Mulawa evoca Kyazar (di Nicola Genzianella, Dampyr 19)
Mulawa è uno stregone dagli immensi poteri, originario di Marrakesh (Marocco), ma con legami e amicizie estesi in diversi paesi del Nord Africa.
È il “padre adottivo” di Khaled, ufficialmente suo nipote di dieci anni, ma in realtà un plebeo caudato della Dimensione Nera che Mulawa riuscì a salvare dal sacrificio delle Sentinelle Nere. Fu proprio in quell’occasione che lo stregone venne ferito di striscio, perdendo completamente la vista.
Il suo straordinario potere si manifesta soprattutto nella capacità di aprire varchi dimensionali attraverso il Bastone Sacro, collegando il nostro mondo alla Dimensione Nera e ad altre realtà oltre ogni comprensione umana.
Mulawa negli anni 50 per esaudire il desiderio di un gruppo di artisti, riuscì ad evocare il demone ramingo Kyazar, che esaudisce il loro desiderio di avere una vita di successo in campo artistico. La situazione precipita alcuni anni dopo, quando Kyazar riesce a liberarsi dalla sua prigionia vendicandosi uno ad uno sugli artisti. In questa occasione Mulawa e Khaled incontrano Harlan instaurando una solida amicizia (Dampyr 19).
Mulawa sente il dovere di proteggere Alessandra e il bambino che porta in grembo, non solo per compassione, ma perché è consapevole del destino oscuro che li circonda e della minaccia rappresentata da Nazikian. Prima, però, deve affrontare l’odio di Yared, un sentimento nato dal rifiuto dello stregone di salvare il padre del gangster gravemente malato, al contrario di quanto invece fece con il figlio di Sahidi Mussafra. Catturato, incatenato e torturato, Mulawa sembra destinato alla sconfitta, ma riesce a salvarsi trasferendo il proprio spirito nel corpo di Pascal, un doppiogiochista al servizio di Mussafra, e per un istante assapora persino il miracolo di riavere la vista. Una volta libero ritrova il suo corpo, torna a fronteggiare Nazikian e, grazie all’aiuto di Harlan e al potere del Bastone Sacro, riesce a ricacciare il Signore Nero nella faglia della non-vita, ponendo fine alla minaccia che incombeva su Alessandra e sul suo bambino (Dampyr 79).
Viene conocato da Caleb Lost per il recupero di Harlan disperso in un mondo sconosciuto. Il suo compito è quello di aprire un primo varco per la Dimensione Nera (Dampyr 127).
Contribuisce a ricondurre Thorke nella Dimensione Nera (Dampyr 157).
Mulawa ammette di avere diverse conoscenze tra gli zabaleen di Il Cairo, il popolo che vive in condizioni miserabili nella città della spazzatura egiziana. Lo stregone ammette che tra di loro ci sono molte anime di eletti mistici e poeti, e di essere stato amico in passato del nonno di Habanob, il padre del piccolo Habil affetto dalla "Malattia del sogno" provocatagli da Eisheth Zenumiun. E' attraverso il potere di Mulawa che Harlan riesce a viaggiare nel mondo di mezzo, liberare Eisheth Zenumium e Habil, e sconfiggere una prima volta Mandhur (Dampyr 168).
Partecipa, seppur in maniera defilata, alla guerra civile nella Dimensione Nera, schierandosi dalla parte della Resistenza (Dampyr 183).
Mulawa viene coinvolto da Harlan nella questione che riguarda l'Alam-Al-Mithal ed i Grandi Antichi. E' di grande aiuto per mettere in comunicazione Harlan con l'Alam-Al-Mithal (Dampyr 188).