Prypiat (Ucraina)
Parigi (Francia)
Cimitero di Pére Lachaise
"Shakespeare and company" (Libreria)
Nam Wah Tea Parlor (Ristorante, Chinatown)
New York (USA)
The Lucille Lortel (Greenwech Village)
Palazzo di Madame Castaigne
Pierre Leautaud (Fidanzato di Angelique)
Grant (Regista)
Mgos Zhang Rabten (Lama Rinpoche di Leng)
Madame Castagne
Robert Chambers
06/11/2015
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Marco Santucci
Copertina: Enea Riboldi
Grazie a un reperto video proveniente dalla città ucraina di Prypiat (Pryp'jat'), Caleb Lost mette Harlan e Kurjak su una pista che sembra condurli al mito letterario di Carcosa. Nello stesso momento, Anne Marais chiama Harlan per informarlo che sua figlia Angélique sta avendo incubi e visioni simili alle sue, tutte riconducibili al racconto "Un cittadino di Carcosa" di Ambrose Bierce. In quel racconto, il protagonista si ritrova in una landa desolata senza ricordare come ci sia finito. Mentre vaga, scorge alcuni tumuli di pietra e scopre con orrore che su una di esse è inciso il suo nome. L'opera di Bierce ha ispirato Robert W. Chambers, che ha ampliato il mito di Carcosa introducendo "Il Segno Giallo" e "Il Re in Giallo", e successivamente H.P. Lovecraft, che ha collegato nelle sue opere Carcosa al mito dei Grandi Antichi.
Harlan vive un'esperienza identica a quella descritta da Bierce: si ritrova nella landa desolata senza sapere come ci sia arrivato, scopre il proprio nome inciso su una lapide e infine incontra il Lago di Hali, dove rischia di affogare prima di risvegliarsi di colpo dalla visione.
Nel frattempo, Kurjak segue una pista diversa: a Parigi, indaga su una misteriosa rappresentazione teatrale de "Il Re in Giallo" di Chambers. Dopo lo spettacolo, si reca alla chinatown parigina per cena, ed incontra in un ristorante Mgos Zhang Rabten. Quest’ultimo, parlando vagamente di Rinpoche e della terra di Lhasa, droga Kurjak con una sostanza chiamata Yuggoth, che lo trascina in una visione della Città perduta di Yian, capitale del culto degli Dei Ulteriori. Yian, situata al di sotto del gelido Altopiano di Leng, è abitata da adoratori dei Grandi Antichi e da membri della Confraternita Silenziosa Kuen-Yuin, di cui Rabten è il capo. Strappata dalla Terra in epoche remote, la città esiste ora in una dimensione ignota. Rabten vuole iniziare Kurjak alla confraternita, impiantandogli il parassita della Pallida Maschera, conosciuto anche come la Maschera della Verità. Prima che il processo sia completato, Kurjak si risveglia bruscamente nel mondo reale, confuso e tormentato dall'esperienza.
Harlan e Kurjak si rendono conto che sia Carcosa che Yian hanno una cosa in comune: entrambe furono invase dai Grandi Antichi. Con l’aiuto di Caleb Lost, Harlan giunge a una conclusione inquietante: la Confraternita Kuen-Yuin e Rabten non sono semplici cultisti, ma vogliono riportare il culto degli Antichi sulla Terra. Carcosa e Yian sono solo mondi intermedi, dimensioni instabili che fanno parte di un disegno più grande, ancora avvolto nel mistero.
Harlan ricorda di aver già incontrato un mondo intermedio sospeso, l’Alam-Al-Mithal (Dampyr 168), e decide di contattare Mulawa e Khaled, che lo mettono in comunicazione con Eisheth Zenumium, la succuba un tempo prigioniera in quel regno a causa di Mandhur, il Signore dei Sogni. Ma invece di aiutarlo, Eisheth lo tiene prigioniero per giorni, isolandolo da Caleb, Kurjak e Angélique.
Proprio mentre Harlan è imprigionato, Angélique viene rapita e condotta a Carcosa, nel palazzo di Madame Castagne. Qui incontra Mathis, il regista scomparso del Grand Guignol (Dampyr 158), e scopre che gli abitanti della città portano strane menomazioni: pelle degenerata, arti deformati, tentacoli, simboli incisi nella carne... segni che costituiscono il Marchio Giallo di Carcosa. Questo marchio identifica coloro che ormai appartengono alla città e che diffondono il culto degli Antichi.
Harlan, Mulawa, Khaled e Pierre, il fidanzato di Angélique, riescono a raggiungere Carcosa grazie ai poteri di Mulawa. Qui scoprono che la Carcosa in cui si trovano non è la vera città, ma un suo doppio, creato nel regno intermedio dell’Alam-Al-Mithal. Dietro tutto ciò si cela Mandhur, il Signore dei Sogni, che si fa passare per Il Re dal mantello Giallo.
Quando la verità viene svelata, il castello di carte crolla: anche Rabten e la Confraternita Kuen-Yuin capiscono di essere stati ingannati. A questo punto, Harlan usa il potere dei cabiaforma dei Maestri della Notte per aiutare Eisheth a vendicarsi. Mandhur viene definitivamente ucciso, e con lui svanisce la falsa Carcosa, liberando Angélique, ponendo fine alla minaccia della Confraternita Kuen-Yuin.
NOTE
Storia è strettamente legata a Dampyr 158. Mathis e Pierre, il fidanzato di Angélique, apparvero per la prima volta in quell'occasione.
Questa storia rappresenta l'epilogo della questione tra Eisheth e Mandhur avviata in Dampyr 168. La questione tra Harlan e Eisheth invece non è affatto chiusa, e si evolverà su Dampyr 230.
La saga dei Grandi Antichi prosegue su Dampyr 192.
Importanti sviluppi per quello che riguarda Kurjak. Della Pallida Maschera si parlerà per diverse storie a seguire.
Howard Phillips Lovecraft viene espressamente citato per le sue opere legate ai Grandi Antichi. Apparirà di persona sulla serie su Dampyr 225 e Color 1.
Anche Ambrose Bierce viene solamente citato per le sue opere, ma anche lui comparirà di persona sulla serie, in Dampyr 235 e Color 1.
La storia ed il significato del Re in giallo, qui solamente accennati, sono svelati su Dampyr 235.