Godwin Brumowski (1889 - 1936) era un ex pilota della Luftfahrtruppen di origine polacca, asso dell'aviazione austro-ungarica, personaggio ispirato all'omonimo aviatore austro-ungarico realmente esistito.
Entra giovanissimo nell'aviazione combattendo dapprima sul fronte orientale dell'impero fino al fatidico incontro con Draka tra il 1917 ed il 1918 nel quale venne trasformato in non morto. Nei tempi immediatamente successivi Draka autorizzò Brumowski a lasciare il suo castello per tornare a combattere sul fronte dell'Isonzo. Brumowski riportò eroicamente numerose vittorie nei cieli italiani procurandosi la fama di pilota invincibile riuscendo ad atterrare con il suo Albatros D-III crivellato di proiettili.
Qualcuno tra i suoi compagni sosteneva che avesse stretto un patto col diavolo. Kurt Gruber si era sicuramente accorto della sua natura, anche perché dal suo ritorno Godwin Brumowski era costretto a girare interamente con volto e mani coperte giustificando una malattia della pelle.
Qualche mese dopo Godwin vide morire Kurt Gruber e molti altri suoi amici fino a quando decise di trasferirsi in transilvania nei possedimenti della moglie. Per quasi vent'anni Draka gli concesse una vita all'apparenza normale fino alla sua morte avvenuta ufficialmente nel 1936 in un incidente aereo all'eroporto di Schipol, ad Amsterdam. In realtà ha solo architettato la sua morte per non essere arruolato da Hitler.
Ufficialmente morto, Godwin Brumowski ha proseguito la sua esistenza servendo il Maestro della Notte Draka.
Nel 1916 esce vincitore da un combattimento aereo col maggiore Edward Foster, ma costretto ad atterrare a seguito di alcuni colpi subiti decise di stabilire una tregua incontrando nuovamente il suo nemico. Successivamente venne attaccato da alcuni non morti e trasformato a sua volta in non morto da Draka (Dampyr 22). Come verrà successivamente evidenziato, l'incidente e la trasformazione in non morto avvenne tra il 1917 ed il 1918 contrariamente a quanto scritto nel romanzo "Transylvanian express".
Così come Foster, entra a far parte del SOE allo scopo di permettere a Draka e Harlan il recupero della Swastika del sole appartenuta a Rudolf Hess prima, e Christian De Vere poi, partecipando al rapimento di Hess nel 1940 e all'assalto a Castello De Vere nel 2004. E' uno dei mentori e amico di Vera Bendix (Dampyr 46).
Sul finire della seconda guerra mondiale per ordine di Draka tenta di recuperare la seconda swastika del sole conservata nella napòla di Kongsberg da Otto Von Korngold. Non riesce nel suo intento riuscendo a recuperare solamente il "Quaderno di Ephraim" (Dampyr 98).
Nella confusione degli eventi dopo la sparizione di Radzin, riesce a recuperare Tesla e Timothy O'Brien attaccati dai non morti di Erlik Khan prima di mettersi in contatto con Draka e contribuire alla ricerca di Kurjak (Dampyr 101).
Brumowski cade nel trappolone organizzato da Marsden in Nepal, che ha inscenato la ricomparsa di Kurt Gruber, ex compagno di Brumowski durante la prima guerra mondiale (Dampyr 129).
Nel contesto dell’operazione God of Death, Brumowski entra a far parte della Legione di Harlan Draka, organizzata per contrastare Erlik Khan e la sua armata. Il gruppo raggiunge la Mesopotamia a bordo di due elicotteri. Nella fase iniziale dello scontro è Brumowski a opporsi ai combattenti turkmeni al servizio di Erlik. Successivamente, presso il rifugio dei profughi Yazidi, il loro leader spirituale Saman rivela la presenza tra le forze nemiche dei Karaoghlanlar, i figli mostruosi di Erlik Khan. Gli scontri corpo a corpo sono violentissimi: Yakuza, Lupi Azzurri e guardie carpaziane affrontano l’armata delle tenebre di Erlik in uno scontro che sembra in equilibrio… finché non compare Karash Khan. Colossale, dalla pelle impenetrabile alle pallottole e dotato di una forza devastante, il dio delle tenebre mette in crisi la resistenza del gruppo. A quel punto interviene Godwin Brumowski: ai comandi del suo leggendario biplano Albatros D-III, si lancia in una manovra suicida contro il gigantesco Karash Khan. Con il suo sacrificio riesce a colpire mortalmente il “figlio” di Erlik Khan, ribaltando le sorti della battaglia (Dampyr 200).
Foster, Sandy O'Sullivan e Godwin Brumowski fanno una breve comparsa, in un loro incontro con Draka risalente agli inizi degli anni '40 (Dampyr 266 e 269).