Nonno: Roger De Vere
Padre: Christian De Vere
Fratello: Lester De Vere
Titolo: Leader della società dei Lupi Azzurri
Predecessore: Lester De Vere - Successore: Marcus
Martin De Vere (di Alessandro Bocci, Dampyr 31)
Martin De Vere è stato uno dei leader della società segreta nota come Lupi Azzurri. Era il figlio di Christian De Vere, nipote di Roger De Vere, oltre che fratello di Lester De Vere.
Martin assunse la guida dei Lupi Azzurri dopo l’incidente avvenuto a Brasov che coinvolse il fratello Lester. Nel tentativo di riportarlo alla normalità organizzò l’Operazione Ulfedhnar, sfruttando i laboratori della Temsek, ma senza ottenere alcun risultato (Dampyr 31).
Dopo l'incursione di Harlan, Kurjak e Tesla a Castello De Vere, Martin fu l’unico membro della famiglia a sopravvivere (Dampyr 46).
Assunta la leadership dei Lupi Azzurri diviene amante di Kristina Reibman, ordina di uccidere Matthew Shady, e dopo aver recuperato il "Quaderno di Ephraim" riesce a recuperare la prima Swastika del Sole, appartenuta in origine a suo padre e sottrattagli da Harlan (Dampyr 97 e 98).
Successivamente riuscì a infiltrarsi a Radzin e a recuperare la seconda Swastika del Sole, ma dopo aver provocato uno scontro a fuoco nel villaggio venne smaterializzato e scaraventato nella dimensione di Agarthi la Nera (Dampyr 99).
Entrato in contatto con il mondo di Agarthi la Nera, Martin De Vere riuscì ad assumere una posizione di comando. Venne però raggiunto da Harlan, che lo riportò a Shambhala insieme alle due Swastike del Sole grazie alla collaborazione di Draka. Quando il Maestro della Notte gli sottrasse i manufatti e decise di eliminarlo, Harlan intervenne permettendogli di fuggire attraverso un cunicolo spazio-temporale (Dampyr 100).
Dopo la fuga da Shambhala, Martin attraversò il corridoio spazio-temporale e si ritrovò in una dimensione terrificante, trasformata in un unico immenso campo di concentramento, dove gli schiavi venivano continuamente torturati e uccisi. In quel luogo l’energia Vril non aveva alcun effetto, ma Martin riuscì rapidamente a migliorare la propria posizione, diventando prima uno schiavo-aguzzino e poi una figura di rilievo, fino a quando venne recuperato da Magokpa, in realtà Lord Marsden sotto mentite spoglie. Tornato a Londra, organizzò una spedizione nel deserto del Taklamakan su pressione di Marsden, coinvolgendo anche Lao Tien, leader della Triade del Drago Blu. Durante lo scontro finale con Draka, tuttavia, rimase vittima della stessa potenza dell’energia Vril che aveva cercato di controllare (Dampyr 102).
Escludendo i Lupi Azzurri e gli altri membri della famiglia De Vere, altri personaggi legati a Martin De Vere incontrati nel corso della serie sono:
Edgar (Maggiordomo)
Kristina Reibman (Amante)