Pripyat (Ucraina)
Casa di Fyodor Shenko
Luna Park abbandonato
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Clinica (Chernobyl)
Fyodor Shenko (Guida turistica)
Sabine, Hans (Turisti tedeschi)
Olga
Oleg, Kirill (Soldati ucraini)
Chiave dimensionale
05/05/2016
Nei boschi che circondano la centrale nucleare di Chernobyl, una pattuglia dell’esercito ucraino rinviene un uomo in stato confusionale. Ha una gamba amputata sopra il ginocchio; il corpo è segnato da ferite in parte cicatrizzate e da vistose neoplasie. Trasportato in una clinica nei pressi di Kiev, viene identificato come Fyodor Shenko, una guida clandestina che accompagnava turisti nella città fantasma di Pripyat. Proprio lì, due mesi prima, erano scomparsi due visitatori tedeschi, Sabine e Hans, avventuratisi di notte tra gli edifici abbandonati.
Informato da Caleb Lost e collegando Pripyat a elementi già emersi in precedenza (Dampyr 188), Harlan Draka, Emil Kurjak e Tesla decidono di partire per l’Ucraina. Harlan intende interrogare Shenko, ma al suo arrivo scopre che l’uomo si è risvegliato durante la notte, le neoplasie, cresciute in modo abnorme, lo hanno ormai sfigurato. In preda a un delirio incontrollabile, è fuggito dall’ospedale uccidendo un medico e due soldati posti a guardia della sua stanza.
L’unica sopravvissuta è Olga, un’infermiera che conosceva Fyodor. La donna racconta di aver avvertito un legame psichico con lui, come se qualcosa lo richiamasse. È convinta che sia tornato a Pripyat. E infatti Fyodor, ormai mostruosamente deformato, ha fatto ritorno nella sua vecchia casa, la stessa che fu costretto ad abbandonare nel 1986, durante l’evacuazione seguita al disastro di Chernobyl.
Harlan, Kurjak, Tesla e Olga raggiungono Pripyat e trovano Shenko proprio nell’edificio in cui era cresciuto. Ma non sono soli, l’esercito ucraino li ha preceduti, deciso a catturare il fuggitivo. A quel punto accade l’impensabile. Fyodor, che da ragazzo aveva stabilito un contatto con i Grandi Antichi attraverso una misteriosa pietra di origine aliena, riapre quel varco. Creature mostruose e deformi — forse Shoggoth — emergono da un’altra dimensione e si scagliano contro i soldati, uccidendone diversi.
Tesla riesce ad abbatterne alcune, ma il flusso non si arresta. Comprendendo di essere l’origine del varco, Fyodor, con l’ultimo frammento di lucidità rimastogli, decide di porre fine a tutto: si spara, spezzando il legame che tiene aperta la soglia. Il varco si richiude. Le creature scompaiono. Il corpo martoriato di Fyodor giace a terra.
Harlan può solo raccogliere la pietra maledetta, il tramite tra i Grandi Antichi e il nostro mondo.
NOTE
Il nome di Pripyat emerge tra gli archivi di Caleb Lost già in Dampyr 188.
Le creature che iniziano a comparire da pagina 83, ben visibili a pagina 87, sono probabilmente Shoggoth.
NOTE SUGLI AUTORI
12° storia scritta da Luigi Mignacco .
4° albo disegnato da Andrea Del Campo .