Fronte del piave (Italia)
Libreria Obrazek (Praga, Repubblica Ceca)
Castello di Draka (Transilvania, Romania)
Nepal
Tribhuvan internation airport, Katmandu
Thamel, Katmandu
Tyangboche
Rifugio dei nuovi non morti di Ikaris
Ten. Morosini, Rinaldi (Militari italiani)
Gerald Konrad (Pilota tedesco)
Pedam (Guida nepalese)
Kurt Gruber (Aviatore Austroungarico) 69 86
Augusto Monlupo, Roscoe Welch, Tanaka, Rogers, Phan Duc Phuong, Lev Goryunov, Amir Masood (Aviatori salvati da Ikaris)
Metch Kangmi (Creature di Marsden)
Albatros D-III (Aereo di Godwin Brumowski)
03/12/2010
Praga. Harlan fa uno strano sogno. Il protagonista è Godwin Brumowski, il loro ex alleato nonchè non morto di fiducia di suo padre Draka. Il sogno è ambientato nel 1918 sul fronte di guerra del Piave tra l'Esercito Regio italiano e l'esercito dell'impero austro-ungarico di cui Brumowski fa parte. Ma Brumowski ha già incontrato Draka da due anni (Dampyr 21) ed è già stato trasformato in non morto riuscendo a mantenere la sua posizione nell'aviazione solo interamente coperto mani e volto dai raggi solari, suscitando curiosità e perplessità tra i suoi compagni giustificandosi raccontando di una particolare malattia della pelle. Nel sogno di Harlan Brumowski vive la famosa esperienza storicamente accertata, secondo cui l'asso dell'aviazione austroungarica sarebbe riuscito a scendere a terra eroicamente sano e salvo nonostante i 26 colpi di proiettile subiti dal suo Albatros D-III.
Ripresosi dal sogno Harlan vede al TG la notizia di un tale, Gerald Konrad, pilota tedesco, intenzionato nell'eroica impresa di sorvolare il deserto del Sahara ed il Mediterraneo a bordo del suo deltaplano, ma attualmente impegnato in Nepal, dalla straordinaria somiglianza con Kurt Gruber, che nel sogno/visione di Harlan era il miglior amico di Godwin Brumowski.
Harlan decide di andare a fondo, e dopo una breve ricerca online decide di telefonare a Vera Bendix, che conferma di aver sentito parlare a suo tempo di Kurt Gruber ma non di Gerald Konrad. Harlan non ci pensa due volte e decide di raggiungere Konrad in Nepal in compagnia di Kurjak e Tesla, senza sapere che lo stesso percorso era stato appena intrapreso da Godwin Brumowski, incuriosito anche lui dall'incredibile somiglia di Konrad col suo vecchio amico Kurt Gruber.
Giunto a Katmandu, Harlan scopre che Konrad, da poche ore raggiunto da Brumowski ha appena avuto un incidente col suo deltaplano poco dopo la discesa dell'Everest. Raggiunte le vette Harlan, Kurjak e Tesla incontrano finalmente Brumowski, che presenta loro Konrad, che conferma di essere Kurt Gruber, che fa loro una incredibile rivelazione.
Gruber racconta di essere stato salvato da un maestro della notte di nome Ikaris, lo stesso che salvò dalla morte altri aviatori di altre nazioni come Monlupo, Tanaka e Welch. Diversamente da altri suoi simili però Ikaris è mosso da un animo nobile e afferma di essere riuscito a scoprire un siero in grado di "curare" il vampirismo dei non morti. Gruber convince Brumowski a sottoporsi a questa cura tra lo stupore dei presenti che faticano a credere a questa storia. Brumowski giunge al cospetto di Ikaris, ma scopre il bluff...
Si tratta infatti di un articolato piano di Marsden per attirare in trappola Brumowski ed Harlan, un piano fin lì riuscito nel suo intento. Konrad/Gruber è in realtà un agente della NEA sottoposto a chirurgia plastica. Marsden preferisce rimanere a distanza, anche se riesce a sguinzagliare contro Harlan e Brumowski le creature note come Metch Kangmi.
Interviene infine Draka, che riesce a creare una scorciatoia spazio-temporale per trarre in salvo Brumowski, Harlan, Kurjak, Tesla e la loro guida nepalese Pedam.
NOTE
Harlan afferma di aver visitato Katmandu negli anni '70, così come confermato anche in Dampyr 267.
Anche Kurt Gruber, così come Godwin Brumowski, è un personaggio realmente esistito.
Ultimo contributo alle indagini di Vera Bendix. Se ne riparlerà in Dampyr 133.
Anche Godwin Brumowski tornerà una ultima volta in Dampyr 200.
Ennesimo trappolone di Marsden non riuscito. Sarà protagonista anche in Dampyr 132, 133, 134, 135 e 136.
NOTE SUGLI AUTORI
8° storia per Luigi Mignacco.
9° albo per Alessandro Bocci.