, atterrando con il suo elicottero. Una volta a terra, sprigiona la sua energia Vril, respingendo l'attacco dei non-morti. Tuttavia, il potere dell'energia non può nulla contro i Kara Neme e, per salvare Kurjak e Tesla dal caotico scontro, Draka riesce a portarli nei sotterranei di Shambhala.
Ora, Harlan, Draka e Martin De Vere si trovano faccia a faccia. Draka smaschera l'inganno di Magokpa, rivelando la vera identità di Lord Marsden e la sua macchinazione, volta a spingerli l'uno contro l'altro per eliminare Draka. Martin, ormai accecato dall'odio, decide di usare tutta l'energia a sua disposizione per uccidere Draka, ma finisce vittima della sua stessa ondata di potere.
Martin De Vere è morto, Marsden è costretto alla fuga e Draka è solo lievemente ferito. Harlan decide di non uccidere il padre, pur non condividendo il suo desiderio di diffondere nuovamente l'antica razza dei Maestri della Notte.
Infine, Edward Foster, attraverso uno dei cunicoli temporali, riporta tutti i presenti a Londra, incluso Hulagu.
NOTE
Si conclude la lunga saga avviata in Dampyr 97.
Foster afferma che Draka per un certo periodo non si farà più vedere. Si tornerà a parlare di lui (e di Marsden) in Dampyr 129.
Martin De Vere esce di scena. Il Lupo Azzuro Hulagu tornerà in Dampyr 133.
Matthew Shady, ristabilitosi totalmente dopo gli eventi di Dampyr 98, tornerà nuovamente anche lui in Dampyr 133.
Ulteriori dettagli su Sven Hedin sono svelati in Maxi 6 - Gli orrori di Khara Khoto.
NOTE SUGLI AUTORI
74° storia scritta da Mauro Boselli
7° storia disegnata da Alessandro Bocci.