Titolo: Leader della società dei Lupi Azzurri
Predecessore: Christian De Vere - Successore: Martin De Vere
Lester De Vere fu per un breve periodo il leader dei Lupi Azzurri.
Ereditò la guida della società dal padre Christian e concepì un ambizioso progetto di dominio sulla razza umana attraverso l’Arma dei Cavalieri Teutonici. Il suo obiettivo era creare una sorta di élite segreta, «Illuminati destinati a guidare il genere umano fuori dalle tenebre della barbarie moderna». Il suo cammino si incrociò in Transilvania, nelle Siebenbürgen, con quello di Draka e Harlan, anch’essi alla ricerca del medesimo oggetto. Una volta rintracciata l’Arma, Lester se ne impossessò e la indossò, ma l’enorme potere dell’oggetto sfuggì al suo controllo, trasformandolo in una creatura mostruosa priva di intelletto (Dampyr 22).
Nonostante l’incidente, Lester sopravvisse e venne condotto a Castello De Vere sotto la protezione del fratello Martin, che nel frattempo aveva assunto la leadership dei Lupi Azzurri. Martin tentò in ogni modo di restituirgli la normalità, organizzando l’Operazione Ulfhednar e sfruttando i laboratori della Temsek, ma senza alcun risultato (Dampyr 31).
Ormai ridotto a un mostro mutante, privo di autocontrollo e di raziocinio, Lester venne tenuto segregato a Castello De Vere. Durante l’incursione di Harlan, Tesla e Kurjak si trovò nuovamente ad affrontare il Dampyr e, senza rendersene conto, uccise il padre Christian prima di crollare a terra morto a causa delle ferite riportate (Dampyr 46).