05/06/2008
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Majo
Copertina: Enea Riboldi
1945. Grazie al potere della seconda Swastika del sole in loro possesso, Ephraim ed August, sulle cui tracce oltre a Draka e Brumowski c'era anche il Maestro della Notte Erlik Khan e la sua terribile Armata della morte, furono in grado di evocare il villaggio di Radzin ed esserne "assorbiti" dalla nebbia venendo accolti senza esito dal capo-villaggio Rabbi Eleazar, che non ebbe remore di accogliere anche il giovane tedesco e nazista August Von Rolfe. Nei tempi immediatamente successivi vennero accolti altri 4 ebrei sionisti dello ZOB, che stavano fuggendo da un pogrom, una sommossa antiebraica.
Masuria, oggi. Perduta la prima Swastika del sole dopo lo scontro coi Lupi Azzurri presso le rovine del castello di Kongsberg, Harlan, Kurjak, Tesla ed il giornalista Timothy O'Brien tentano di ricostruire quanto accaduto nel 1945 Ephraim, il ragazzo ebreo che fuggi dal castello di Kongsberg con in mano la seconda swastika del sole. Sulle loro stesse orme Martin De Vere che dopo lo scontro con Harlan è riuscito ad impadronirsi della prima swastika del sole, quella che apparteneva a suo padre Christian De Vere e rubata proprio da Harlan al castello di Barbablù quattro anni prima.
Nel frattempo Martin De Vere, ferito durante la battaglia, viene recuperato dai Lupi azzurri Achmed e Klaus, e grazie al potere del magico manufatto riesce a stabilire il contatto con Radzin, riuscendo addirittura nell'impresa di entrarvi con Harlan, Kurjak Tesla e Timothy bloccati dall'invalicabile muro costituiti dalla nebbia che circonda il villaggio e costretti a scontrarsi con l'Armata dei cento cavalieri neri di Bogdan. Attraverso il non morto Zapor, Harlan riesce a stabilire un contatto con Erlik Khan, che superate le incomprensioni iniziali gli spiega come entrare a Radzin allo scopo di recuperare le swastike, visto che Erlik e Draka in quanto maestri della notte sono impossibilitati ad entrarvi per volere di Rabbi Eleazar. L'indomani infatti è il giorno dell'anno dove Radzin torna accessibile al mondo terreno.
All'interno di Radzin invece a Martin De Vere è servito pochissimo per mettere in subbuglio l'intero villaggio. Lui vorrebbe scoprire il vero potere delle swastike e perseguire il suo scopo di diventare il dominatore della "città del re del mondo" scacciando l'usurpatore Draka, ma non trova in Rabbi Eleazar una facile collaborazione. Ne nasce una colluttazione: il lupo azzurro Kurt spara al maestro Sholem scoprendo a sue spese che chi utilizza violenza all'interno di quel villaggio viene smaterializzato e cacciato in una diversa dimensione. Ma è troppo tardi per tornare a ragionare. Kurjak appena entrato spara a Martin De Vere, smaterializzandosi anche lui, poi è il turno di Harlan che sparisce dopo aver sparato al Lupo Azzurro Achmed....
Alcuni Lupi Azzurri superstiti fuggono da Radzin ma vengono sbranati dall'Armata dei cento cavalieri neri posti a confine.
Timothy O'Brien e Tesla, rimasta all'esterno assieme ai non morti di Erlik Khan non possono che accettare quanto accaduto. Harlan e Kurjak si sono smaterializzati per essere trasportati in un luogo a loro ignoto.
NOTE
La storia e l'origine della leggenda dei Cento cavalieri neri di Bogdan "il nero" è dettagliatamente descritta nella pagina dedicata.
Ulteriori dettagli sulla natura dello schtetl di Radzin sono inseriti nella pagina apposita.
Ephraim, Rabbi Eleazar e gli altri personaggi di Radzin torneranno in Dampyr 178.
Il destino di Martin De Vere, Harlan, Kurjak e delle swastike del sole dopo la loro scomparsa da Radzin viene svelato in Dampyr 100 e 101. Degli altri personaggi smaterializzati da Radzin (come il Lupo Azzurro Kurt) invece non si avranno più notizie.
Timothy O'Brien e Tesla tornano in Dampyr 101.
NOTE SUGLI AUTORI
71° storia scritta da Mauro Boselli
12° storia disegnata da Majo